06 maggio, 2016

La sessualità nel Medioevo

Nel Medioevo, il modo di intendere la sessualità subisce dei radicali cambiamenti. Si passa gradualmente dalla sessualità romana, esaltata e profana, a quella sottoposta al controllo della chiesa, quindi più nascosta e meno palese. Il Cristianesimo infatti trasforma la visione del sesso in un insieme di regole in cui viene sancita la condanna totale dell'aborto e dell'omosessualità.

due amanti in una miniatura medievale
Per prima cosa, esiste un vero e proprio calendario dell'amore. La chiesa infatti, proibisce il sesso, in maniera categorica, in alcuni periodi dell'anno e nei fine settimana. In altre parole, sono 185 i giorni, durante l'anno, in cui le coppie sono libere di congiungersi.

L'adulterio è considerato un crimine molto grave soltanto se commesso da una donna. In alcuni paesi europei, addirittura, l'uomo è considerato adultero solo se intrattiene rapporti con una donna sposata. Se, invece, lo fa con una giovane "single", commette ugualmente un peccato, ma non grave. Per la donna, al contrario, scatta l'accusa di adulterio per i rapporti al di fuori del matrimonio.

La prostituzione, a sorpresa, non è considerata in maniera negativa. Per un uomo è meglio recarsi da una meretrice piuttosto che corrompere la propria moglie o, peggio, dedicarsi all'autoerotismo per trarre piacere. È per questo che i bordelli sono aperti tutto l'anno, tranne il venerdì Santo, e vengono frequentati anche da porporati che, nel XV secolo, costituiscono addirittura il 20% dei clienti.

Poco fa abbiamo accennato alla masturbazione. Ebbene, essa è assolutamente condannata e osteggiata con disprezzo per gli uomini mentre, curiosamente, per le donne viene in un certo senso tollerata.

Due monache raccolgono falli da un albero
miniatura dal “Roman de la Rose” di Jean de Meung
A causa di tutte queste restrizioni, non sono pochi i casi in cui, un pò in tutta Europa, la trasgressione e la ribellione scattano sotto le coperte. In Germania, ad esempio, la poligamia diventa pratica comune e diffusa, mentre la poliandria, riferita al buddhismo tibetano in cui una donna poteva contrarre matrimonio anche con i fratelli, è pratica sconosciuta in Occidente.

L'omosessualità infine è un crimine molto grave ma, nonostante la battaglia portata avanti dalla chiesa per combattere quella che viene definita una "piaga", i rapporti intrattenuti tra persone dello stesso sesso vengono tollerati fino al XII secolo. Questo perchè è una pratica diffusa soprattutto in ambienti ecclesiastici. Riguardo questo argomento, pare che siano delle leggende prive di fondamento, le convinzioni secondo cui Riccardo Cuor di Leone fosse omosessuale, così come per i templari, nonostante ci sia effettivamente stato qualche caso in cui dei cavalieri abbiano intrattenuto rapporti tra loro.


2 commenti:

  1. Commenterei mandandovi un articolo nell'ambito delle mie competenze: MEDIOEVO RUSSO... ma dovreste leggerlo prima....

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    1. Salve, se ci passa un link al suo articolo, saremo felici di poterlo leggere.

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