03 febbraio, 2017

Maometto, parte prima

Come può un orfano di padre e di madre, determinare, dal nulla, i destini del mondo medievale? C'è una persona che, nella storia, è stata in grado di farlo, stiamo parlando dell'uomo che ha gettato le basi della più giovane religione monoteista, Abū l-Qāsim Muḥammad ibn ʿAbd Allāh ibn ʿAbd al-Muṭṭalib al-Hāshimī, conosciuto come Maometto.

Maometto predicante. Miniatura conservata alla biblioteca nazionale di Parigi
Maometto nasce in un clan di mercanti della Mecca appartenente alla tribù dei  Banū Quraysh. Convenzionalmente, si ritiene sia nato nel 570 d.C. Orfano di padre e di madre fin dalla più tenera età, viene affidato ad un'altra tribù che, a differenza della sua di origine, pratica il nomadismo. In seguito viene affidato a suo nonno, con il quale conosce alcuni arabi che praticano una religione monoteista precedente a quella islamica. Maometto, come molti altri arabi di allora, si riteneva un discendente diretto di Ismaele, un figlio di Abramo. 

Miniatura mostrante la nascita di Maometto

Durante i suoi viaggi con il nonno, Maometto conosce un monaco eremita cristiano di nome Bahira. Bahira, in siriano, significa l'eletto; costui, osservando un neo fra le scapole del ragazzo, gli predice il suo destino di profeta per i popoli arabi. Oltre che dal nonno, il piccolo Maometto viene cresciuto da una schiava di origine etiope e da sua zia: con la prima avrà un legame molto forte, e sarà la prima persona a credere nel messaggio che un giorno rivelerà al mondo; anche l'affetto della zia avrà un ruolo importante nell'infanzia del futuro profeta, tanto che metterà lo stesso nome della zia a sua figlia.
La famiglia però, versa in cattive condizioni economiche, ragion per cui il giovane Maometto farà da agente ad una ricca signora per cercare di sbarcare il lunario. Maometto, lavorando come agente, si afferma, e diventa ricco e famoso; prende sotto la sua ala protettiva un ragazzo, Alì; viene riconosciuto come figura onesta e fidata, e di conseguenza viene amato da tutti. Nel 595 d.C., si sposa con una donna di vent'anni più grande, e riceve da lei quattro figlie e quindici figli.

Nel 605 d.C., venne affidato a Maometto il compito di ricollocare la pietra nera nel suo alloggio, detto Ka'ba, in modo da sedare eventuali dispute fra i clan, che volevano contendersi l'onore di ricollocare la pietra al suo posto. La pietra nera è quella che indica la rabbia di Dio nei confronti dei peccati degli uomini, e per questo è venerata in tutto il medio oriente.

Maometto ricolloca la pietra nera nella Ka'ba

Nel 610 d.C., la vita di Maometto cambia per sempre. L'uomo infatti, sostiene di aver avuto una rivelazione: Dio è unico ed indivisibile, bisogna meditare ed essere svincolati dai beni terreni. Dal 610 in poi, Maometto ed i suoi seguaci si ritirano periodicamente in una grotta, nei pressi della Mecca, per meditare. E durante una di queste meditazioni, gli appare l'arcangelo Gabriele che gli dice le seguenti parole: 

Leggi, in nome del tuo Signore, che ha creato 
ha creato l'uomo da un grumo di sangue! 
Leggi! Ché il tuo Signore è il Generosissimo, 
Colui che ha insegnato l’uso del calamo, 
ha insegnato all'uomo quello che non sapeva.

 Maometto crede di essere impazzito: cade in preda ad un intenso terrore, gli sembra che persino le rocce e gli alberi gli parlino. Esce di corsa dalla caverna e, guardando l'orizzonte, vede l'arcangelo spiegare le ali ed abbracciarlo tutto. Gabriele gli comunica che è stato scelto da Dio per essere il suo profeta.

L'arcangelo Gabriele visita Maometto, e gli rivela che è stato prescelto come profeta di Dio

Maometto inizialmente non lo accetta, crede di essere impazzito, ma la moglie crede in lui, e lo convince del contrario. Maometto intensifica le sue pratiche di meditazione, e l'arcangelo Gabriele torna nuovamente a parlargli, dicendogli che Dio non lo ha abbandonato. Maometto, negli anni successivi, farà di tutto per diffondere il messaggio ricevuto, ma non verrà creduto.
Sarà un califfo a far scrivere le sue parole in un libro, che verrà chiamato Corano e verrà diffuso dai soldati e dai mercanti in Asia, Africa e parte dell'Europa.
Come capita per chi condanna l'idolatria, Maometto ed i suoi pochi seguaci verranno perseguitati, in quanto nella penisola araba è ancora diffuso il politeismo: più il numero di seguaci crescerà, più il commercio degli idoli diverrà problematico. I mercanti cercheranno dunque di corrompere il profeta, offrendogli delle percentuali sulle vendite delle statuette sacre, ma lui rifiuterà sempre. Ciò comporterà la crescente ostilità verso lui ed i suoi seguaci, tanto che Maometto dovrà rifugiarsi dall'imperatore cristiano Aṣḥama ibn Abjar, del regno di Axum.

Cosa succederà a Maometto, ora che è al sicuro ad Axum? Come farà il profeta ad affermare il suo messaggio nel medioriente, così restio al cambiamento? Lo scopriremo nel prossimo articolo, in cui comprenderemo anche come nascerà e si affermerà l'Islam.

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