09 aprile, 2017

Monteriggioni

La bellezza dell'Italia risiede nel fatto che esistono luoghi inalterati da secoli. Visitare questi posti, è come fare veri e propri viaggi nel tempo, che mostrano come sarebbe potuto apparire il panorama medievale dell'Italia ad un viandante dell'epoca. Di esempi eclatanti del genere ne sono piene la Toscana e l'Umbria: basti pensare a posti come San Gimignano o Montefalco, nei pressi di Foligno. Ma forse, l'esempio più bello di paese protetto da cinta muraria, immerso nella campagna incontaminata, è Monteriggioni in provincia di Siena.


Monteriggioni vista dalla sua incontaminata campagna

Siamo nel 1214: Siena è un libero comune che acquista un fondo regale longobardo da una nobile famiglia, quella dei Da Staggia. Il fondo consisteva in una collina su cui sorgeva una fattoria; per tali ragioni venne chiamato Mons Regalis. La ragione dell'acquisto di tale fondo da parte dei senesi era squisitamente strategica: dal sito si controllava la via Francigena; dominava le vallate dei fiumi Elsa e Staggia, oltre ad essere la principale via dei passaggio dei fiorentini, storici nemici dei senesi. Alla luce di tali ragioni, costruire un castello in quel sito, significava avere un forte controllo sui territori settentrionali del comune di Siena, ed un vantaggio strategico su Firenze.
La costruzione del castello (così definito dagli stessi senesi, nonostante il palese aspetto di centro urbano), è sancita da una lapide presente nella stessa Monteriggioni.


Lapide testimoniante la costruzione del castello da parte dei senesi

Intorno al castello, costruito ex novo, vennero realizzate le cosiddette carbonaie: fossati riempiti di carbone che, nel caso di assalto nemico, veniva incendiato per allontanare gli assalitori. L'andamento morfologico della collina, consentì la costruzione di un tracciato murario di forma circolare.

La forma circolare della cinta muraria, praticamente intatta

Alle mura della città, mancano soltanto gli antichi rivellini e le porte a saracinesca, la cui presenza è dedotta dai segni lasciati sui mattoni presenti vicino agli accessi al paese.
La costruzione della piccola cittadina terminò nel 1219, ed appena pochi decenni dopo, nel 1244 e nel 1254, i fiorentini cercarono di espugnarlo e strapparlo a Siena, esaltandone così l'importanza strategica della posizione. Dopo la peste del 1300, i senesi misero alcuni fanti ed un capitano a presidio del piccolo centro dai malfattori; ma la storia del paese continuerà ad essere piuttosto burrascosa: nel XV secolo, con l'introduzione dell'artiglieria, le mura vennero parzialmente interrate per resistervi meglio; inoltre, nei secoli successivi al medioevo, il paese dovrà sostenere ulteriori assedi dovuti sempre all'importanza strategica del posto.

L'abitato all'interno delle mura è estremamente piccolo, composto da case la cui maggior parte presenta un orto, ed una piccola badia centrale, rimasta pressoché inalterata nel corso dei secoli, di stile romanico.

Piazza centrale di Monteriggioni, oggi conosciuta come piazza Roma

Le mura sono il fiore all'occhiello del centro urbano: perfettamente conservate, sono costellate da alte torri. E' possibile percorrere il camminamento in legno ed avere così un'idea di come potesse essere quel presidio militare medievale.

Camminamento sulle mura di Monteriggioni

Le porte di accesso alla cittadina invece, si aprono in corrispondenza delle torri della città. Tale soluzione era molto adottata in centro Italia.


Porta Franca, una delle vie di accesso al paese.

Visitare Monteriggioni, significa fare un salto indietro di svariati secoli; accostarsi al fascino del mondo medievale; e soprattutto avere l'occasione di vedere un posto che il tempo e la storia non sono riusciti ad intaccare. La visita a Monteriggioni, e al suo territorio ricco di testimonianze storiche, può essere una buona idea per un week end all'insegna della cultura.

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