13 maggio, 2017

Otranto

Immaginate di poter essere al confine fra un impero e l'altro. Ed immaginate che essi siano quello Bizantino ed il Sacro Romano Impero. Questo comporterebbe essere il ponte fra due mondi totalmente differenti. In questa situazione si è ritrovata, per diversi secoli, la città pugliese di Otranto.

La città di Otranto vista da mare

Situata in Salento, su di una costa frastagliata che poteva fungere da difesa naturale, si sviluppò come una delle città più interessanti del medioevo. Fondata nella preistoria dai Messapi, ha raggiunto la fioritura in epoca romana; ma il suo porto divenne il ponte fra Occidente ed Oriente nel Medioevo. Nel 1095 infatti, nella sua cattedrale ricevette la benedizione l'esercito di Boemondo I d'Altavilla, in partenza per la Prima Crociata. Era sede di una comunità ebraica che diede i natali a diversi raffinati poeti. La comunità ebraica di Otranto si svilupperà a tal punto, ed avrà così tanta influenza in Puglia, da far diventare la città una sorta di capoluogo regionale al posto di Bari.
Poco fuori città, il monastero di San Nicola di Casole aveva la più grande biblioteca dell'Occidente tutto, tanto che da tutta Europa accorrevano studenti per acculturarsi sui suoi testi. Otranto si congederà dal Medioevo con la distruzione della città da parte dei turchi, dopo la battaglia del 1480, che distruggerà lo stesso monastero. La città verrà ricostruita, ma la sua importanza non eguaglierà mai più quella raggiunta nel Medioevo.

Ruderi del Monastero di San Nicola di Casole, non ricostruito dopo la distruzione operata dai turchi

La città ha insigni monumenti: primo su tutti la cattedrale, di architettura romanica.

Cattedrale di Otranto, di stile romanico. Rosone e portale sono di epoche successive

Oltre ad aver ospitato il giuramento e la benedizione dei soldati di Boemondo, in partenza per la Crociata, la cattedrale custodisce il più grande mosaico dell'Europa medioevale, composto fra il 1163 ed il 1165 da Pantaleone, monaco del monastero di San Nicola di Casole. Scene dell'Antico Testamento, dei cicli cavallereschi e dei bestiari medievali, sono descritti in questo immenso mosaico che copre tutto il pavimento della chiesa.

Mosaico della Cattedrale, particolare

Visione di insieme del mosaico
Nel mosaico, fra i vari disegni sono illustrate scene della vita di Alessandro Magno, i cicli dei mesi dell'anno, il giardino dell'Eden, la torre di Babele, l'inferno ed il paradiso, i vizi e le virtù degli uomini.
L'interno della chiesa, a tre navate, è austero e piuttosto luminoso, nonostante l'architettura non consenta un grande passaggio di luce.

Interno della cattedrale

Degne di nota sono anche le mura della città e l'annesso castello, di epoca quattrocentesca. Le torri che fortificano la cinta, sono cilindriche e tozze. La prima cinta è stata iniziata nell'alto medioevo, mentre l'attuale fortificazione si deve agli Aragonesi.

Panorama dal ponte di ingresso nei pressi del castello: a sinistra, le mura
Il castello, dai possenti torrioni, ha conservato il suo fossato, ed ha un'interessante corte interna.

Corte interna del castello
Degna di nota è la bizantina chiesa di San Pietro, con i resti di un bel ciclo di affreschi della stessa epoca.

Chiesa di San Pietro
Cicli di affreschi di epoca bizantina e tardo medievale in San Pietro

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