21 ottobre, 2017

Un grande re barbaro

Dopo la deposizione di Romolo Augustolo, la vita dei romani continuò come sempre e non ci furono grandi stravolgimenti. D'altronde, se ci avete seguito in queste settimane, abbiamo capito che i grandi stravolgimenti che portarono all'inizio del Medioevo in Italia, avvennero con la contesa della penisola fra Bizantini ed Ostrogoti, e cioè con le Guerre Gotiche.
Quindi gli Ostrogoti, in questo periodo, sono il popolo barbarico che governa sulla penisola un tempo appartenente a Roma. Fra di essi si erse un Re che verrà appellato come "il Grande", un Re che darà impulso alla cultura, e stabilità a quel frammento di vasto impero che il suo popolo aveva ereditato. Stiamo parlando di Teodorico il Grande.

Re Teodorico
Teodorico era un Goto dell'Est (da cui il termine OstroGoto) nato nella regione Pannonica, corrispondente all'odierna Ungheria, quando l'ultimo rimasuglio di Impero Romano esisteva ancora, e cioè nel 454 dopo Cristo.
Figlio del re ostrogoto Teodemiro e di una sua concubina, Erelieva, all'età di otto anni fu inviato come ostaggio, a garanzia della pace tra Bizantini ed Ostrogoti, presso la corte dell'imperatore Leone I, dove visse per dieci anni. Nella capitale dell'Impero romano d'Oriente venne educato, apprese il latino e il greco. Riscattato dal padre, si fece subito valere come comandante degli Ostrogoti in diverse battaglie, conquistandone ben presto la fiducia.
A vent'anni, e cioè nel 474, succede al padre; l'amicizia con Bisanzio continua, tanto che l'Imperatore Zenone gli riconosce, appena 10 anni dopo, la carica di Console Romano. L'influenza di Teodorico cresceva, così come quella di Odoacre in Italia, il generale che aveva deposto l'ultimo Imperatore d'Occidente, Romolo Augustolo; ragion per cui, Zenone, per preservare gli interessi dei Bizantini, decise di metterli l'uno contro l'altro. Così, nel 488, comincia la spedizione di Teodorico in Italia.

Moneta raffigurante Odoacre

Teodorico riuscì ad uccidere Odoacre nel 493, a capo di un esercito che invase la penisola italiana; diventato Re, lasciò che i Romani continuassero ad occuparsi dell'amministrazione dello Stato, mentre gli Ostrogoti si sarebbero occupati della sua difesa. Questo sistema di collaborazione fu estremamente efficace. Inoltre riscattò i cittadini romani fatti prigionieri da altri popoli barbari e procedette alla distribuzione delle terre. Tale liberalità e avvedutezza nella ripartizione dei terreni è da attribuire all'esiguo numero di Ostrogoti rimasti dopo aver varcato le Alpi.

Mosaico a Ravenna raffigurante il palazzo di Teodorico
Teodorico riempì Ravenna, capitale del Regno Ostrogoto, e l'Italia di opere pubbliche, come palazzi ed acquedotti. Il palazzo più famoso è quello riportato nell'immagine soprastante, raffigurato in un ciclo di mosaici presenti nella chiesa di Sant'Apollinare in Classe. Altra grande opera fu il suo mausoleo, fatto costruire sempre a Ravenna.

Mausoleo di Teodorico
Bisogna poi ricordare il Battistero degli Ariani, riccamente decorato di mosaici

Volta del battistero degli Ariani
È importante infatti sapere che Teodorico era cristiano ariano, ma fu tollerante verso le altre correnti religiose. Il nuovo Imperatore bizantino Giustino I cercò di cancellare l'arianesimo, assimilandolo alla Chiesa Cattolica Romana. La reazione di Teodorico fu durissima: credendo ad un accordo segreto fra romani e bizantini, fece uccidere molti suoi collaboratori e costrinse il Papa Giovanni I a chiedere l'annullamento della legge a Giustino I. Al suo rifiuto di permettere agli ariani di potersi di nuovo convertire, Teodorico fece rinchiudere il Papa in cella nel 526 d.C. e lo fece morire di fame.
Teodorico morì nel 526, lasciando come erede Atalarico che, essendo troppo giovane, ebbe come reggente Amalasunta.

2 commenti:

  1. Un grande re, peccato che chiuse con crudeltà e delitti la sua esistenza.

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  2. E' vero, è un peccato. Ciò non toglie che, durante il suo regno, la penisola ha avuto la prima vera occasione di essere un regno stabile.

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