20 dicembre, 2017

Great Battles of Historie Medievali: la battaglia d'Inab

La battaglia d'Inab, chiamata anche di Ard al-Hâtim o Fons Muratus, ebbe luogo il 29 giugno 1149 tra Nur ad-Din e Raimondo d'Antiochia. Nur ad-Din, atabeg di Aleppo, dopo la morte di suo padre Zangi avvenuta nel 1146, decise di attaccare il principato di Antiochia, con l'intenzione di difendere Damasco che, nel 1148, era stata assediata invano dai Crociati durante la seconda crociata, voluta da Papa Eugenio III.

Battaglia d'Iinab (1149)
Nel giugno del 1149, Nur ad-Din invase il principato d'Antiochia e pose d'assedio la fortezza d'Inab, con l'aiuto di Unur di Damasco ed un contingente di Turcomanni: Nur ad-Din aveva a disposizione un totale di circa 6.000 soldati, per la maggior parte cavalieri; invece il principe di Antiochia, Raimondo, si alleò con Ali ibn-Wafa, della setta degli Assassini, che controllava un territorio confinante col principato, ed era nemico di Nur ad-Din.
Raimondo ed il suo alleato partirono per una missione di soccorso prima ancora di aver raccolto tutte le forze. All'avvicinarsi di questa armata mista, Nur ad-Din tolse l'assedio di Inab e si ritirò.

Recupero del corpo di Raimondo dopo la battaglia
A questo punto, Raimondo e ibn-Wafa non rimasero nei pressi della fortificazione, ma si accamparono con le loro forze in aperta campagna. Quando gli esploratori riferirono a Nur ad-Din che i nemici si erano accampati in un luogo completamente aperto e che non ricevevano rinforzi, l'atabeg fece circondare l'accampamento durante la notte.
Il 29 giugno Nur ad-Din distrusse l'esercito di Antiochia, e sia Raimondo che ibn-Wafa furono uccisi. 

Il sultano allora cinse d'assedio Antiochia, senza riuscirci però, perché la città fu ben difesa dalla moglie di Raimondo, Costanza, e dal patriarca Aimery di Limoges, fino all'arrivo del re di Gerusalemme, Baldovino III, che marciò su Antiochia, riuscendo a liberarla dall'assedio.

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