14 febbraio, 2018

I Templari e il Regno di Gerusalemme

Durante la prima crociata e alla fine della stessa, in Terrasanta venne creato l'Ordine Templare. L'Ordine monastico religioso ebbe origine all'interno del Regno di Gerusalemme, con lo scopo preciso della sua difesa e della sicurezza dei suoi pellegrini. Quando l'Ordine accrebbe la propria influenza, i suoi interessi coincisero sempre meno con quelli del regno, e ben presto il debole stato di Gerusalemme, reso precario dalla minaccia musulmana, dalle ribellione dei baroni e dei problemi di successione al trono, non poté più opporsi al suo strapotere. A partire dal 1170 i Templari agirono in piena autonomia rispetto al regno di Gerusalemme, del quale boicottarono addirittura la politica estera.

Il Regno di Gerusalemme

Questa indipendenza d'azione fu accentuata dal fatto che essi si trovarono spesso in disaccordo con l'altro Ordine monastico religioso presente sul territorio, parliamo quello degli Ospitalieri di San Giovanni d'Acri. Raramente i due Ordini si trovarono a collaborare, ma ciò avvenne solo in momenti di particolare difficoltà come nel 1187, quando Gerusalemme cadde sotto l'urto dell'avanzata del sultano d'Egitto Saladino (Salàh ed-Dìn), con conseguenze disastrose per tutto il regno, che nel 1195 andò quasi interamente perduto. Molto più frequentemente i Templari agirono in maniera autonoma, mettendo in luce una certa presunzione, difetto del quale furono accusati molto spesso. Indisciplinati e incuranti delle ripercussioni che le loro azioni potevano avere sugli alleati, si distinsero spesso per operazioni considerate dagli esiti disastrosi; infatti nel 1191, ad esempio, il Gran Maestro Gerard de Ridford convinse l'allora re di Gerusalemme Guido di Lusignano ad attaccare le truppe del Saladino, nonostante da più parti fosse stato sconsigliato di ingaggiare una battaglia che, viste le forze egiziane in campo, era da considerarsi persa in partenza. Ne seguì la disfatta di Hattin, che portò alla caduta di Gerusalemme e in pratica di tutto il regno, a eccezione della fortezza di Tiro. Né i Templari né gli Ospitalieri si trovarono mai in accordo con i Crociati che si recavano in Terrasanta. Gli Ordini, infatti, erano ben informati dei problemi politici presenti sul territorio che difendevano ed erano consapevoli che solo azioni supportate da manovre diplomatiche potevano dare gli aspetti più duraturi.

Scontro tra Crociati e Musulmani ad Hattin
I crociati invece arrivavano in Terrasanta convinti di poter risolvere con l'entusiasmo e la forza militare problemi con i quali gli Ordini si confrontavano da anni. Inoltre, una volta terminata la crociata di turno, mentre i Crociati tornavano in patria, i Templari e gli Ospitalieri, restavano in Oriente con l'onere di difendere le fortezze conquistate, la cui difesa richiedeva sforzi militari non indifferenti. Non da ultimo vanno ricordate le discussioni su chi dovesse comandare le operazioni: infatti, gli Ordini erano riluttanti a farsi guidare da comandanti appena giunti dall'Occidente animati da buoni propositi, ma talvolta assolutamente inesperti. All'epoca della VI crociata (1248-1254) il regno di Gerusalemme era ormai uno stato esistente solo nominalmente: dominata dagli Ordini e dai loro castelli, questa struttura feudale di importazione europea non fu più in grado di far fronte alle continue vittorie musulmane. Nel 1289, in seguito alla caduta di Tripoli, solo Acri rimase in mano ai Franchi, ma due anni dopo anche Acri veniva conquistata da un esercito egiziano: questo episodio segnò la fine del regno di Gerusalemme.

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