19 settembre, 2015

Malattie ed epidemie nel Medioevo

Nel Medioevo non sono mancate le epidemie che, anzi, erano molto frequenti. Le più gravi erano senza dubbio rappresentate dalle epidemie di peste, di cui si conoscevano due forme: quella bubbonica, caratterizzata dall'indurimento e dalla suppurazione dei gangli, mortale nel 60-80% dei casi, e la polmonare che, nella sua forma più virulenta, uccideva nel 100% dei casi. Quest'ultima veniva trasmessa all'uomo dalla pulce del topo nero, dopodichè si diffondeva per contatto diretto.
La prima epidemia, bubbonica, ebbe inizio nel 540 e, ad intervalli di 9/12 anni, si protrasse fino al 750 nei paesi mediterranei.
La peste del 1300 - Miniatura del XV secolo
La seconda epidemia, molto più grave perchè sia polmonare che bubbonica, cominciò nel 1347 e si protrasse, dapprima fino alla fine del XV secolo, e poi fino al secolo XVIII. A questo punto, sparì improvvisamente, forse scacciata da nuove malattie come il colera o dalla drastica diminuzione del topo nero dovuta all'arrivo del temibile topo grigio.
Oltre alle drammatiche epidemie di peste, altre malattie furono la causa di terribili stragi: il vaiolo, per esempio, che fece la sua prima apparizione nel 570, fu riportato, a più riprese in Europa, dalle Crociate; la dissenteria colpì in Gallia; la stessa influenza, banalissima per noi oggi, all'epoca era molto più virulenta. Periodicamente, quindi, in concomitanza di cattivi raccolti, carestie, o anche in presenza di cause fortuite imprevedibili come delle navi portatrici di un qualche virus, l'epidemia di turno distruggeva parte della popolazione occidentale.

Baldovino IV il lebbroso
Le epidemie comunque non erano l'unica causa di morte per le popolazioni europee. Infatti, le malattie che incidevano più profondamente sulla vita di tutti i giorni erano quelle endemiche, il cui microbo, persa tutta la sua virulenza, si stabiliva come vero e proprio parassita all'interno del corpo umano, uccidendo l'organismo molto lentamente. Il caso più eclatante era quello della lebbra. I malati peggioravano poco alla volta e venivano tenuti assolutamente separati dall'umanità normale, una sorta di reietti praticamente. Si faceva un'eccezione solo per i nobili come, ad esempio, per il re lebbroso di Gerusalemme Baldovino, il quale viveva in mezzo alla gente come una persona normale. Dall'1 al 5% degli Occidentali furono colpiti nei secoli XII e XIII dalla lebbra che scomparve improvvisamente in seguito, cacciata forse dalla tubercolosi, di cui, recentemente, si è provato che il bacillo ostacolasse il portatore della lebbra.

A questa terribile malattia, bisogna aggiungerne altre che, seppur di minore entità e magari non mortali, hanno avuto enorme diffusione: tutte le patologie legate alla cattiva nutrizione per esempio, il fuoco di san Lorenzo (eczema), il fuoco di san Silvestro (eresipela); inoltre, bisogna considerare le malattie che, in determinati ambienti, soprattutto nobiliari, riguardavano la ipernutrizione come la idropisia, l'obesità e la gotta. Infine, il fuoco di sant'Antonio o male degli "ardenti", una grave intossicazione dovuta al consumo di segala cornuta, si diffuse dal 590 in poi.

L'affresco di Lesnovo e la guarigione della lebbra
Fatto il quadro generale di tutte le patologie, bisogna dire però che, probabilmente, la malattia più disastrosa per tutto l'Occidente medievale fu la malaria, un male che, ancora oggi, miete tantissime vittime soprattutto in quello che viene comunemente chiamato Terzo Mondo. L'Età di Mezzo conobbe dunque l'indebolimento che perdura, l'assenza di dinamismo e di gioia, "lo sguardo triste ed il passo strascicato" delle popolazioni colite dalle febbri malariche, soprattutto sulle coste del Mediterraneo. La malaria uccideva indiscriminatamente. Si racconta di cardinali, papi stranieri, imperatori, pellegrini in visita a Roma, addirittura di interi eserciti germanici falcidiati dalla malattia, a migliaia ed in pochi giorni.

In questo post ci siamo occupati in maniera approfondita dei mali che hanno caratterizzato quest'epoca. In un prossimo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sulle cure mediche e sui rimedi a disposizione dell'Occidente medievale nella lotta contro le malattie.

3 commenti:

  1. Grazie mille, è stato veramente utile per la mia ricerca sulle epidemie medioevali.

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    1. Ciao! Ne siamo veramente contenti, speriamo che anche i prossimi articoli che scriveremo possano tornarti utili.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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