Post

Historie Medievali ti consiglia:

Il nostro libro: La croce del Nord!

Immagine
Ebbene sì! Ci abbiamo provato e alla fine l'abbiamo scritto. Due anni di duro lavoro ed abbiamo creato l'epopea di un cavaliere normanno in un momento delicato della storia europea. Siamo lieti di presentarvi la nostra fatica letteraria, in cui abbiamo profuso tutta la nostra passione e conoscenza! Il nostro romanzo potete trovarlo ai seguenti link: - sul miolibro.it: http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/261064/la-croce-del-nord/ - su Kobo.com: https://www.kobo.com/ie/en/ebook/la-croce-del-nord - su mondadoristore.it:  https://www.mondadoristore.it/ebook/Historie-Medievali/aut03071891/ - su IBS:  https://www.ibs.it/croce-del-nord-ebook-vari/e/9788892317734 E da oggi ci trovate anche su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B088QN1PD1  (formato kindle e cartaceo) Il protagonista della nostra storia è Hardwin, un cavaliere normanno, figlio del signore del castello di Edington, piccolo centro dell’Inghilterra meridionale. Fin dalla più giovane età ha sempre con

Marckalada, la prima menzione dell'America nella storia

Immagine
Immaginate di far parte di un gruppo di studenti dell'Università Statale di Milano e di fare una ricerca nell'ambito di un progetto. Durante questa ricerca vi imbattete in un documento di un frate domenicano, Galvano Fiamma , del 1340, chiamato Corona Universalis . Esaminate questo documento, lo leggete, lo traducete ed infine saltate dalla sedia, perché questo frate ha appena indicato l'esatta posizione geografica dell' America settentrionale . Il manoscritto di Galvano Fiamma " I marinai che percorrono i mari della Danimarca e della Norvegia dicono che oltre la Norvegia, verso settentrione, si trova l’Islanda. Più oltre c’è un isola detta Grolandia…; e ancora oltre, verso occidente, c’è una terra chiamata Marckalada. Gli abitanti del posto sono dei giganti: lì si trovano edifici di pietre così grosse che nessun uomo sarebbe in grado di metterle in posa, se non grandissimi giganti. Lì crescono alberi verdi e vivono moltissimi animali e uccelli. Però non c’è mai s

Great battles of Historie medievali: la battaglia di Ceuta

Immagine
Quella di Ceuta , nel 1415, è una battaglia avvenuta tra il sultanato merinide (oramai in decadenza) e il regno del Portogallo . L'evento bellico, che si concluse con la sconfitta del sultanato, segnò l'inizio dell'espansione portoghese, ma anche l'inizio di un periodo di grandi imprese marittime. Infatti, dalla conquista in poi, le scoperte di nuovi territori furono compiute da avventurieri che partivano da Ceuta.  Il principe Enrico il Navigatore durante la conquista di Ceuta Un esercito di circa 45.000 cavalieri e soldati portoghesi, inglesi e galiziani partì da Lisbona il 25 luglio 1415, imbarcandosi su 212 navi da trasporto e da guerra (59 galee, 33 navi medie e 120 piccole navi). La maggior parte della nobiltà portoghese prese parte alla spedizione. Le navi portoghesi si ancorarono a Ceuta il 21 agosto, e le truppe portoghesi sbarcarono senza incontrare resistenza. La guarnigione di Ceuta , capitanata da governatore della città, Ṣalāḥ b. Ṣalāḥ , si affrettò a ch

Historie Medievali feudal Japan: il periodo Sengoku

Immagine
L'era medievale giapponese è molto più vasta di quella europea: mentre in genere si tende a far terminare il nostro medioevo con la data di riferimento del 1492, ovvero quella della scoperta delle Americhe ( link qui se vi interessa saperne di più) da parte di Cristoforo Colombo ( link qui ad un nostro articolo), il medioevo giapponese si spinge fin quasi al XVII secolo, periodo in cui inizia il Giappone premoderno . L'arco temporale che va dal 1462 al al 1603 è conosciuto come periodo Sengoku , ed è un momento di grandi sconvolgimenti interni per questo stato. Dipinto raffigurante una battaglia durante l'epoca Sengoku Come funzionava il sistema politico giapponese? L'imperatore nominava il generale più forte, chiamato shogun ; lo shogun aveva a sua volta una serie di sottoposti, assimilabili al corrispettivo europeo dei vassalli, chiamati daimyō  che governavano una porzione di territorio corrispondente ad un vero e proprio feudo.  I feudi erano dei centri di potere

Il palo da barbiere

Immagine
Il Barber Pole è un’insegna antichissima che distingue il barbiere sin dal Medioevo. Si tratta di un’asta più o meno lunga, con un pomo di bronzo all’estremità, e una spirale di strisce bianche e rosse che ne percorre la lunghezza (nella versione americana compare anche il colore blu). Ma qual è il suo significato?  palo da barbiere simile alla forma originale Nella bottega del barbiere, nel XIII e XIV secolo, non ci si recava solo per tagliarsi i capelli o regolare la barba: in condizioni igieniche a dir poco aberranti, venivano svolti anche servizi quali l’incisione di ascessi, la ricomposizione delle fratture, l’estrazione di denti marci e la rimozione (lenta e paziente) di pidocchi, pulci e zecche. Ma nessuno di questi compiti era importante quanto la vera specialità dei barbieri: il salasso. Il prelievo di sangue (flebotomia) è un rimedio antico come il mondo, praticato già nell’antica Mesopotamia e in Egitto; la terapia, oggi ovviamente abbandonata, si basava sull’idea che il ci

Le vette dell'arte medievale: la basilica di Sant'Apollinare in Classe

Immagine
Il primo vescovo di Ravenna , Sant'Apollinare , venne martirizzato presso il porto di Classe . In quel punto, nel nella prima metà del VI secolo, il mecenate bizantino Giuliano Argentario , per volere del vescovo di Ravenna , finanziò la costruzione di una basilica che è arrivata fino a noi, ed è un esempio straordinario di arte paleocristiana famoso in tutto il mondo: la basilica di Sant'Apollinare in Classe. La facciata della basilica La basilica è preceduta da un ampio nartece, uno spazio chiuso presente fra la facciata e le navate, tipico delle architetture paleocristiane; la trifora posta in alto alleggerisce la facciata; a sinistra invece, svetta il campanile con la sua caratteristica forma cilindrica, con finestre che alla base sono monofore, per poi divenire, continuando a salire, bifore e trifore, conferendo così leggerezza a tale struttura e donandogli anche una notevole stabilità statica. Attraversata la soglia, possiamo ammirare l'interno della basilica. Navata

Proposte di lettura: Dante

Immagine
In occasione dell’anniversario dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta , Alessandro Barbero dedica il suo nuovo libro, edito da Laterza , a Dante , a cui abbiamo dedicato un articolo che potete consultare qui   e lo fa da medievista quale è, indagando accuratamente le fonti dell’epoca alla scoperta della vita dell’autore della Commedia .  Le intricate vicende politiche della sua città natale, Firenze , fanno da sfondo al racconto della sua vita: le fazioni, guelfi e ghibellini, Bianchi e Neri, e la feroce lotta per la conquista del potere che caratterizza l’Italia dei Comuni.  Barbero ci conduce, col suo stile ormai famoso, alla scoperta delle origini della famiglia Alighieri , partendo da quel Cacciaguida , l’antenato evocato da Dante nel suo capolavoro.   Lo storico piemontese narra della giovinezza del Sommo Poeta, degli amici, del suo percorso poetico e letterario, nonché dell’impegno politico, che ne causerà l’esilio e il lungo peregrinare per le corti dell’Italia centrosettentr

La leggenda di un drago a Napoli

Immagine
Nel 1715 a Napoli , Fra Serafino Montorio pubblica un libro intitolato " Zodiaco di Maria ", in cui parla di un animale molto in voga nel medioevo: il drago. L'autore raccoglie testimonianze del passato in merito e così, dopo aver parlato dei draghi presenti in varie città italiane, passa alla città di Napoli, dove i documenti che ha raccolto ci forniscono diversi aneddoti risalenti al periodo altomedievale e concernenti la mitica creatura. Una in particolare risultò piuttosto popolare: la serpe di porta Capuana. L'odierna porta Capuana Siamo nel IX secolo dopo Cristo, e l'area ad est del centro storico di Napoli , nei pressi dell'odierna porta Capuana, era una delle principali vie di ingresso alla città. In quest'area insistevano delle vaste paludi dovute al vicino fiume Sebeto, ed i racconti narrano che questi acquitrini fossero infestati da un drago che amava riposarsi e nascondersi in essi per poi attaccare i viandanti sventurati che vi passavano. La

La leggenda di Lady Godiva

Immagine
Citata in molte canzoni, tra cui anche in un "Sei nel mio cuore" , del canatutore Roberto Vecchioni ( Lady Godiva dei miei giorni riflessi ), Lady Godiva , o Godgifu (“regalo di Dio”), nobildonna anglosassone, visse a cavallo (è proprio il caso di dirlo, e più avanti ne scopriremo il perchè) dell'anno 990, e morì a 77 anni, il 10 settembre del 1067. Sposa del conte Leofrico di Coventry in Inghilterra, è entrata nella leggenda per ciò che accadde a seguito di un suo gesto clamoroso. Cavalcando nuda per le vie di Coventry, chiese la soppressione di un ulteriore tributo imposto da suo marito ai propri sudditi. Entrambi benefattori delle case religiose, nel 1050, i loro nomi comparvero su una concessione di terra fatta al monastero di Santa Maria di Worcester .    Lady Godiva di John Collier (1898 ca)   Sono diversi i misteri che ruotano attorno alla figura di Lady Godiva , che si sposò da vedova con Leofrico . La tradizione popolare ha tramandato la sua storia, ricordando c

Historie medievali the life of: Scanderbeg - Parte II

Immagine
Oggi riprendiamo l'articolo della settimana passata ( qui la prima parte) su Scanderbeg .  La bandiera dell'Albania, nata dopo la presa del potere di Castriota Perché questo condottiero ebbe tanto successo e suscitò tanta meraviglia in Europa ? Innanzitutto bisogna pensare che il piccolo principato stava affrontando un grande impero nel pieno della sua potenza, affrontando eserciti dal doppio al quadruplo più numerosi ed ottenendo vittorie a ripetizione; imprese simili riusciranno di nuovo soltanto quattro secoli dopo ad un certo Napoleone Bonaparte . Questo deve far capire come l'intelligenza tattica di Castriota e la sua conoscenza dell'arte della guerra fossero ampie. Inoltre queste vittorie erano strategiche per il mondo cristiano, in quanto imponevano una brusca frenata alle mire espansionistiche islamiche. Scanderbeg non combatteva mai con più di 20 mila uomini, e con così pochi effettivi costrinse il Sultano ottomano a chiedere la pace nel 1458. Essendo amico

Historie medievali: le ricette della tavola rotonda

Immagine
Benvenuti nella nostra cucina. Oggi vi proponiamo le seguenti ricette:     STUFATO DI AGNELLO   Ingredienti: 600 gr. di agnello; mezzo porro; coriandolo fresco; olio extravergine di oliva; un cucchiaio di garum (salsa di pesce fermentata) 100 ml di vino rosso.   Procedimento: Tagliate l’agnello in piccoli pezzi. Soffriggete il porro con olio di oliva e fate rosolare l’agnello, aggiungendo poco garum e i 100 millilitri vino rosso. Cuocete lo stufato per due ore.  Aggiungere il coriandolo, tritato grossolanamente, a fine cottura per evitare che il sapore venga troppo alterato dalla spezia e servire.   SARDE MEDIEVALI IN AGRODOLCE   Ingredienti: 10-12 sarde di medie dimensioni; 2 cipolle bianche; 100 ml di aceto di vino bianco; un cucchiaio di miele; mandorle pelate; uva passa; spezie forti (noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero, pepe lungo); olio extravergine di oliva. Procedimento: Soffriggere le sarde in olio di oliva, trenta secondi per ogni lato. Per preparare la

Historie medievali the life of: Scanderbeg - Parte I

Immagine
Nella prima metà del XV secolo l'avanzata ottomana nei Balcani, e quindi in Europa , sembrava inarrestabile; ma un uomo riuscì a fermarli per oltre vent'anni, guadagnandosi il titolo di eroe nazionale per l' Albania , e di Difensore della Fede e Atleta di Cristo per la Chiesa Cattolica. Quest'uomo ispirerà nei secoli a venire le arti e la letteratura albanese, dando ai popoli di questo territorio un'identità nazionale. Oggi parliamo di Giorgio Castriota Scanderbeg . Ritratto di Scanderbeg Giovanni Castriota , feudatario di Croia , piccolo centro albanese alle porte di Durazzo , nella primavera del 1405 ebbe un bambino. Il territorio era occupato già da tempo dagli Ottomani (sull'Impero Ottomano abbiamo dedicato un articolo che potete consultare qui ), e Giovanni era uno dei nobili ribelli; per questa ragione il Sultano Murad II ordinò che gli venissero rapiti i quattro figli: due morirono, forse uccisi; un altro si fece monaco, e l'ultimo, quello nato nel

Great battles of Historie medievali: la battaglia di Bornhöved

Immagine
La Battaglia di Bornhöved , chiamata anche dello Sventanafeld , fu un scontro avvenuto presso le sorgenti dell'antico Schwentine vicino al villaggio di Bornhöved , nei pressi di Neumünster , nel 798 d.C., fra le truppe di Carlomagno e dei suoi alleati slavi Obodriti , contro i Sassoni della Nordalbingia . La battaglia, che vide la vittoria dei Franchi e degli Obodriti, fu l'ultima battaglia importante delle guerre sassoni, che sancì la definitiva sottomissione di questi ultimi, iniziata da Carlomagno circa 30 anni prima. Le principali fonti storiche sulla battaglia sono costituite dagli Annales Regni Francorum e dagli Annales laureshamenses . È probabile che alla base di queste cronache ci sia un rapporto presentato a Carlomagno dal suo legato Eburis . La Nordalbingia nel nord della Sassonia intorno al 700 d.C. Dopo la pace di Bardengau e la conseguente cristianizzazione più o meno forzata di tutta la Sassonia , nel 792 ci fu un'insurrezione in Vestfalia , che però non