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Historie Medievali ti consiglia:

Il nostro libro: La croce del Nord!

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Ebbene sì! Ci abbiamo provato e alla fine l'abbiamo scritto. Due anni di duro lavoro ed abbiamo creato l'epopea di un cavaliere normanno in un momento delicato della storia europea. Siamo lieti di presentarvi la nostra fatica letteraria, in cui abbiamo profuso tutta la nostra passione e conoscenza! Il nostro romanzo potete trovarlo ai seguenti link: - sul miolibro.it: http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/261064/la-croce-del-nord/ - su Kobo.com: https://www.kobo.com/ie/en/ebook/la-croce-del-nord - su mondadoristore.it:  https://www.mondadoristore.it/ebook/Historie-Medievali/aut03071891/ - su IBS:  https://www.ibs.it/croce-del-nord-ebook-vari/e/9788892317734 E da oggi ci trovate anche su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B088QN1PD1  (formato kindle e cartaceo) Il protagonista della nostra storia è Hardwin, un cavaliere normanno, figlio del signore del castello di Edington, piccolo centro dell’Inghilterra meridionale. Fin dalla più giov...

Il venerabile Beda, l'uomo che cambiò il mondo anglosassone

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Il Venerabile Beda (672/673–735 d.C.) non è stato soltanto un monaco benedettino recluso all’interno dell’abbazia di Monkwearmouth-Jarrow ; è stato l’architetto silenzioso dell’identità storica, letteraria e spirituale dell’ Inghilterra .  Il Venerabile Beda In un’epoca frammentata e priva di un’identità statale, la sua penna ha tracciato le fondamenta di quella che sarebbe diventata la cultura inglese. La nascita dell'idea di "Inghilterra" Prima di Beda , l’isola era un mosaico di regni anglosassoni rivali ( Northumbria, Mercia, Wessex, Kent ) in costante conflitto tra loro. Il suo capolavoro, la Historia ecclesiastica gentis Anglorum ("Storia ecclesiastica del popolo degli Angli"), ha compiuto un salto concettuale straordinario: ha trattato queste popolazioni eterogenee come un unico popolo, il gens Anglorum . Unificando la narrazione attraverso la storia del loro processo di cristianizzazione, Beda ha offerto agli abitanti dell'isola il primo vero senso...

La grandezza medievale di Gubbio

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Adagiata sulle pendici calcaree del Monte Ingino,  Gubbio conserva un’impronta medievale così intatta e rigorosa da apparire quasi come un fermo immagine della grande stagione dei comuni. Sebbene le sue radici affondino nella fiera civiltà degli Umbri e nel successivo splendore imperiale romano, è tra l'undicesimo e il quattordicesimo secolo che la città ha forgiato il proprio carattere monumentale, la propria identità politica e quel tessuto urbanistico in pietra grigia che sfida il tempo. Veduta del centro storico di Gubbio Il passaggio dall’antichità al Medioevo fu traumatico per l’antica Iguvium . Situata in pianura, la città romana subì le devastazioni delle invasioni barbariche e fu rasa al suolo dalle truppe ostrogote di Totila a metà del sesto secolo. La successiva ricostruzione, favorita dai Bizantini, segnò un cambiamento geografico cruciale: gli abitanti scelsero di arroccarsi più in alto, sfruttando le difese naturali del monte. Dopo secoli di sottomissione formale allo...

Proposte di lettura: L'alba del nuovo ordine. Temi rapsodici sul medioevo giuridico: fatti e valori

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L'autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi , per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova . Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli “astri amici” per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà. Se la recensione ti ha incuriosito, puoi trovare il libro a questo link .

Historie Medievali the life of: Beato Angelico

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Se stai cercando il volto più sereno del Medioevo che sta per diventare Rinascimento, quel volto è sicuramente quello di Beato Angelico . All’anagrafe faceva Guido di Pietro , nato nel Mugello intorno al 1395, ma per la storia è diventato l’Angelico perché, come scrisse il Vasari , sembrava che i suoi pennelli fossero guidati direttamente dal cielo. La cosa incredibile di questo artista è che era un frate domenicano vero, entrato nel convento di Fiesole insieme al fratello, ma che allo stesso tempo frequentava i geni del calibro di Brunelleschi , "rubando" loro i segreti della geometria e dello spazio. Presunto ritratto del Beato Angelico, Luca Signorelli (1501 circa) La sua carriera decolla tra Fiesole e Firenze, dove inizia a farsi notare con opere come il Tabernacolo dei Linaioli , una struttura imponente dove dimostra di aver capito benissimo la lezione di Masaccio : i suoi santi non sono più figurine piatte, ma giganti solidi che occupano lo spazio con autorità. Ma è con...

Il castello di Orava

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Arroccato su uno sperone calcario alto 112 metri che domina il corso del fiume Orava , il Castello di Orava ( Oravský hrad ) si erge come una delle fortezze più imponenti e scenografiche della Slovacchia settentrionale. Il castello di Orava Situato nel comune di Oravský Podzámok , questo capolavoro architettonico incarna perfettamente l'iconografia del castello fiabesco e al tempo stesso inquietante, capace di sfidare i secoli e la gravità. Le origini della struttura risalgono al XIII secolo, eretta all'indomani delle devastanti invasioni mongole per proteggere una rotta commerciale strategica verso la Polonia . Ciò che rende straordinario il Castello di Orava è la sua evoluzione architettonica stratificata nel tempo. Sviluppato su tre livelli distinti — castello inferiore, medio e superiore — l'edificio si adatta con precisione millimetrica alle forme della roccia sottostante. Elementi romanici, gotici, rinascimentali e neogotici si fondono in un complesso organico fatto...

Great battles of Historie Medievali: la battaglia di Eisenach

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La battaglia di Eisenach , combattuta nell'agosto del 908, rappresenta uno dei capitoli più drammatici e sanguinosi delle incursioni ungare che tormentarono l'Europa centrale all'inizio del X secolo. Questo scontro non fu una semplice schermaglia di confine, ma un vero e proprio disastro militare per il Regno dei Franchi Orientali, evidenziando la temporanea impotenza delle strutture difensive carolingie di fronte alla mobilità e alla tattica superiore della cavalleria leggera magiara. La moderna Eisenach, che fu teatro della battaglia Il contesto in cui maturò lo scontro era quello di un impero indebolito dalle lotte intestine e dalla reggenza del giovane Ludovico il Fanciullo , ultimo esponente della dinastia carolingia in Germania. Gli Ungari, stabilitisi nel bacino carpatico da poco più di un decennio, avevano già annientato la resistenza della Grande Moravia e cercavano ora di espandere il proprio raggio d'azione verso la Turingia e la Sassonia, regioni ricche e a...

Historie Medievali The Family of: i Visconti

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ORIGINI Le origini della famiglia Visconti affondano le radici nell'Alto Medioevo italiano, sebbene i contorni storici precisi emergano con chiarezza a partire dall'XI secolo. Il termine stesso Visconte (dal latino medievale vicecomes ) indicava originariamente una carica pubblica e militare: il rappresentante o il luogotenente del conte, incaricato di amministrare la giustizia e riscuotere i tributi in nome dell'autorità imperiale o vescovile. Ottone Visconti entra a Milano dopo la vittoria nella battaglia di Desio I Visconti di Milano traggono probabilmente la loro prima investitura feudale e la stabilizzazione del proprio potere nel corso del XII secolo, legandosi strettamente alle dinamiche politiche del comitato milanese. La tradizione familiare, in seguito elaborata anche a fini di legittimazione politica, tese a nobilitare ulteriormente il casaggio, ricollegandone la stirpe a figure leggendarie o a un passato romano e carolingio, sebbene la loro ascesa reale si f...

La leggenda di Melusina, la sposa serpente

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Tra le nebbie del folklore medievale europeo, poche figure incarnano l'ambiguità del magico e il dramma della natura umana come Melusina . Questa creatura, colonna portante della mitologia legata alla stirpe dei Lusignano in Francia, rappresenta l'archetipo della sposa fatata il cui destino è indissolubilmente legato a un segreto inviolabile. La sua storia non è solo un racconto di metamorfosi, ma una riflessione profonda sui confini tra il mondo selvaggio e quello della civiltà cortese. Melusina in un dipinto di Heinrich Vogeler (1910) La leggenda narra che  Melusina  fosse figlia di un re scozzese e di una fata, condannata dalla madre a trasformarsi ogni sabato in un essere ibrido, con il corpo di donna dalla vita in su e una coda di serpente o di pesce dalla vita in giù. La sua ascesa sociale inizia quando incontra il cavaliere  Raimondino  in una foresta incantata.  Melusina , dotata di una saggezza e di una ricchezza soprannaturali, promette al nobile di r...

Proposte di lettura: Barbaricus. Viaggio nel medioevo con gli occhi degli altri

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Rozzi, sporchi, brutali, invasori. Parole tenacemente aggrappate all’immaginario collettivo che, nel Medioevo come oggi, dicono una cosa sola: stranieri. Con una narrazione originale, che unisce il passo avvincente del racconto e il rigore del saggio, Barbaricus mostra l’altra faccia della storia, ossia le migrazioni dei popoli e i loro intrecci, osservati dalla parte “dell’altro”. Il Medioevo è un periodo vivace, in cui differenti culture si osservano, dialogano, si scontrano, faticano a comprendersi e tuttavia finiscono per fondersi in un risultato complesso e fecondo. Le genti un tempo chiamate “barbare” mostrano creatività e risorse formidabili, generano nuove forme di convivenza e di sapere, e si rivelano spesso animate dalle stesse dinamiche, ansie e reticenze che ancora oggi segnano il nostro rapporto con l’altro. È proprio quest’ultimo il motore del viaggio proposto da Jennifer Radulovic , che evoca panorami storici caleidoscopici e guida il lettore attraverso secoli di migrazi...

Rodi nel medioevo, una fortezza quasi inespugnabile

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L'isola di Rodi , incastonata nel blu profondo dell'Egeo, ha vissuto un Medioevo di straordinaria intensità, trasformandosi da periferia bizantina a baluardo della cristianità occidentale nel Levante. Dopo il declino dell'Impero Romano, l'isola rimase sotto l'egida di Costantinopoli , ricoprendo per secoli il ruolo di snodo commerciale e base navale strategica contro le incursioni saracene. Questo lungo periodo bizantino fu caratterizzato da una continua alternanza tra prosperità economica e vulnerabilità militare, finché la Quarta Crociata non sconvolse gli equilibri del Mediterraneo orientale, lasciando l'isola in una sorta di limbo politico conteso tra signori locali e ambizioni genovesi. Illustrazione della città di Rodi nel libro di Conrad Grünenberg (1487) La vera svolta che definì l'identità medievale di  Rodi avvenne nel 1309, quando l' Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, espulso dalla Terra Santa, conquistò l'isola per ...

Quattro superstizioni medievali

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Il Medioevo è spesso descritto come un’epoca oscura, ma in realtà era un mondo vibrante, dominato da una profonda spiritualità e da una vivida immaginazione. In un periodo in cui la scienza moderna non esisteva ancora e la medicina si basava su teorie antiche, le persone cercavano risposte ai misteri della vita e della natura intrecciando la fede cristiana con antichi rituali pagani. Nel medioevo si celebravano processi contro gli animali Questo mix diede vita a una fitta rete di superstizioni che influenzavano la vita di tutti i giorni, dai contadini nei campi ai nobili nei castelli. Ecco alcune delle credenze più affascinanti e bizzarre dell'epoca medievale. 1. Il potere dei gatti neri (e la caccia ai felini) Oggi associamo il gatto nero alla sfortuna in modo quasi giocoso, ma nel Medioevo la questione era maledettamente seria. Intorno al XIII secolo, la Chiesa iniziò a guardare con forte sospetto questi animali. Gatti neri Si pensava che i gatti neri fossero creature demoniache,...

Historie Medievali the life of: Beda il Venerabile

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San Beda il Venerabile rappresenta una delle vette più luminose della cultura altomedievale, un uomo che riuscì a trasformare un isolato monastero nel nord dell'Inghilterra nel centro pulsante della conoscenza europea del suo tempo. La sua intera esistenza fu segnata dalla stabilità e dalla dedizione totale allo studio, alla preghiera e alla scrittura, elementi che lo resero il principale cronista e teologo della sua epoca. Nato intorno al 672 nelle terre che circondavano il monastero di San Pietro a Wearmouth , fu affidato dalla famiglia all'abate Benedetto Biscop all'età di soli sette anni. Questo precoce ingresso nella vita monastica segnò l'inizio di una carriera intellettuale senza precedenti, che si svolse quasi interamente tra le mura di Wearmouth e del vicino monastero di Jarrow. Beda il Venerabile (immagine tratta da Le cronache di Norimberga) Nonostante non abbia mai viaggiato lontano dalle sponde della Northumbria, la mente di  Beda  esplorò ogni campo dello...