Historie Medievali Feudal Japan: la nascita del bushido
Il Bushidō (武士道), ovvero la via del guerriero, nasce tra il fumo delle battaglie e il silenzio meditativo dei boschi giapponesi. Tutto inizia con la nascita dei Samurai: all'inizio erano semplici mercenari o guardie del corpo dei nobili di Kyoto; in questo periodo non esisteva una filosofia elaborata, la "Via" era pragmatica, basata sull'abilità con l'arco e il cavallo (Kyuba no Michi). L'unica regola era l'efficacia nel combattimento e la sopravvivenza.
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| Calligrafia della parola Bushidō |
Nel 1185, con l'ascesa del primo Shogunato, nel periodo Kamakura, il rapporto tra vassallo e signore diventa sacro. Il guerriero non combatte più solo per paga, ma per un debito di gratitudine e onore verso il suo Daimyō. È qui che il Buddismo Zen entra in gioco: insegna ai samurai a non temere la morte, vedendola come una foglia che cade dolcemente dall'albero. In questo periodo storico, la morte in battaglia diventa il culmine estetico di una vita ben vissuta.
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| Il daimyō Imagawa Yoshimoto |
Per evitare che la casta si rammollisse, vennero scritti testi fondamentali come l'Hagakure ("All'ombra delle foglie"). In questa fase, il Confucianesimo aggiunse la struttura morale: la lealtà assoluta, la rettitudine e il dovere verso la società divennero pilastri centrali.


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