Le acconciature e i capelli nel Medioevo

L' epoca medievale è un periodo di grosse e marcate differenze di classi sociali. Questa grossa differenza, si riflette ampiamente in primo luogo sul costume del tempo, riuscendo a farlo divenire un sistema di regole ben precise da rispettare. Colori, fogge, tessuti ed ornamenti assumono un importanza notevole nella società medievale, infatti in base a queste quattro caratteristiche, si riesce in modo semplice a comunicare in forma immediata l'appartenenza ad un determinato ceto sociale. Particolari aspetti dell'abbigliamento e dell'apparato decorativo devono trasmettere, sopratutto per quanto riguarda le donne, informazioni sullo stato civile.
Nella società medievale la donna non godeva dei diritti civili e raramente di quelli politici (eccetto le nobili di alto lignaggio), quindi era importante dimostrare ciò che ella rappresentava nella società ad un uomo, padre, fidanzato, o marito. 

La donna nel Medioevo

Nel XIV secolo infatti i capelli,le acconciature, e i copricapi sono usati con metodo e precisione. Le adolescenti e le giovani donne non fidanzate sono le uniche a potersi permettere il lusso dei capelli portati sciolti sulle spalle, inoltre tale acconciatura, era il massimo del fascino femminile, ritenuto da alcuni predicatori quasi diabolico. Solo coloro che erano senza un fidanzato o un marito, ma al contempo ne erano alla ricerca, potevano permettersi l'uso di questa "arma". 
I colori dei capelli era sicuramente diverso a seconda dell'area geografica di provenienza, spesso le donne medievali, erano già al tempo capaci di tingersi i capelli per poter cambiare la colorazione che più le si addiceva, pertanto i procedimenti di tintura dei capelli erano simili a quelli usati per le stoffe. Il più semplice per quello che conosciamo è di esporsi al sole con la testa cosparsa di infuso di camomilla, per ottenere una colorazione bionda o quasi, ma bisognava esporsi con il viso coperto da un cappello di paglia per evitare tracce di abbronzatura (la cupola del copricapo veniva tagliata per consentire l'uscita dei capelli). Da questo si passava a combinazioni di erbe, acidi e a volte a sali metallici che schiarivano il capello ossidandolo.

Alcune semplici acconciature medievali
Le bionde a capo coperto o con i capelli corti, erano donne sposate. I capelli delle donne a volte venivano tagliati subito dopo il matrimonio o dopo qualche anno. Questo accorgimento doveva servire a mantenere viva la passione del marito almeno per tre o quattro anni dopo il Sacro Vincolo. Di conseguenza la donna, privata del suo prezioso ornamento, rinunciava simbolicamente alla vanità femminile. Tale usanza era comune alle donne religiose ed è rimasta in uso per tantissimo tempo, fino quasi ai giorni nostri. 
Il velo è l'acconciatura più comune nell'epoca medievale, copre i capelli ma lascia scoperto il viso, questo perché sia per l'uomo che per la donna, portare il copricapo (l'uomo portava l'infula) era sinonimo di pulizia della capigliatura. I copricapi erano realizzati in lino, seta, cotone e lana con filature e tessiture differenti. Man mano che l'età avanza, al velo si aggiunge un complicato intreccio di bende che fa prendere all'acconciatura nel suo complesso il nome di Soggolo. Le bende sono realizzate negli stessi materiali dei veli, solitamente bianche e più consistenti del velo stesso. Agli occhi degli uomini, la loro funzione è quella di nascondere il viso invecchiato dallo scorrere del tempo.

Donne nobili

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