Il castello di Scaletta Zanclea
Inespugnabile sentinella dello stretto di Messina, appollaiato sulle aspre pendici dei monti Peloritani, il Castello Rufo Ruffo è una delle fortezze medievali meglio conservate dell'intera isola, capace di raccontare otto secoli di storia con il solo sguardo delle sue bifore.
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| Il mastio del castello |
Le origini del castello risalgono al XIII secolo, quando l'imperatore Federico II di Svevia decise di fortificare la zona. Non era una questione di estetica, ma di pura strategia: il castello doveva controllare l'unica via di comunicazione tra Messina e Catania, proteggendo il territorio dalle incursioni che arrivavano dal mare. La struttura ha mantenuto il tipico rigore svevo: una pianta rettangolare massiccia, quasi cubica, che trasmette un senso di potenza e inattaccabilità. Non aspettatevi fronzoli da fiaba; qui tutto parla di difesa, avvistamento e sovranità.
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| Gli interni |
Oggi il Castello di Scaletta Zanclea è un museo civico vibrante. Passeggiando per le sue sale si può respirare un'atmosfera sospesa. Potrete ammirare, nell'ordine:
Il Piano Nobile, dove le finestre bifore regalano una vista sullo Stretto di Messina che, nelle giornate limpide, sembra un quadro in alta definizione.
L'Armeria, una collezione di armi e armature che riporta ai tempi dei tornei e delle guardie costiere.
La Sala del Trono, un tempo centro del potere feudale, oggi ospita mostre ed eventi.
Il restauro conservativo degli ultimi decenni ha permesso di rendere visitabili anche i livelli superiori, dove la terrazza offre un panorama a 360 gradi che spazia dall'Etna fumante alle coste della Calabria.
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| Il castello circondato dai monti Peloritani |
Il Castello di Scaletta non è solo un monumento; è un'esperienza tattile. Toccare la pietra fredda delle sue mura e salire le ripide scale di pietra permette di capire cosa significasse "abitare il confine". È un luogo di silenzio e vento, perfetto per chi cerca la Sicilia autentica, lontano dal turismo di massa.



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