Il Gotico "Temperato": L'Arrivo dello Stile Francese in Italia

L'arrivo del Gotico in Italia è un capitolo affascinante della storia dell'arte, perché non si è trattato di una semplice "importazione", ma di un incontro (e a volte uno scontro) tra il rigore d'oltralpe e la tradizione classica italiana.

La basilica di San Francesco ad Assisi

Mentre nel XII secolo in Francia le cattedrali svettavano verso il cielo con guglie affilate e immense vetrate colorate, l'Italia guardava a queste novità con una certa prudenza. Per gli italiani, legati alla solidità del Romanico e all'eredità di Roma, il "Gothique" era inizialmente percepito come qualcosa di straniero, quasi eccessivo.

Tuttavia, il cambiamento era inevitabile. Ecco come questo stile ha varcato le Alpi.

1. I Monaci Cistercensi: I Primi Ambasciatori

Il Gotico non è arrivato in Italia con i mercanti, ma con la fede. L’ordine monastico dei Cistercensi, proveniente dalla Borgogna, fu il vero motore di diffusione.

I monaci portarono un modello di architettura razionale, spoglia e funzionale. Esempi magistrali sono:

 * L'Abbazia di Fossanova (Lazio): Considerata il primo esempio di Gotico cistercense in Italia (fine XII secolo).

 * L'Abbazia di Casamari: Dove la struttura a crociera ogivale inizia a sostituire la pesantezza romanica.

Abbazia di Fossanova

2. Una Questione di Misura

A differenza del Gotico francese (che punta alla verticalità estrema e allo svuotamento delle pareti), il Gotico italiano rimane "orizzontale".

 * Le finestre restano più piccole per gestire la forte luce mediterranea.

 * Le pareti rimangono ampie e massicce per accogliere i grandi cicli di affreschi, una tradizione che in Italia non morirà mai (basti pensare a Giotto).

 * Si preferisce l'equilibrio delle proporzioni alla tensione strutturale esasperata.

3. I Cantieri della Fede: Francescani e Domenicani

Con la nascita degli ordini mendicanti nel XIII secolo, sorse la necessità di grandi spazi per accogliere le folle di fedeli. La Basilica di San Francesco ad Assisi (iniziata nel 1228) è il simbolo di questa sintesi: una struttura slanciata e luminosa, ma ancora saldamente ancorata a volumi definiti, pronti a diventare la "tela" per la rivoluzione pittorica italiana.

4. Il Caso Unico del Duomo di Milano

Bisognerà aspettare la fine del Trecento per vedere in Italia un Gotico "internazionale" e fiammeggiante, simile a quello nordeuropeo. Il Duomo di Milano è l’eccezione alla regola: un cantiere che parlava europeo, con architetti francesi e tedeschi, che portò finalmente le guglie e i pinnacoli nel cuore della Pianura Padana.

Duomo di Milano

L'arte gotica in Italia non è stata una rivoluzione improvvisa, ma una rielaborazione colta. Gli artisti italiani hanno preso l'arco a sesto acuto e la volta a crociera, ma hanno rifiutato di rinunciare al senso dello spazio e della misura ereditato dal passato classico.

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