21 dicembre, 2016

La Scuola Medica Salernitana

La Scuola Medica Salernitana fu la prima illustre Accademia medica dell’Occidente cristiano e fu la prima istituzione universitaria legata alla medicina a vedere la luce in Europa. La sua fondazione, avvolta ancora oggi da un'aura mitologica e leggendaria, si colloca intorno all’anno 1000. Il primo documento ufficiale in cui è citata come un istituzione, si trova nelle costituzioni di Federico II, pubblicate a Melfi nel 1231, epoca reputata di massimo splendore per la Scuola, paragonata addirittura alle grandi eccellenze europee di quel momento storico, come la facoltà di Teologia a Parigi.
L'acquedotto di Salerno, sotto il quale, si narra che si incontrarono i quattro sapienti Maestri
Si racconta che tutto inizò con l'incontro di quattro sapienti Maestri, che incrociarono, per caso, i loro destini a Salerno, in una notte tempestosa: essi erano un ebreo, un arabo, un latino ed un greco. Il pellegrino greco di nome Pontus, trovò riparo per la notte sotto gli archi dell’antico acquedotto cittadino. Poco dopo, venne raggiunto dal latino Salernus, ferito e acciaccato, il quale iniziò a curare le sue ferite. Il maestro greco si incuriosì per le medicazioni che il latino applicava alla sua ferita. Nel frattempo giunsero a cercare ricovero altri due viandanti: l’ebreo Helinus e l’arabo Abdela. Anche questi ultimi mostrarono il loro interesse per la ferita di Salernus; cominciò dunque un conciliabolo tra i quattro, i quali scoprirono che si occupavano, tutti, proprio di medicina. Fu a questo punto che decisero di dare vita ad un sodalizio e di creare una scuola in cui far confluire le loro conoscenze, accrescerle, raccoglierle e diffonderle.

La scuola medica in una miniatura del Canone di Avicenna
La Scuola Medica Salernitana ha fornito per secoli, attraverso i trattati, quei principi che sono diventati la base della moderna medicina ed ha, inoltre, permesso per la prima volta l’ingresso delle donne agli studi medici, alle quali venne, straordinariamente, concesso di adoperarsi nelle arti guaritorie. Nel XII secolo la Scuola medica salernitana era già conosciuta in tutta Europa, non solo per i suoi principi, ma anche per le celeberrime “Mulieres Salernitanae“, le donne che insegnarono e operarono nella Scuola. Tra tutte, si ricorda soprattutto la “medichessa” salernitana Trotula de Ruggiero, la “sapiens matrona” di nobile famiglia longobarda, che si specializzò nell’ostetricia e nella ginecologia.

Trotula de' Ruggiero
Allo sviluppo della Scuola medica diede slancio anche la strategica posizione geografica della città di Salerno, situata nel cuore del Mediterraneo, culla per antonomasia degli scambi commerciali e culturali, sia con l’Oriente che l’Africa.
Nata dal connubio della tradizione greca con quella latina, la Scuola basava i suoi principi sulle idee di Galeno e sulle teorie umorali di Ippocrate, ragion per cui Salerno ottenne il titolo di Hippocratica Civitas. Il suo metodo si completava con una ricca cultura fitoterapica e farmacologica, e con numerose teorie ebraiche ed arabe, a cui si accompagnava una costante sperimentazione nella pratica quotidiana. Tutto questo gettò le basi per la medicina moderna e la cultura della prevenzione, sancendo l'introduzione del metodo empirico e la pianificazione della profilassi.

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