24 febbraio, 2017

Il castello di Mercato San Severino

Non lontano dal campus universitario di Fisciano sorge, sulla vetta di un monte, un bellissimo castello che vale la pena andare a vedere: il castello dei Sanseverino.

Castello nei pressi di Mercato San Severino, in provincia di Salerno
Il castello ha una bellissima cinta muraria, ben conservata; la sua struttura ricorda quella della vicina Avella, di cui abbiamo parlato in un precedente post, e sulla vetta del monte, si nota il maschio, ossia il nucleo principale della struttura militare.

Come nasce questo castello?
La vallata in cui sorge era zona di traffici: la direttrice che va da Sarno a Salerno, in questo punto, confluisce con la strada che conduce dalle vallate irpine verso Salerno; inoltre siamo nei pressi dei confini occidentali dell'appennino (ad ovest, a una decina di chilometri, si apre la piana Campana; ad est, ci sono i massicci del Terminio). Ragion per cui, la zona è strategica per l'impianto di un castello. Ci penseranno i Longobardi, nel VII secolo dopo Cristo, ad edificarne il primo nucleo; e sotto il dominio normanno, nel secolo XI, si svilupperà un centro urbano intorno.

Tratto delle mura, col nucleo centrale del castello in vetta

Coloro che svilupperanno tale villaggio, saranno gli esuli della distrutta Rota, città che si trovava a valle. La vocazione commerciale degli abitanti, spingerà a chiamare il centro urbano col nome di "Mercato".
Nei secoli successivi, il castello verrà acquistato dalla famiglia Sanseverino, che ne farà la propria roccaforte. Le mura di cinta del paese raggiungeranno la lunghezza di 350 per 450 metri, si svilupperanno una piazza d'armi, attualmente nei pressi del mastio del castello, ed una cappella, ancora in parte esistente, in cui si dice, sostò San Tommaso d'Aquino in persona prima di morire. Infatti, la castellana, era sorella dell'illustre personaggio storico.

Mappa del sito. A nord è visibile il mastio e la vicina piazza d'armi; a sud e a ovest, i tratti di mura meglio conservati
L'ultimo Sanseverino partecipò alla congiura dei baroni. Venendo sventata dagli Aragonesi, egli fu ucciso; di conseguenza il castello, con l'annesso paese, cadde in rovina e fu abbandonato. Nonostante tutto, parte del mastio e le mura, sono ancora ben conservate: le torri sono ancora ben visibili, tanto che il castello, dall'autostrada Caserta-Salerno, domina ancora la vallata che sorvegliava.

Tratto meridionale delle mura, ancora perfettamente conservato nonostante i secoli

Le costruzioni interne invece, sono andate in gran parte perdute, seguendo, in un certo senso, la sorte del castello di Avella.
Il castello dei Sanseverino, insieme agli altri castelli, è la testimonianza di quanto questa zona della Campania fosse strategica nel medioevo, e di come il sud Italia abbia un vasto patrimonio architettonico medievale da sfruttare, sia per conoscere il nostro passato, sia per valorizzare luoghi ormai abbandonati.

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