18 aprile, 2017

Proposta di lettura: Le grandi battaglie del Medioevo.

Come da titolo, l'era medievale ha segnato un millennio di guerre, battaglie e assedi, ma non solo: lo scontro tra nazioni e spesso anche fra differenti civiltà con ideali differenti, ha reso quest'epoca non solo belligerante ma anche innovativa dal punto di vista culturale e guerresco. Lo sviluppo di numerose tecnologie in campo ossidionale e tattico, ma anche nell'uso quotidiano dell'uomo, ha reso questo millennio sì belligerante, ma al contempo anche innovativo e più moderno dell'epoca romana imperiale.
Il volume presentato "Le Grandi battaglie del Medioevo" scritto da Andrea Frediani, ha lo scopo di descrivere in maniera semplice e dettagliata l'intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono numerosi cambiamenti nel corso di numerose battaglie. Molto estesa è la varietà dei fronti che vanno dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando ai conflitti attraverso l'Italia, i territori anglofrancesi e l'Europa orientale.

Il libro Le Grandi battaglie del Medioevo di A.Frediani
La guerra medievale è contrassegnata da conflitti la cui portata hanno segnato un ruolo cruciale nella storia dell'umanità, come ad esempio: lo scontro ancora attuale tra Cristianità e Islam, con le Crociate e la Reconquista spagnola, la disperata sopravvivenza dell'Impero Bizantino a oriente; la formazione dell'Inghilterra Normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli Ungari ai mongoli di Gengis Khan, dagli ottomani a Tamerlano; lo scontro-lite tra papato e Sacro Romano Impero e le successive conseguenze, con le lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l'indipendenza e la creazione del mercenariato.
In conclusione, il volume conta un totale di 500 pagine corredate di immagini e ricostruzioni dei campi di battaglia; Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato in parte i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, partendo dall'ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, a circa cinque secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e ai nobili cavalieri bardati, dalla testa ai piedi, di armature di piastre.  

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