01 luglio, 2017

La via Francigena

Il successo dell'Impero Romano fu dovuto ad una fitta rete di strade che collegava, nel modo più veloce possibile, due punti distanti dell'Impero. Tale rete di strade si rese necessaria perché una delle ragioni di forza dell'antica Roma erano le comunicazioni ed i commerci.
Durante l'alto medioevo, comunicazioni e commerci passarono in secondo piano per lasciar spazio alla difesa dei piccoli centri dal territorio infestato da malintenzionati e da una natura tutt'altro che amichevole; ragion per cui le strade, da diritte e comode, divennero tortuosi sentieri che si muovevano sulle creste dei rilievi.
Ciò nonostante, vi erano alcune strade su cui avveniva un intenso passaggio: in particolare, c'era una moltitudine di persone che si muovevano, fra la Francia e Roma, per ragioni legate ai pellegrinaggi. Queste vie erano dette "vie Romee", ossia che si dirigevano a Roma. Il complesso di vie romee che dalla Francia e l'Inghilterra portavano a Roma, possono essere tranquillamente raggruppate sotto il nome di Via Francigena.

Mappa della via Francigena

Roma, Terra Santa, Santiago di Compostela. Queste erano le tre mete delle peregrinationes maiores medievali. Pellegrini cristiani da tutta Europa si riversavano verso questi luoghi; ragion per cui si strutturarono una serie di percorsi, di cui la via Francigena è uno dei più importanti. I primi documenti sull'esistenza di tale strada risalgono al IX secolo, e si riferiscono al tratto passante per Siena, in Toscana. Se ne parla, infatti, in una pergamena datata 876 d.C. e conservata presso l'abbazia di San Salvatore, sul monte Amiata.

Abbazia di San Salvatore, in cui è conservato il primo documento attestante l'esistenza della via.

Nel X secolo, il vescovo Sigerico la descrive nel suo viaggio da Canterbury a Roma, verso cui si dirigeva per ricevere il pallium dal Papa; nel XII secolo, il nome Francigena veniva ormai largamente usato per indicare il sistema di strade. Si deve parlare necessariamente di un gruppo di strade, perché il percorso della via cambiava leggermente in funzione delle evoluzioni politiche dei territori attraversati: era ovvio che un territorio, una volta divenuto pericoloso, veniva evitato per non incappare in rapine, scontri o incursioni. Ricordiamo, infatti, che nel medioevo era estremamente pericoloso viaggiare, rendendo atti come un pellegrinaggio vere e proprie imprese.

Duomo di Fidenza: pellegrini diretti verso Roma

Ad esempio, fra il X ed il XII secolo, si accedeva in Italia attraverso il colle del Gran San Bernardo, in un contesto composto da territorio e clima ostili.

Colle del Gran San Bernardo con relativo lago, passaggio obbligato della via Francigena fino al XII secolo

Durante il XII secolo invece, il passaggio in Italia viene effettuato attraverso il colle del Moncenisio, da cui si discende in Italia attraverso la val di Susa.

Passo del Moncenisio, la presenza della diga ha di molto cambiato il panorama rispetto a quello medievale

La via, passata la Toscana e giunta nel territorio della chiesa, terminava in prossimità della via Trionfale, vicino al lazzaretto di Roma, oggi conosciuto col nome di San Lazzaro dei Lebbrosi, all'epoca fuori città.

San Lazzaro dei Lebbrosi, punto di arrivo della via Francigena a Roma

La via Francigena, essendo percorsa da pellegrini provenienti da diverse parti d'Europa, permetteva lo scambio e la comunicazione culturale. Tale scambio fu talmente intenso, che lo stesso Goethe ritenne che la coscienza d'Europa fosse nata grazie alle vie del pellegrinaggio.

A Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, è possibile trovare un tratto quasi intatto della strada medievale, che risultava essere costituita da un acciottolato. Nei pressi della strada, esiste l'osteria di Greppi, la cui presenza è attestata fin dall'epoca medievale, nella quale, probabilmente, sarà stato il luogo di ristoro di molti viandanti.

Tratto intatto di via Francigena a Calstelfranco di Sotto

Un'altra tappa interessante dell'antica via si trova in provincia di Parma, e precisamente su di un versante del monte Prinzera: la chiesa in questione è la romanica pieve di San Biagio o di Talignano.

Pieve di San Biagio o di Talignano

Altre tappe italiane famose della via erano Lucca, la Sacra di San Michele, di cui abbiamo parlato in un articolo passato, Siena e Pavia. 
Oggi la via Francigena viene usata dai pellegrini, come antico retaggio e eredità medievale, fornendo in questo modo un ottimo suggerimento per gli amanti del trekking che vogliono seguire un itinerario medievale.

La via Francigena oggi

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