Il bacio nel medioevo

Nel Medioevo, il bacio era un gesto rituale e simbolico fondamentale, ben lontano dal solo significato affettivo o erotico moderno. Utilizzato tra uomini per sancire patti feudali (bacio vassallatico), siglare la pace tra nemici o scambiarsi saluti fraterni, simboleggiava lealtà, sottomissione e affetto onorifico, estendendosi anche alla liturgia religiosa come "bacio della pace". Potente gesto simbolico, giuridico e religioso, raramente erotico in pubblico, utilizzato per suggellare patti, sancire paci o dimostrare sottomissione (bacio dei piedi), ecco a voi i principali tipi di bacio che avreste potuto esperire nell'epoca medievale.

Due preti che si baciano davanti al vescovo di Piacenza


Bacio Vassallatico (Omaggio) 
Nel rituale feudale, dopo che il vassallo giurava fedeltà, il signore lo baciava sulla bocca per suggellare il patto, confermando un legame intimo e di subordinazione.

Bacio della Pace (Osculum Pacis) 
Usato per chiudere conflitti, riconciliare rivali o all'interno di liturgie religiose, indicava la pace sincera tra cristiani.

Esempio di osculum pacis


Rapporti Sociali 
Tra nobili, il bacio sulle labbra era un saluto di rispetto, lealtà e amicizia, simile alla stretta di mano moderna, spesso limitato a persone di pari rango.

Bacio della Pantofola 
Un rito di sottomissione al Papa o ai sovrani, in cui si baciava il piede o la pantofola (proskynesis), simbolo di obbedienza.

Baciatico 
Nel diritto privato, il bacio confermava il "baciatico", ovvero il diritto della fidanzata a ricevere donazioni.

Il bacio era dunque una componente del "linguaggio dei gesti" medievale, capace di definire posizioni sociali e vincoli di fedeltà, spesso in contesti dove il contatto fisico pubblico tra uomini era la norma per dimostrare la sincerità di un accordo.

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