02 febbraio, 2018

Archeologia medievale, un excursus

Del medioevo sappiamo tanto. E se la nostra conoscenza di questa era dell'umanità è così vasta, lo dobbiamo, oltre agli storici, ad una disciplina estremamente importante e basilare per conoscere gli usi, i costumi e la ricostruzione di com'era il nostro passato dai frammenti che di esso ci sono rimasti: l'archeologia.

Un gruppo di archeologi al lavoro in uno scavo

La ricerca archeologica in ambito medievale affonda le sue radici nella seconda metà dell'Ottocento. Se ricordate un nostro vecchio articolo infatti, il XIX secolo è il momento in cui, grazie al movimento Romantico, viene riscoperto l'epoca medievale. In questo periodo si cerca di ricostruire le radici delle varie nazioni europee; ed in stati come la Gran Bretagna o i Paesi Scandinavi, vengono avviate delle vere e proprie campagne di scavo per cominciare a studiare i reperti del nostro periodo storico preferito. Il primo a dedicarsi a queste attività, fra il 1881 ed il 1896, fu il generale inglese Pitt Rivers, che si occupò dell'annotazione e della descrizione dei villaggi e delle necropoli che ritrovò.

Un'antica fotografia del generale Rivers

All'inizio del XX secolo, la Germania avvia un approfondito studio sull'origine della propria nazione e del popolo Germanico. Capofila è l'archeologo tedesco Gustaf Kossina, dell'Università di Berlino.

Dipinto raffigurante Gustaf Kossima

Nella seconda metà del XX secolo, altri archeologi si occuparono di campagne di scavo in diverse regioni dell'Inghilterra, arrivando sia a descrivere in modo preciso la vita nei villaggi inglesi alla fine dell'epoca Romana, che a fondare il Deserted Medieval Resaarch Group. In Inghilterra, comunque, esisteva già dal 1956 una "Society for Medieval Archeology", ma le prime pubblicazioni di archeologia medievale risalgono solo negli anni settanta-ottanta del Novecento.
Da allora, la disciplina dell'archeologia medievale cominciò a diffondersi a macchia d'olio per l'Europa: in Francia ad esempio, dove Viollet-Le-Duc studiò i principi architettonici delle costruzioni del passato, consentendo degli enormi progressi nei restauri degli edifici medievali. Ciò gli consentirà di ricostruire addirittura parte della cattedrale di Notre-Dame. I suoi lavori portarono anche alla redazione di un dizionario ragionato sull'architettura medievale, di cui riportiamo il frontespizio di seguito.

Dizionario sull'architettura medievale di Viollet-Le-Duc

E in Italia? I precursori, della seconda metà del XIX Secolo, si chiamano Luigi Pigorini e Giuseppe Scarabelli. La disciplina, inizialmente, non prende molto piede perché il patrimonio medievale italiano è relativamente ben conservato e diffuso sul territorio rispetto ad altri Stati europei; la successiva epoca fascista inoltre, ricercava i fasti imperiali e si concentrava su questi ultimi. Bisognerà aspettare gli anni sessanta del XX Secolo per avere i primi grandi progetti di ricerca archeologica medievale, promossi da Gian Piero Bognetti, finalizzati alla conoscenza di due siti di grande interesse per l'Alto Medioevo italiano: Torcello nella laguna veneta e Castelseprio in provincia di Varese.

Castelseprrio, località interessante per l'archeologia medievale italiana insieme a Torcello

Dagli anni sessanta, la disciplina si è sviluppata sempre di più, integrandosi con altre discipline (la geologia ad esempio), al fine di dare informazioni sempre maggiori e sempre più precise sui frammenti del nostro passato, sulle nostre radici, e fornendoci un mare di informazioni che ci hanno permesso di ricostruire ciò che è stato il Medioevo.

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