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Historie Medievali ti consiglia:

Il nostro libro: La croce del Nord!

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Ebbene sì! Ci abbiamo provato e alla fine l'abbiamo scritto. Due anni di duro lavoro ed abbiamo creato l'epopea di un cavaliere normanno in un momento delicato della storia europea. Siamo lieti di presentarvi la nostra fatica letteraria, in cui abbiamo profuso tutta la nostra passione e conoscenza! Il nostro romanzo potete trovarlo ai seguenti link: - sul miolibro.it: http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/261064/la-croce-del-nord/ - su Kobo.com: https://www.kobo.com/ie/en/ebook/la-croce-del-nord - su mondadoristore.it:  https://www.mondadoristore.it/ebook/Historie-Medievali/aut03071891/ - su IBS:  https://www.ibs.it/croce-del-nord-ebook-vari/e/9788892317734 E da oggi ci trovate anche su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B088QN1PD1  (formato kindle e cartaceo) Il protagonista della nostra storia è Hardwin, un cavaliere normanno, figlio del signore del castello di Edington, piccolo centro dell’Inghilterra meridionale. Fin dalla più giov...

Il bacio nel medioevo

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Nel Medioevo, il bacio era un gesto rituale e simbolico fondamentale, ben lontano dal solo significato affettivo o erotico moderno. Utilizzato tra uomini per sancire patti feudali (bacio vassallatico), siglare la pace tra nemici o scambiarsi saluti fraterni, simboleggiava lealtà, sottomissione e affetto onorifico, estendendosi anche alla liturgia religiosa come " bacio della pace ".   Potente gesto simbolico, giuridico e religioso, raramente erotico in pubblico, utilizzato per suggellare patti, sancire paci o dimostrare sottomissione (bacio dei piedi), ecco a voi i principali tipi di bacio che avreste potuto esperire nell'epoca medievale. Due preti che si baciano davanti al vescovo di Piacenza Bacio Vassallatico (Omaggio)   Nel rituale feudale, dopo che il vassallo giurava fedeltà, il signore lo baciava sulla bocca per suggellare il patto, confermando un legame intimo e di subordinazione. Bacio della Pace (Osculum Pacis)   Usato per chiudere conflitti, riconciliare rivali...

La leggenda dell'eroe dormiente e i re della montagna

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La mitologia medievale europea è ricca di racconti di cavalieri erranti, imprese impossibili e, soprattutto, di un ciclo narrativo particolarmente affascinante: quello dell'eroe dormiente o re sotto la montagna. Queste leggende non sono semplici favole; sono l'espressione profonda della speranza popolare e dell'attesa di un salvatore in tempi di crisi, un filo d'oro che lega il passato glorioso al futuro promesso. Re Artù raffigurato in una miniatura delle "Epitome of Chronicles" Al centro di questa tradizione vi è la credenza che un grande sovrano, un eroe o una figura messianica non sia morto, ma stia riposando in un luogo segreto, spesso una grotta remota o un castello incantato all'interno di una montagna. Egli aspetta l'ora stabilita per risvegliarsi, impugnare nuovamente la sua spada e tornare a salvare il suo popolo o a ristabilire un'età dell'oro perduta.  Questo sonno millenario è, di fatto, una forma di immortalità sospesa, una riserv...

Historie Medievali the Family of: i Caetani

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ORIGINI Quella dei Caetani è una famiglia originaria del Ducato di Gaeta , di cui già da prima del XII secolo erano duchi. Nel XII secolo comunque si rileva la presenza di rami di questa famiglia a Pisa , Roma , Anagni e Napoli . Il nucleo medievale di Gaeta col castello angioino L'etimologia del nome della famiglia, infatti, deriva da " gaetano ", ossia abitante della città di Gaeta . CONTESTO GEOGRAFICO Il contesto geografico in cui si sviluppa la storia della famiglia è l' Italia centrale del XII secolo, in cui le Repubbliche Marinare ed i Comuni si stanno sviluppando, mentre in Itala meridionale il Regno di Sicilia  rappresnetava la principale potenza del tempo. Italia fra XII e XIII secolo STEMMA ARALDICO Inquartato: nel 1º e 4º d'oro, alla gemella ondata d'azzurro, posta in banda; nel 2º e 3º d'azzurro, all'aquila spiegata d'argento, coronata dello stesso. STORIA DELLA FAMIGLIA Oltre alle località sopra citate, i Caetani di Pisa si sono ...

Edimburgo nel medioevo: La roccia del potere e la nascita di una capitale

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Il cuore pulsante della moderna Edimburgo affonda le sue radici in un Medioevo segnato da guerre, assedi e, in ultimo, dall'affermazione come capitale di Scozia . La storia della città è indissolubilmente legata alla sua imponente sentinella, il Castello di Edimburgo , arroccato sulla roccia vulcanica di Castle Rock. Già roccaforte fin dall'Alto Medioevo, pur mancando fortificazioni pre-XI secolo, fu la dimora della famiglia reale e il perno difensivo attorno al quale si sviluppò l'insediamento. Il castello di Edimburgo Fu  Re Davide I di Scozia  (1124-1153) a dare un impulso significativo alla città, fortificando saldamente il castello con l'aggiunta di un mastio in stile normanno e fondando l' Abbazia di Holyrood  nel 1128, a valle della rocca. Questo creò un legame fisico e simbolico, la  Royal Mile , il "miglio reale" che tuttora unisce il castello alla residenza reale di Holyroodhouse (costruita successivamente), fungendo da asse portante e centro ne...

Sacripante!

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Avete mai sentito qualcuno apostrofare in questo modo il suo interlocutore? Ebbene, questa locuzione nasce da un personaggio inventato verso la fine del medioevo in un'opera epico cavalleresca molto famosa, quella dell' Orlando Innamorato . Matteo Maria Boiardo, autore dell'Orlando Innamorato Il suo autore, Matteo Maria Boiardo , attivo nella seconda metà del XV secolo, introduce nel suo romanzo la figura di un sovrano saraceno della Circassia , regione del Caucaso orientale che affaccia sul mar Nero , descrivendolo come un fortissimo guerriero innamorato di Angelica , figura femminile principale della sua opera. Per amore della donna, Sacripante compirà innumerevoli prodezze, tuttavia senza riuscire a conquistarne il cuore ed essere contraccambiato. Si tratta di un personaggio letterario che nel corso dei secoli ha avuto un successo notevole.  Innanzitutto, verrà ripreso da Ludovico Ariosto nel suo " Orlando Furioso " nel secolo successivo alla pubblicazione d...

Historie Medievali the life of: Jean Froissart

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Jean Froissart (nato a Valenciennes intorno al 1337 e morto a Chimay, Hainaut, attorno al 1404) è universalmente riconosciuto come il più importante cronista francese del XIV secolo. La sua opera monumentale, Le Chroniques (Cronache), non è solo una fonte cruciale per comprendere la prima metà della Guerra dei Cent'Anni , ma anche la massima espressione del rinascimento cavalleresco di quel periodo storico. Statuta di Jean Froissart al palazzo del Louvre La sua vita fu caratterizzata da una fervente attività letteraria e da numerosi viaggi in Europa.  Froissart  iniziò a servire come poeta e poi come segretario di personaggi di alto rango, il più celebre dei quali fu la regina  Filippa di Hainaut , moglie del re inglese  Edoardo III .  Questa posizione gli permise di vivere a lungo alla corte inglese, in un periodo cruciale per gli eventi che avrebbe poi descritto. Sotto la protezione di principi, molti dei quali gravitavano attorno alla corte inglese, compì vi...

Historie Medievali Feudal Japan: gli han

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Come sappiamo, il periodo medievale giapponese durò fino al XIX secolo. Uno dei momenti più emblematici del Giappone feudale lo abbiamo durante il periodo Edo , quando l'arcipelago del Sol Levante è arrivato ad essere spezzettato fino a ben 300 feudi! Questi feudi avevano un nome specifico, erano chiamati " Han " (藩). Il Giappone feudale durante il periodo Edo Gli han erano i territori governati dai clan feudali, solitamente guidati da un  daimyō , antico signore feudale, e avevano un valore di almeno 10.000 koku . Il koku (石) era un'unità di valore economico che rappresentava la quantità di riso necessaria per nutrire una persona per un anno. Quindi l' han doveva essere un territorio in grado di nutrire con il riso almeno 10.000 persone nell'arco di un anno solare. Il  daimyō  poteva avere un territorio feudale particolarmente vasto o popoloso, quindi poteva nominare un uomo di sua fiducia per governare un dominio di almeno 10.000 koku; anche in questo cas...

Great battles of Historie Medievali: l'assedio di Limoges

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La presa e il successivo sacco di Limoges nel settembre del 1370 si collocano come uno degli episodi più drammatici e controversi della Guerra dei Cent'Anni , un evento che mise in luce sia la determinazione ferrea che la brutalità di Edoardo di Woodstock , il Principe Nero .  All'epoca, Limoges era una città chiave nella regione del Limosino e un'importante piazzaforte acquisita dagli inglesi in seguito alla Pace di Brétigny del 1360. Tuttavia, nell'agosto di quell'anno, la città si rese protagonista di un atto di tradimento politico quando il vescovo di Limoges e le autorità cittadine decisero di aprire le porte alle forze del re francese Carlo V , rappresentate dal duca di Berry, giurando nuovamente fedeltà alla corona di Francia.  Assedio di Limoges Il Principe Nero, che risiedeva nella vicina Angoulême ed era all'epoca gravemente malato di una patologia che lo costringeva a essere trasportato in lettiga, percepì questo voltafaccia, in particolare quello d...

Proposte di lettura: Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV

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Il Medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? Oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? È il caso, per esempio, delle città e delle campagne italiane: fra X e XIV secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell’organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. Se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. Lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile ai racconti dei viaggi nell’Aldilà o delle inventiones, i prodigiosi rinvenimenti dei corpi di santi martiri. Il Medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un’età creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni ...

La leggenda di Costantino e papa Silvestro

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Nel cuore del Medioevo, una potente e diffusa leggenda fiorì per narrare la conversione di Costantino il Grande al Cristianesimo e, in modo cruciale, per fornire una base mitica al crescente potere temporale dei Papi. Questa è la storia dell'imperatore  Costantino , afflitto dalla lebbra, e della sua miracolosa guarigione grazie all'intervento di  Papa Silvestro I . Papa Silvestro entra a Roma accompagnato da Costantino La narrazione, sviluppatasi in testi come gli Actus Silvestri , immagina l'imperatore romano, pochi anni dopo aver promulgato l' Editto di Milano (313) che garantiva la libertà di culto ai cristiani, colpito da una tremenda lebbra. In preda a un dolore insopportabile e alla disperazione, Costantino si consulta con i medici pagani di corte. Essi propongono un rimedio barbaro, tipico delle credenze precristiane: un bagno nel sangue di giovani fanciulli, un rito che avrebbe dovuto purificare l'imperatore ma che avrebbe condannato a morte degli innocen...

Le vette dell'arte medievale: la cappella dell'Annunziata di Cori

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A Cori , non lontano da Roma, nel cuore dei monti Lepini , c'è una piccola cappella che è un vero e proprio scrigno d'arte, oltre che essere una gioia per gli occhi. Stiamo parlando della cappella dell'Annunziata, autentico capolavoro di arte tardomedievale. La bellezza commovente della cappella dell'Annunziata Nel 1411, il cardinale Pedro Fernandez de Friàs , costruisce questa cappella sulla strada che collega la cittadina di Cori con Roma e Velletri , non più raggiungibile tramite l'Appia a seguito del suo impaludamento. I lavori per la cappella, che avrebbe dovuto far parte di un più grande complesso ecclesiastico, procedettero per una ventina di anni. La cappella dall'alto La cappella ha una lunghezza di 8 metri per una larghezza di 4, le murature sono realizzate in calcare e tufo e internamente si presenta a navata unica con volte a botte; l'ambiente è illuminato tramite due monofore. Il ciclo di affreschi, che ricopre interamente la cappella, è in s...

I regali di Natale nel medioevo

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Domani è Natale e stasera si rinnova, nelle nostre case, il rito dello scambio dei regali. Per questo abbiamo deciso di parlarvi della tradizione di scambiarsi doni per questa ricorrenza durante il medioevo. La consuetudine di scambiarsi doni durante il periodo natalizio affonda le sue radici ben prima dell'età moderna, trovando nel Medioevo un terreno fertile per sviluppare significati profondi, intrecciati tra la sfera religiosa e quella sociale. Lungi dall'essere la frenesia commerciale che conosciamo oggi, la pratica del dono medievale era un gesto carico di simbolismo e spesso orientato a celebrare la nascita di Cristo e a cementare i legami all'interno della comunità. Un re regala una spada e una cotta di maglia (miniatura) L'ispirazione teologica per l'usanza si trovava innanzitutto nel racconto biblico dei Re Magi, che portarono oro, incenso e mirra come omaggio al Bambino Gesù. Questo modello di offerta, unita al concetto cristiano di carità, elevava il don...