Great battles of Historie medievali: la battaglia di Montgisard

La battaglia di Montgisard fu combattuta tra re Baldovino IV di Gerusalemme ed il sultano Saladino, il 25 novembre 1177.
Le forze congiunte di Baldovino e dei Templari, giunti in soccorso del re, ammontavano a circa 500 cavalieri di Baldovino, 80 cavalieri Templari e poche migliaia di unità di fanteria. Essi si scontrarono con Saladino a Montgisard, nei pressi di Ramla, tentando di sfruttare l'effetto sorpresa.


La battaglia di Montgisard

Nonostante ciò, nel vedere lo sterminato esercito musulmano, composto da ben 30.000 uomini, i cristiani restarono pietrificati. La reazione di Baldovino è nota per essere stata immortalata nel dipinto di Charles Philippe Larivière, "la Battaglia di Ascalona". Baldovino smontò da cavallo e fece chiamare il vescovo di Betlemme, affinché gli portasse la reliquia della Vera Croce che aveva in consegna. Il re allora si prostrò di fronte alla sacra reliquia invocando l'aiuto divino per la vittoria. Dopo essersi rialzato, esortò i suoi uomini ad avanzare e caricare.
I musulmani furono messi in rotta. La stragrande maggioranza venne uccisa (si parla di almeno 27.000 morti, mentre le perdite cristiane si attestarono intorno alle 1.100 unità), e Saladino stesso riuscì a fuggire solo perché cavalcava un cammello da corsa. La leggenda narra che il giovane re lebbroso guidasse la carica dei cristiani dalla prima linea con l'effigie di San Giorgio di fronte a sé e la Vera Croce luminescente come il sole.


I due schieramenti sul campo di battaglia

Colpito da pesanti piogge e dopo aver perso il 90% del suo esercito, compresa la sua guardia personale servile di mamelucchi, Saladino tornò in Egitto, subendo continui attacchi dalle tribù di beduini lungo il tragitto. Soltanto un decimo del suo esercito riuscì a tornare in Egitto con lui. Diversi anni dopo, avrebbe definito quella sconfitta "grande come una catastrofe".
Baldovino, dal canto suo, tallonò il sultano fino nella penisola del Sinai, ma non riuscì a trarne vantaggio e, in seguito, Saladino tentò un nuovo attacco nel 1179. Seguì un anno di pace, che i regni crociati non vedevano da molto tempo, e la vittoria assunse presto i contorni della leggenda.
Credendo che l'aiuto divino avesse in larga parte contribuito al suo trionfo, Baldovino fece erigere un monastero benedettino sul luogo della battaglia, dedicato in onore di Santa Caterina di Alessandria, celebrata proprio il giorno della vittoria.

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