Il teatro nel Medioevo

Nel Medioevo l'arte drammatica scaturì dalle funzioni sacre in latino. Nel X secolo, al momento di leggere la vicenda pasquale durante la messa, diversi sacerdoti iniziarono a interpretare le battute di vari personaggi della storia; analoghe letture recitate venivano fatte a Natale. Poco a poco, tutta la vita di Gesù fu tramutata in una recita, successivamente altre storie bibliche, come il racconto di Giona e della balena, si trasformarono anche esse in opere teatrali. Col tempo, furono aggiunti i costumi, oggetti di scena, inni e canzoni.

Teatro in una piazza nel Medioevo

Le scene venivano recitate più che lette. Furono aggiunte sempre più scene, e la rappresentazione fu allora separata dalla messa ed eseguita sul sagrato della chiesa. Alla fine, le corporazioni e le confraternite si sostituirono nella messa in scena di queste rappresentazioni, che venivano allora chiamate "misteri". Le messe in secna si spostarono dalla chiesa a una piazza cittadina, e furono i laici, non più gli ecclesiastici, a interpretare le varie parti. Il latino fu messo da parte e si iniziò a recitare in vernacolo. Gruppi di rappresentazioni correlate venivano eseguiti in cicli che, talvolta, richiedevano diversi giorni per essere esauriti. Un ciclo poteva iniziare con la storia di Adamo ed Eva, e terminare con il Giorno del Giudizio. I laici resero le messe in scena più elaborate, costruendo palcoscenici con botole e sistemi meccanici per produrre effetti speciali.

Un giullare con in mano uno specchio
durante una scena

Più avanti, si aggiunsero anche elementi di critica sociale e accenni comici che non avevano niente a che fare con le rappresentazioni originali. Col tempo, la Chiesa si distaccò da queste rappresentazioni. Una seconda tipologia di rappresentazioni ecclesiastiche erano i "miracoli". Questi ultimi si basavano sulle vite dei santi e venivano eseguiti nei giorni corrispondenti alla festività del santo in questione. Le "moralità" erano messe in scena da attori semiprofessionisti e divennero popolari nel XV secolo. Le trame contrapponevano virtù e vizi nella lotta per impadronirsi dell'anima di qualcuno.

Scene di teatro.
 Manoscritto miniato

La maggior parte dei personaggi consisteva in idee presentate in forma umanizzata. Il personaggio principale, che di solito aveva un nome tipo Umanità, veniva aggredito da altri personaggi, quali l'Avidità o Male. Umanità era tentato da loro, ma alla fine riconosceva i propri errori e si salvava con l'aiuto di altri personaggi, quali Pentimento e Misericordia. Le moralità erano assai brevi, con accenni comici direttamente correlati alla trama. Le popolazioni medievali lavoravano duro e prendevano la propria vita religiosa molto sul serio. Allo stesso tempo, però, apprezzavano le cose buone che avevano e sapevano anche come divertirsi.

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