Le vette dell'arte medievale: il trittico dell'Annunciazione
L'arte tardogotica, a inizio XV secolo, si è diffusa in tutta Europa. Firenze, sotto questo punto di vista, è uno dei centri più importanti e un bellissimo esempio di questo stile ce lo offre Lorenzo Monaco. Se andate alla Galleria dell'Accademia, potrete infatti ammirare il bellissimo trittico dell'Annunciazione.
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| Trittico dell'annunciazione |
L'opera colpì così tanto i contemporanei che lo stesso Vasari, grande artista del XVI secolo, la scambiò per un lavoro di Giotto. Essa venne dipinta da Monaco fra il 1406 ed il 1418 per la chiesa di San Procolo; probabilmente la forma del trittico doveva essere diversa da come appare oggi, sicuramente le cuspidi erano di forma diversa e si ritiene che alla base ci fossa una predella, cioè una piattaforma di appoggio. Si ritiene inoltre che nei dischi sotto le cuspidi fossero dipinti degli angeli.
Spicca nella composizione l'immagine dell'angelo, dalle ali variopinte, i piedi molli sostenuti dalle nuvole e una fiammella sulla testa che rappresenta l'ispirazione divina. Di fronte l'angelo, la Vergine Maria è su di un trono rialzato ed è avvolta da un panno azzurro da cui emergono le ginocchia in posizione asimmetrica. Anche se la Vergine si ritrae, il volto è sereno e dietro di lei è possibile intravedere la colomba che rappresenta lo spirito santo.
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| Particolare dell'Annunciazione |
Interessante il drappo dorato che si sviluppa dietro la figura della Vergine, da cui fa capolino un'architettura dalle linee evidentemente gotiche, come è possibile intravedere dalla finestra bifora presente sullo sfondo.
Tutta la scena è dominata dai giochi lineari dei panneggi che, con ampie falcate ritmiche, disegnano dei raffinatissimi arabeschi tipici dello stile gotico internazionale. Il sentimento religioso resta comunque il punto focale che emerge da questa composizione, sentimento esaltato dalla compostezza delle figure e dalla raffinatissima tecnica pittorica, dove prevalgono tonalità chiare e cangianti che creano un mistico distacco dalla realtà.Si consiglia infine di ammirare la scritta in caratteri gotici sotto i due personaggi principali; il testo latino è ben leggibile e recita: "AVE GRATIA PLENA - ECCE ANCLLA DOMINI" (Ave piena di grazia, ecco l'ancella del Signore).
Dunque, se vi ritrovate ad andare alla Galleria dell'Accademia a Firenze, non perdetevi questo piccolo gioiello dell'arte gotica.


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