Great battles of Historie Medievali: la prima battaglia di St. Albans
Il 22 maggio 1455, le tranquille strade di St. Albans, una cittadina a nord di Londra, divennero il teatro di uno scontro che, sebbene di breve durata, avrebbe avuto ripercussioni immense sulla storia inglese. La Prima Battaglia di St. Albans non fu solo una scaramuccia isolata, ma il sanguinoso prologo di trent'anni di cruenta guerra civile: la celebre Guerra delle Due Rose.
Le ripercussioni della Prima Battaglia di St. Albans furono immense. Innanzitutto, fu il primo vero scontro campale della Guerra delle Due Rose, inaugurando un'era di violenza dinastica che avrebbe insanguinato l'Inghilterra per decenni. La cattura di Enrico VI da parte di York diede a quest'ultimo il controllo nominale del governo, ma allo stesso tempo radicalizzò la regina Margherita, che da quel momento in poi si sarebbe impegnata anima e corpo per ripristinare l'autorità di suo marito e l'influenza della sua fazione. Inoltre, la battaglia segnò l'ascesa di Warwick, il "Kingmaker", che si distinse per la sua audacia e abilità militare, iniziando la sua ascesa come una delle figure più influenti del conflitto. Infine, invece di risolvere le tensioni, la battaglia le esacerbò, creando una catena di vendette e contro-vendette che avrebbe alimentato la guerra per decenni.
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| Mappa della battaglia |
Per comprendere il significato di questa battaglia, dobbiamo fare un passo indietro e analizzare il contesto politico dell'Inghilterra di metà XV secolo. Il re, Enrico VI della Casa di Lancaster, era un uomo devoto e pacifico, ma afflitto da periodi di profonda instabilità mentale. Questa sua infermità creò un vuoto di potere che fu prontamente riempito da nobili ambiziosi, in particolare Margherita d'Angiò, la sua energica e determinata regina, e Riccardo, Duca di York.
Riccardo di York, un uomo potente e popolare, rivendicava una maggiore influenza nel governo del regno. Durante uno dei periodi di incapacità di Enrico, Riccardo fu nominato Protettore del Regno, una posizione che gli conferiva un'autorità quasi regale. Tuttavia, al ripristino della salute (seppur temporaneo) di Enrico, Margherita e i suoi alleati, i duchi di Somerset e Northumberland, riuscirono a estromettere York dal potere, umiliandolo e minacciando la sua posizione.
Fu in questo clima di tensione palpabile che le forze si mossero. York, insieme ai suoi fedeli alleati, i conti di Salisbury e Warwick (il famoso "Kingmaker"), marciò su Londra con un esercito considerevole, sostenendo di voler liberare il re dagli "elementi malvagi" che lo circondavano. Dal canto suo, la corte reale, consapevole dell'avvicinarsi di York, si mosse anch'essa, cercando di intercettarlo prima che raggiungesse la capitale.
Riccardo di York, un uomo potente e popolare, rivendicava una maggiore influenza nel governo del regno. Durante uno dei periodi di incapacità di Enrico, Riccardo fu nominato Protettore del Regno, una posizione che gli conferiva un'autorità quasi regale. Tuttavia, al ripristino della salute (seppur temporaneo) di Enrico, Margherita e i suoi alleati, i duchi di Somerset e Northumberland, riuscirono a estromettere York dal potere, umiliandolo e minacciando la sua posizione.
Fu in questo clima di tensione palpabile che le forze si mossero. York, insieme ai suoi fedeli alleati, i conti di Salisbury e Warwick (il famoso "Kingmaker"), marciò su Londra con un esercito considerevole, sostenendo di voler liberare il re dagli "elementi malvagi" che lo circondavano. Dal canto suo, la corte reale, consapevole dell'avvicinarsi di York, si mosse anch'essa, cercando di intercettarlo prima che raggiungesse la capitale.
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| L'impostazione della battaglia su una mappa moderna |
Lo scontro avvenne a St. Albans. Enrico VI e i suoi consiglieri si erano barricati dietro le misere difese della città. L'esercito dei Lancaster, sebbene inferiore numericamente, era posizionato strategicamente. Le trattative per evitare lo scontro fallirono: York era irremovibile nella sua richiesta di consegnare i suoi nemici, e la regina Margherita era altrettanto determinata a proteggere i suoi alleati.
La battaglia fu breve e brutale. L'esercito degli Yorkisti, guidato da abili comandanti come Warwick, riuscì a trovare un punto debole nelle difese dei Lancaster. Warwick, con una mossa audace, attaccò il fianco delle forze reali attraverso i giardini e le vie laterali, sorprendendo i difensori. La resistenza fu forte, ma alla fine le linee dei Lancaster cedettero.
Il risultato fu un disastro per la fazione reale. Il Duca di Somerset, il Conte di Northumberland e il Conte di Clifford, i principali oppositori di York, furono uccisi. Enrico VI stesso fu ferito da una freccia al collo e si trovò a essere un prigioniero di fatto di York.
La battaglia fu breve e brutale. L'esercito degli Yorkisti, guidato da abili comandanti come Warwick, riuscì a trovare un punto debole nelle difese dei Lancaster. Warwick, con una mossa audace, attaccò il fianco delle forze reali attraverso i giardini e le vie laterali, sorprendendo i difensori. La resistenza fu forte, ma alla fine le linee dei Lancaster cedettero.
Il risultato fu un disastro per la fazione reale. Il Duca di Somerset, il Conte di Northumberland e il Conte di Clifford, i principali oppositori di York, furono uccisi. Enrico VI stesso fu ferito da una freccia al collo e si trovò a essere un prigioniero di fatto di York.
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| Riccardo di York |

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