Proposte di lettura: Manuale per l'educazione di mio figlio Guglielmo
Questo Manuale è un tentativo di un dialogo impossibile, oltre che uno specchio dove il lettore è chiamato ad assimilare la propria condotta a quella di un modello. Il testo è di carattere composito, un misto di prosa e versi dove si intrecciano riferimenti patristici, biblici e sparse reliquie di testi classici. Accanto a temi più tradizionali, come la devozione a Dio, al re e al padre, vi compaiono brani curiosi quali le divagazioni di aritmologia o l'invito a leggere e a formarsi una biblioteca, tanto più sorprendente, oltre che per i tempi, per il fatto che a scriverlo, in quei secoli difficili, è una donna. Ma Dhuoda è scrittrice coltissima e al contempo appassionata, e il suo Manuale formula un modello pedagogico compatto e coerente, aristocratico ed evangelico, personale e universale. Se Guglielmo, travolto dalle bufere di quell'età di ferro, non potrà rispondere all'invocazione materna, la scrittura rappresenterà per Dhuoda "una epistola consolatoria scritta a se stessa", come scrive lo storico e scrittore di cultura medievale Massimo Oldoni nella sua introduzione al libro; un modo per trattenere, almeno tra le righe, il sogno di un ideale.
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