Edimburgo nel medioevo: La roccia del potere e la nascita di una capitale
Il cuore pulsante della moderna Edimburgo affonda le sue radici in un Medioevo segnato da guerre, assedi e, in ultimo, dall'affermazione come capitale di Scozia. La storia della città è indissolubilmente legata alla sua imponente sentinella, il Castello di Edimburgo, arroccato sulla roccia vulcanica di Castle Rock. Già roccaforte fin dall'Alto Medioevo, pur mancando fortificazioni pre-XI secolo, fu la dimora della famiglia reale e il perno difensivo attorno al quale si sviluppò l'insediamento.
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| Il castello di Edimburgo |
Fu Re Davide I di Scozia (1124-1153) a dare un impulso significativo alla città, fortificando saldamente il castello con l'aggiunta di un mastio in stile normanno e fondando l'Abbazia di Holyrood nel 1128, a valle della rocca. Questo creò un legame fisico e simbolico, la Royal Mile, il "miglio reale" che tuttora unisce il castello alla residenza reale di Holyroodhouse (costruita successivamente), fungendo da asse portante e centro nevralgico della vita medievale.
La posizione strategica della città la rese spesso bersaglio delle ambizioni inglesi. Durante le Guerre d'Indipendenza Scozzesi, il castello fu conteso aspramente: gli inglesi lo occuparono a più riprese, come nel 1296 con Edoardo I, e fu teatro di eroiche riconquiste, come quella del 1341 ad opera di Sir William Douglas, travestito da mercante. Nel 1387, un incendio devastò la Chiesa di Saint Giles e il Municipio, sintomo della costante precarietà.
La posizione strategica della città la rese spesso bersaglio delle ambizioni inglesi. Durante le Guerre d'Indipendenza Scozzesi, il castello fu conteso aspramente: gli inglesi lo occuparono a più riprese, come nel 1296 con Edoardo I, e fu teatro di eroiche riconquiste, come quella del 1341 ad opera di Sir William Douglas, travestito da mercante. Nel 1387, un incendio devastò la Chiesa di Saint Giles e il Municipio, sintomo della costante precarietà.
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| Uno scorcio della Old Town |
Nonostante le incursioni e i disastri, Edimburgo continuò a crescere, e il suo status si consolidò quando, nel 1437, fu ufficialmente dichiarata capitale della Scozia.
Questo riconoscimento portò a nuove edificazioni e al rafforzamento della difesa. Le mura cittadine furono erette intorno al 1455, per proteggere l'abitato in espansione dalle minacce nemiche, definendo chiaramente il perimetro dell'antica Old Town. La stessa roccaforte, pur mantenendo la sua funzione militare, iniziò la sua trasformazione in palazzo reale con l'aggiunta della Great Hall, emblema del crescente potere e centralità politica.
La Old Town medievale si configurava come una serie di strette vie e vicoli, noti come closes o wynds, che si diramavano dalla Royal Mile, riflettendo un piano urbanistico denso e verticale, tipico delle città racchiuse entro le mura. Edifici come la chiesa di St. Giles, ricostruita in stile gotico tra il XIV e il XV secolo, sorgevano lungo questa arteria, testimoniando la fede e la vita comunitaria.
La Old Town medievale si configurava come una serie di strette vie e vicoli, noti come closes o wynds, che si diramavano dalla Royal Mile, riflettendo un piano urbanistico denso e verticale, tipico delle città racchiuse entro le mura. Edifici come la chiesa di St. Giles, ricostruita in stile gotico tra il XIV e il XV secolo, sorgevano lungo questa arteria, testimoniando la fede e la vita comunitaria.
Il Medioevo dunque, pur nella sua durezza, gettò le basi per la città che sarebbe poi fiorita nell'età moderna, lasciando un'impronta indelebile nell'architettura e nell'assetto urbano che ancora oggi caratterizzano il suo affascinante centro storico.


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