Great battles of Historie Medievali: l'assedio di Limoges

La presa e il successivo sacco di Limoges nel settembre del 1370 si collocano come uno degli episodi più drammatici e controversi della Guerra dei Cent'Anni, un evento che mise in luce sia la determinazione ferrea che la brutalità di Edoardo di Woodstock, il Principe Nero
All'epoca, Limoges era una città chiave nella regione del Limosino e un'importante piazzaforte acquisita dagli inglesi in seguito alla Pace di Brétigny del 1360. Tuttavia, nell'agosto di quell'anno, la città si rese protagonista di un atto di tradimento politico quando il vescovo di Limoges e le autorità cittadine decisero di aprire le porte alle forze del re francese Carlo V, rappresentate dal duca di Berry, giurando nuovamente fedeltà alla corona di Francia. 

Assedio di Limoges


Il Principe Nero, che risiedeva nella vicina Angoulême ed era all'epoca gravemente malato di una patologia che lo costringeva a essere trasportato in lettiga, percepì questo voltafaccia, in particolare quello del vescovo che considerava un amico, come un affronto personale e un'insubordinazione intollerabile. Animato da una cieca sete di vendetta, organizzò immediatamente una spedizione punitiva, radunando circa 3200 uomini tra cavalieri, arcieri e fanti. L'assedio non fu prolungato; gli inglesi impiegarono metodi distruttivi, in particolare l'uso di mine per scavare sotto le mura. 
Il 19 settembre 1370, una sezione significativa delle fortificazioni crollò, creando una breccia attraverso la quale le truppe inglesi penetrarono. Seguì un'azione militare non di riconquista, ma di punizione esemplare. Le cronache, soprattutto quelle di Jean Froissart che enfatizzavano la crudeltà del Principe Nero, descrissero un massacro indiscriminato della popolazione civile. Nonostante la tradizione successiva abbia moderato il numero delle vittime, l'entità della strage fu significativa e mirata a dare un monito terribile contro qualsiasi altra defezione. Solo un manipolo di soldati della guarnigione francese offrì una strenua, seppur vana, resistenza prima di essere catturato. 

Dipinto raffigurante le fasi più spietate dell'assedio


Il sacco di Limoges, che vide la città incendiata e spogliata dei suoi beni, ebbe un impatto devastante sull'economia locale, portando al quasi totale annientamento della celebre industria degli smalti della città. Questo evento non solo segnò un punto di svolta nelle tattiche brutali della Guerra dei Cent'Anni, ma fu anche l'ultima campagna militare condotta personalmente dal Principe Nero in Francia; la sua salute declinante lo costrinse a lasciare l'Aquitania l'anno successivo, trasferendo il comando e tornando in Inghilterra, dove morì pochi anni dopo.

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