Il re che morì di peste

Nei nostri articoli passati (peste nera parte prima, parte seconda) abbiamo parlato di un terribile flagello che ridusse di un terzo la popolazione d'Europa: la peste nera. Mentre la popolazione, che non riusciva a mantenere un adeguato distanziamento, moriva per il facile contagio, le classi più agiate vennero soltanto marginalmente colpite. Nonostante ciò, ci fu un re che non riuscì ad evitare l'infausto destino: parliamo di Alfonso XI di Castiglia.

Statua di Alfonso XI

Nato nel 1311, salì al trono ad appena un anno di età, a seguito della morte del padre. Ebbe come tutrice sua nonna fino ai 14 anni, ritenuta all'epoca la maggior età per poter regnare, e nel medesimo anno, il 1325, convolò a nozze con Costanza Manuel de Villena. Essendo questa una bambina, la ripudiò e quindi si sposò con Maria del Portogallo nel 1328. 
Alfonso fu un buon re che riuscì ad ampliare i territori castigliani: nel 1340, grazie ai rapporti finalmente amichevoli, dopo anni di conflitti, con il re di Aragona Pietro IV e il re di Portogallo, il suocero Alfonso IV attaccò i Mori nella battaglia del rio Salado (conosciuta pure come battaglia di Tarifa). Dopo una prima dura sconfitta navale, la coalizione castigliano-portoghese (aiutata da alcune navi genovesi) riuscì a piegare le resistenze dei Merinidi e dei soldati del sultanato di Granada, che furono costretti ad abbandonare il territorio e far ritorno in Africa. Il sovrano entrò così vittorioso ad Algeciras. In questo periodo di guerra, Alfonso fu soprannominato il Giustiziere, per la spietatezza che metteva in battaglia, anche contro la sua stessa cerchia di fedeli nobili, alla quale non permetteva il minimo errore.

Miniatura raffigurante Alfonso XI

Nel frattempo però, lo yiersina pestis, virus della peste, aveva cominciato a diffondersi facendo stragi per l'Europa, e nel 1350, durante l'assedio di Gibilterra, il re contrasse la malattia. All'età di 39 anni, in una notte di marzo, il sovrano castigliano spirò, conquistando il triste primato di unico monarca europeo a morire di peste.
Le sue spoglie furono condotte a Jerez de la Frontera, poi inumate a Siviglia, trasportate nella cappella reale della cattedrale di Cordoba e infine, nel Settecento, nella collegiata reale di San Hipólito, vicino Cordoba, fatta costruire dallo stesso regnante per celebrare la vittoria contro i Mori nella battaglia del rio Salado, dove attualmente il re riposa.

La tomba di Alfonso XI

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