Historie medievali the life of: Carlo Martello

Primogenito di Carlo II d'Angiò re di Napoli, fratello di San Ludovico di Tolosa, Roberto d'Angiò (di cui abbiamo parlato qui) e Filippo I di Taranto. Vediamo oggi la vita dell'erede al trono del Regno d'Ungheria.

Miniatura di Carlo Martello

Nasce a Napoli nel 1271 e vive la sua infanzia nel castello del parco di Nocera, luogo a cui sarà profondamente legato. Sua madre era figlia di Stefano V re d'Ungheria; per tale ragione, quando il re morì il 10 luglio del 1290, Carlo fu formalmente eletto re d'Ungheria. Secondo la Nuova Cronica di Villani fu incoronato a Napoli; il testo recita: "il re Carlo si tornò a Napoli; e ’l giorno di nostra Donna di settembre prossimo il detto re fece in Napoli grande corte e festa, e fece cavaliere Carlo Martello suo primogenito figliuolo, e fecelo coronare del reame d’Ungaria per uno cardinale legato del papa, e per più vescovi e arcivescovi".

Purtroppo però, a Carlo non restò che il titolo formale, in quanto un'altra dinastia, quella degli Arpaldi, gli soffiò il trono per ragioni di successione. Nonostante gli restasse il puro titolo formale, destinato comunque a tramandarsi a suo figlio Caroberto, non tentò mai di recarsi direttamente in Ungheria a pretendere il rispetto dei propri diritti ereditari. Questo re, praticamente senza regno, adottò quale suo stemma uno scudo di Francia (azzurro con gigli dorati) con una brisura, all'interno della quale erano raffigurati dei martelli da fabbro neri; il tutto allusivo al suo nome.

Ciò che resta del castello del parco di Nocera

Nel 1281 sposa a Vienna Clemenza d'Asburgo, e fra il 1288 ed il 1293 nascono i suoi tre figli. Nel 1294 si reca a Firenze, dove incontra i suoi genitori che rientravano dalla Francia. In questa occasione, per accoglierlo con tutti gli onori del caso, la città toscana invia una delegazione della quale pare facesse parte anche Dante Alighieri. (abbiamo parlato del Sommo poeta qui). In ogni caso appare quasi certo che il Sommo Poeta e il giovane principe angioino abbiano avuto modo di conoscersi di persona e apprezzarsi vicendevolmente, anche per il fatto di condividere gli stessi gusti letterari. Dante dedica a Carlo Martello un lungo brano (due parti nel canto VIII e IX del Paradiso per la precisione) della Divina Commedia, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, che racconta l'intenso incontro che il poeta immagina di avere con l'anima del principe nel terzo cielo (Cielo di Venere) del Paradiso.

Il re mai salito al trono morirà a Napoli nel 1295, appena un anno dopo aver conosciuto il Sommo Poeta.

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