La tragica fine di Margherita di Borgogna

​Il 1315 segna l'epilogo di uno degli scandali più feroci della dinastia capetingia. Mentre la Francia era scossa da intrighi di corte e carestie, tra le fredde mura di una fortezza normanna si spegneva Margherita di Borgogna, Regina di Francia e di Navarra, in circostanze che ancora oggi oscillano tra la cronaca storica e il mito letterario.

Il sigillo di Margherita di Borgogna

Margherita, nipote di San Luigi IX e figlia del Duca di Borgogna, era l'immagine stessa del potere e della bellezza. Sposa di Luigi X "l'Attaccabrighe", la sua vita mutò radicalmente nella primavera del 1314. L'accusa fu infamante: adulterio.

​Secondo le cronache, Margherita e la cognata Bianca vennero colte in flagrante (grazie alla denuncia della cognata Isabella, Regina d'Inghilterra) mentre intrattenevano relazioni con i fratelli d'Aunay. La punizione non fu solo politica, ma mirava alla totale distruzione della loro dignità.

​Dopo aver assistito all'atroce esecuzione dei propri amanti, Margherita fu spogliata dei suoi titoli, le furono rasati i capelli e fu rinchiusa a Château-Gaillard, l'imponente fortezza fatta costruire da Riccardo Cuor di Leone che domina la Senna vicino a Rouen.

Il castello di Gaillard e la Senna

​Le condizioni della sua detenzione furono volutamente brutali: fu confinata in una stanza spoglia e umida nella parte superiore del mastio, esposta ai venti gelidi della Normandia; le fu imposto il silenzio e la penitenza, vestita con l'abito grezzo dei condannati, motivo per cui la leggenda popolare la ricorda spesso come una "suora" o una "monaca murata".

​Con la morte di Filippo il Bello e l'ascesa al trono del marito Luigi X, la posizione di Margherita divenne un paradosso vivente: era una Regina prigioniera. Luigi desiderava annullare il matrimonio per sposare Clemenza d'Ungheria e assicurarsi un erede maschio, ma l'annullamento papale tardava ad arrivare.

​La soluzione arrivò il 15 agosto 1315, quando Margherita fu trovata morta nella sua cella a soli 25 anni. Le ipotesi storiche restano divise: la tesi più probabile parla di polmonite o tubercolosi, causata dal freddo estremo e dagli stenti patiti durante l'inverno; molte voci dell'epoca (e romanzieri moderni come Maurice Druon) suggerirono che la regina fosse stata strangolata o soffocata tra due materassi su ordine del marito, per accelerare le sue nuove nozze.

​La figura di Margherita di Borgogna rimane il simbolo della spietata ragion di Stato medievale. La sua "sepoltura" tra le mura di Château-Gaillard ha alimentato per secoli ballate e racconti di fantasmi, trasformando una giovane donna ambiziosa nella "regina maledetta" della storia di Francia.

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