La prima liquefazione del sangue di San Gennaro
Nel tardo Medioevo, Napoli non stava vivendo un periodo sereno. La dinastia d'Angiò era spaccata da una violenta guerra civile tra i sostenitori di Luigi II d'Angiò e quelli di Ladislao di Durazzo per il trono del Regno. Come se non bastasse, lo Scisma d'Occidente divideva la Chiesa cattolica con due papi rivali (uno a Roma e uno ad Avignone ), e la popolazione napoletana era ridotta alla fame da una dura carestia. Le ampolle contenenti il sangue di San Gennaro In questo clima di totale precarietà, l'arcivescovo di Napoli , Minutolo , decise di organizzare una solenne processione per invocare la fine delle sofferenze della città. Il popolo si radunò per esporre le reliquie più preziose custodite nel Duomo: il capo di San Gennaro e le ampolle che, secondo la tradizione, contenevano il suo sangue, raccolto dalla pia matrona Eusebia sul luogo del martirio a Pozzuoli nel 305 d.C. A documentare ciò che accadde durante quella processione del 17 agosto 1389 fu il Chr...