La fine dell'era Medievale

Come ormai ben sappiamo, il Medioevo è un'era che si è sviluppata nell'arco di un millennio, secolo più, secolo meno. Quest'ultima parte della frase (secolo più, secolo meno) non è solo una semplice figura retorica, ma cela quanto sia complesso, graduale e sfumato il passaggio da un'era all'altra. Approfondiamo questo aspetto guardando le tappe fondamentali che hanno segnato la fine dell'era Medievale e che hanno sancito il passaggio all'età definita Moderna.

Incisione raffigurante le tre caravelle che, inconsapevolmente, approdarono in America nel 1492.

Buona parte degli avvenimenti che illustreremo in questo articolo sono già stati analizzati singolarmente in articoli precedenti, quindi questa può essere vista come una sorta di tavola sinottica degli argomenti già trattati e legati fra loro dal fatto di essere stati avvenimenti che hanno realmente cambiato il mondo. Quelli ancora non trattati invece, saranno oggetto di un approfondimento futuro. Partiamo dunque in questa vera e propria cavalcata attraverso i secoli, e vediamo come il mondo è cambiato fino ad entrare nell'era moderna.

La polvere da sparo ed il cannone
Il modo di fare battaglia, nel corso del XIV Secolo, cambia radicalmente grazie all'introduzione della bonbarda e poi del cannone nelle battaglie. La polvere da sparo, che si conosce fin dal IX Secolo già in Cina, attraverso il Medioriente arriva infine in Occidente. Sappiamo di un decreto della signoria di Firenze, con il quale si disponeva la nomina di due ufficiali ai quali affidare l'incarico di fabbricare palle di ferro e cannoni in metallo datato 11 febbraio del 1326, anche se si hanno documenti che affermano l'uso della polvere da sparo fra il XIII ed il XIV Secolo in diversi stati italiani, come parliamo approfonditamente in questo articolo. Lo storico spagnolo Juan de Mariana, ci dice che già nella battaglia di Crécy del 26 agosto del 1346 si utilizza il cannone. Questa innovazione modificherà radicalmente i sistemi difensivi delle città del Medioevo.

La peste nera
La prima data più comunemente utilizzata dagli storici è il 1348, anno del picco massimo raggiunto della peste nera.

Rappresentazione della peste, biblioteca reale del Belgio

I grandi cambiamenti avvengono attraverso le grandi crisi, che ricostituiscono gli equilibri sociali, demografici ed economici di un territorio. In questo caso di un intero continente: l'Europa.
In due articoli passati (parte prima, parte seconda), descriviamo il fenomeno nel dettaglio: portata in Europa dalle galee genovesi, il morbo della peste decimerà nel corso degli anni la popolazione europea, lasciando un altissima richiesta di lavoro, pochissima manodopera e contribuendo ad una ridistribuzione delle ricchezze che cambierà molto il rapporto fra lavoratore e datore di lavoro.

Diffusione della lingua fiorentina


Gustave Dorè - Dante contempla Dio

Dopo la peste, che riconfigurerà l'assetto europeo, in Italia uno degli eventi fondamentali sarà la grande diffusione della lingua fiorentina nel 1396, dopo il successo dei grandi capolavori di Dante, Petrarca e Boccaccio. I tre poeti capiscono che il volgare, cioè la lingua parlata dal popolo, può consentire una diffusione delle loro opere maggiore rispetto al latino.
La Divina Commedia diviene una delle opere letterarie più importanti mai pubblicate, ed insieme a Petrarca e Boccaccio, di cui parleremo in articoli futuri, apre la strada ad un modo di narrare aperto a tutti, non solo a coloro che conoscono greco e latino.

Il 1452
Questo è un anno importantissimo per l'Europa: termina il secolo di guerre intercorse fra Inghilterra e Francia, conosciuto come Guerra dei Cent'anni, viene stampato il primo libro con il metodo di Gutemberg (stampa a caratteri mobili), che favorirà l'esplosione della circolazione libraria, e di conseguenza della cultura, in Europa; gli Ottomani inoltre conquistano Costantinopoli. In sintesi, la situazione culturale e geopolitica subisce un cambiamento epocale.

Scene di guerra fra soldati inglesi e francesi

Il clima bellico porta a grandi innovazioni in campo militare e strategico, ad un diverso uso dei cavalieri sul campo di battaglia e, cosa più importante, da quel momento in poi la guerra fa sempre più affidamento sui professionisti, lanciando definitivamente la figura del mercenario che diverrà, da allora in avanti, sempre più importante.
Cosa ancora più importante però è la presa di Costantinopoli, che porta alla fine dell'Impero Bizantino. L'ultimo pezzo di Impero Romano ancora in vita infatti, viene definitivamente cancellato; questo cambia per sempre la percezione dell'Europa, facendo uscire definitivamente di scena uno dei protagonisti del mondo medievale e facendo divenire concreto un grande pericolo per l'Occidente europeo: l'Impero Ottomano.

Gli avvenimenti del 1492
Il 1492 è il classico anno che viene riportato sui libri di scuola per quel che riguarda la fine del Medioevo. Ma esattamente come per l'età classica, la fine di un'era è sempre graduale. Dal 1492 in poi si può dire che si è più nell'Era Moderna che nel Medioevo. Ma cosa succede esattamente? Accadono due fatti molto importanti.

Le tappe della Reconquista

Innanzitutto Cristoforo Colombo raggiunge le isole dell'America centrale, cambiando per sempre l'estensione del mondo conosciuto. La scoperta delle Americhe porterà gli Stati europei a colonizzare le terre di oltre oceano, spostando il baricentro dei commerci dal Mediterraneo all'Atlantico. Questo porterà al tramonto degli Stati italiani come potenze continentali ed all'espansione di imperi coloniali, come quelli inglese e spagnolo.
Altro elemento importante è la cacciata definitiva degli Arabi dalla penisola Iberica, che completa la Reconquista cominciata secoli prima.
I due avvenimenti cambiano in modo definitivo l'assetto geopolitico europeo: mentre prima c'era un'Europa con due poli imperiali, il Sacro Romano Impero e l'Impero Bizantino, che si contendevano l'eredità romana e che aveva la Chiesa di Roma come organo equilibratore, ora abbiamo un continente proiettato oltre oceano, ed un Impero soppiantato da quello arabo, che sta cercando di farsi strada in tutti i modi verso l'Europa cristiana. E la Chiesa di Roma? Che destino avrà?

La Riforma Protestante
Altra pietra miliare, che ridimensionerà molto il potere della Chiesa Romana, è la riforma protestante partita dalle contestazioni di Martin Lutero nel 1517.

Ritratto di Martin Lutero

I Cattolici protestanti, ritenendo la Chiesa di Roma troppo corrotta ed attaccata al potere temporale, riescono a staccarsi dalla sua influenza e ad intraprendere una loro strada. Buona parte del Sacro Romano Impero così si smarca dalla figura del Papa, ed il potere romano finirà per essere molto ridimensionato da questo avvenimento. Diverse saranno le reazioni della Chiesa, su tutte ricordiamo l'Inquisizione e la Controriforma. Al termine di questa rivoluzione culturale, dell'Era Medievale non resterà quasi più traccia.

Si può dire che ormai del Medioevo non resti più nulla, ma alcuni storici prendono in considerazione un ultimo anno, in cui viene cancellato anche l'ultimo lascito importante del Medioevo, quello che "fisicamente" considerava l'uomo ed il mondo in cui viveva il centro di tutto, ossia il 1543.

L'universo eliocentrico di Copernico

In quest'anno, gli studi di Niccolò Copernico concludono che il Sole e non la Terra è al centro dell'universo, mandando così all'aria le teorie filosofiche di millenni. Il detto "rivoluzione copernicana" nasce proprio da questa scoperta, che all'epoca ha un clamore enorme. Galileo, in Italia, per giungere alle stesse conclusioni di Copernico, rischierà di finire sul rogo, ad esempio. Lutero e Copernico sono gli attori di un ultimo atto che fa calare il sipario sul Medioevo.

Il Medioevo è stata un'epoca lunga, in cui la civiltà occidentale si è trasformata, contribuendo a gettare le basi per quella odierna. Quest'epoca lunga ha avuto una fine complicata, che ha avuto diversi stadi, ed in questa breve sinossi speriamo di avervi fornito i dettagli più importanti.

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