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Il dominio dei Canossa

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 Il " Ducatus Tusciae et Langobardiae et Marchiae et Spoleti et Marchiae Camerinae ", come si può intuire dal nome, fu un vasto ducato comprendente una porzione importante dei territori dell'odierna Italia centro settentrionale. Andava dalle coste toscane all'Appennino marchigiano, estendendosi al nord fino alla zona di Mantova . Alla sua massima estensione anche parte dei laghi di Iseo e Garda ne erano compresi. Il ducato ai tempi di Matilde di Canossa Stiamo parlando di un ducato in seno al Sacro Romano Impero , che ebbe uno sviluppo folgorante, probabilmente figlio di legami intrecciati con le più alte classi nobiliari dell'epoca. I primi riferimenti a un potere territoriale dei Canossa si hanno con Adalberto Atto , figlio di Sigifredo , che nel 940 iniziò a fortificare la rupe di Canossa , erigendovi un castello. Già sotto il successore, il dominio si estese da Reggio Emilia a Guastalla e Mantova , oltre che a Modena , fino ad arrivare a Bergamo e Bresc...

I cavalli da guerra medievali? Più piccoli dei pony

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L'immagine del prode cavaliere in sella al suo poderoso destriero, tanto cara anche al cinema e alla letteratura, è destinata a subire un duro colpo. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Osteoarchaeology , a cura di un team di archeologi e storici della University of Exeter , rivela che la maggior parte dei cavalli (tema di cui ci siamo occupati in questo articolo ) da guerra medievali non erano più grandi degli asini odierni.                                      Cavaliere medievale a cavallo con cotta di maglia Il tutto va ovviamente rapportato all'altezza media dell'uomo del tempo, che era chiaramente più bassa di quella attuale. Fatta questa dovuta premessa, possiamo dire che i ricercatori sono giunti alle loro conclusioni dopo avere esaminato un'ingente quantità di ossa di cavalli inglesi vissuti tra il 300 e ...

Proposte di lettura: La vita quotidiana in Giappone al tempo dei samurai (1185-1603)

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  In questo libro edito dalla Rizzoli, potremo immergerci a pieno nel mondo dei samurai. Alla fine del XII secolo, l' Asia , così come l'Occidente, entra in un periodo di disordini politici e spirituali che porteranno profonde mutazioni nell'assetto geografico e sociale dei paesi medievali. In Giappone , per quattro secoli, si susseguono dinastie di Shogun, i dittatori militari, sullo sfondo dei conflitti tra uomini e idee contrastanti. " Gli aristocratici sulla via del declino continueranno a vegetare nella capitale, Kyoto, mentre il resto del paese vivrà tempi eroici, virili, movimentati ", e saranno i Samurai, il cui primo dovere è sempre quello militare, a incarnare gli ideali generati dalle nuove concezioni sociali: l'amore per la propria terra, la fedeltà alla parola data, l'entusiasmo per le idee nobili, l'onore e l'avventura, l'accanimento nel lavoro e il disprezzo per la morte; ideali che creano nuove abitudini e dinamiche all'inte...

Historie medievali: le ricette della tavola rotonda

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Bentornati nella nostra cucina. Oggi vi proniamo un paio di ricette veramente succulente. Andiamo a vederle nel dettaglio:     GNOCCHI MEDIEVALI (XIV secolo)   Ingredienti: 300 gr. di formaggio fresco; 3 tuorli d'uovo; 50 gr. di farina bianca di grano; pecorino stagionato; sale.   Procedimento: Tagliare e pestare il formaggio nel mortaio, poi mescolarlo con i tuorli d’uovo crudi e la farina. La consistenza dell’impasto deve essere piuttosto morbida. Formare grossolanamente due cilindri spessi due dita. Mettere a bollire una quantità abbondante di acqua. Quando inizia a bollire, aggiungere due pizzichi di sale e versare acqua calda sul tagliere. Mettere uno dei cilindri di impasto sul tagliere e tagliare a pezzi spessi circa un dito, gettandoli nell’acqua bollente. Cuocere per circa un minuto. Non appena gli gnocchi iniziano a emergere, scolarli e impiattare. Servire con una buona quantità di pecorino grattugiato.          AFRUTUM O SPUMEUM...

La necropoli altomedievale nella cava

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Poco fuori Cordenons , un paese in provincia di Pordenone , c'è una cava di ghiaia, quella di Villa D'Arco per la precisione. Per estrarre ulteriore materiale, periodicamente le cave vengono ampliate; e durante l'ampliamento della cava in oggetto, ecco che spunta fuori una necropoli medievale!  Resti umani emersi dalla cava Già la sovrintendenza del Friuli aveva ordinato la sorveglianza archeologica della cava, in quanto essa è impiantata nei pressi dei resti di un villa rustica di epoca romana. Ricordiamo che questa era una zona di passaggio molto importante in epoca tardo imperiale e medievale: non lontani da Aquileia e dalla via Postumia, è piuttosto semplice rinvenire reperti antichi scavando nel territorio. I lavori, condotti dalla società Ghiaie Santa Fosca s.r.l. , si sono svolti in coordinamento con l’archeologo Pietro Riavez della ditta ArcheoTest s.r.l. , con l’affiancamento dell’antropologa Lisa De Luca , e sotto la direzione scientifica della funzionaria archeo...

Historie Medievali the life of: Taddeo Gaddi

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Nato intorno al 1300, figlio di Gaddo di Zanobi detto Gaddo Gaddi , Taddeo fu nella bottega di Giotto dal 1313 al 1337, anno della morte del maestro. Divenne padre dei pittori Giovanni , Agnolo e Niccolò Gaddi . Ebbe anche un quarto figlio, Zanobi, che sembra non intraprese la carriera di artista. Fu probabilmente, come d'altra parte afferma il Vasari , il discepolo di Giotto con maggior talento o comunque quello che meglio riuscì a portare avanti lo stile del grande maestro. Nel 1347 è ricordato in testa a un elenco dei migliori pittori di Firenze . Presunto ritratto di Taddeo Gaddi, affreschi della cappella maggiore di Santa Croce, Firenze Tra le sue opere, la più importante è il ciclo degli affreschi con Storie della Vergine nella Cappella Baroncelli della Basilica di Santa Croce a Firenze (1328-1338). Poco dopo dovette attendere anche alla pittura delle Formelle dell'armadio della sacrestia di Santa Croce , oggi alla Galleria dell'Accademia a Firenze , a Monaco d...

Le vette dell'arte medievale: La chiesa degli eremitani

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Nel nostro viaggio per la Padova Urbs Picta , itinerario fra i cicli pittorici patavini tutelati dall'UNESCO di cui abbiamo scritto l'articolo di riferimento a questo link , non può assolutamente mancare la tappa alla Chiesa degli Eremitani . Facciata della chiesa degli Eremitani Intitolata ai Santi Filippo e Giacomo , la chiesa venne edificata nel 1264 e, nonostante i bombardamenti della II guerra mondiale, custodisce ancora importantissimi cicli pittorici che le hanno valso l'inserimento nell'itinerario tutelato dall'UNESCO. L'esterno presenta una facciata a capanna aperta in alto da un rosone, mentre la parte inferiore è caratterizzata da uno pseudo loggiato in pietra calcarea a cinque arcate: in quella centrale vi è il portale d'ingresso, mentre nelle laterali degli avelli. Il portale laterale meridionale, di epoca rinascimentale, è decorato da dodici altorilievi che raffigurano i mesi, opera del fiorentino Niccolò Baroncelli e risalente al 1422. L'i...

Great battles of Historie Medievali: la battaglia di Cynwit

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La battaglia di Cynwit si svolse nell'878 presso quello che, inizialmente, si credeva fosse il forte di Cynwit . Ora l'opinione comune degli storici è che il forte si trovasse a Cannington Hill , vicino a Cannington , nel Somerset inglese, anche se talvolta vengono indicate altre località.  Una parte dei Vichinghi guidati da Ubbe , fratello di Ívarr Ragnarsson e Halfdan Ragnarsson , sbarcò sulla costa, a Combwich, con 23 navi e 1200 uomini. Gli inglesi si rifugiarono nel forte di "Cynwit". Nonostante il forte fosse protetto su tutti i lati tranne che da est, mancava di adeguate fortificazioni. Ubbe ed i Vichinghi assediarono il forte, aspettando che gli inglesi si arrendessero per la mancanza d'acqua (visto che non se ne trovava molta nella zona). Gli inglesi però, invece di aspettare di morire di sete in cima alla collina, attaccarono improvvisamente, prendendo i danesi di sorpresa e riportando una grande vittoria, provocando circa 850 vittime nelle f...

I paladini

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La letteratura medievale, incentrata sul periodo carolingio, introduce una figura che diverrà un elemento di grande fascino che si protrarrà fino ai giorni nostri. Questa figura compare la prima volta nella Chanson de Roland , poema dell'XI secolo di cui abbiamo parlato in questo articolo . La figura a cui facciamo riferimento è quella del paladino . Carlo Magno con i suoi paladini sassoni Nella Chanson de Roland i valori del cavaliere cristiano vengono contrapposti alle barbarie delle orde saracene: i racconti dei paladini infatti, nascono nel contesto delle guerre tra i Franchi e i Mori, avvenute durante la conquista della Spagna da parte dell'Islam, proseguita con l'invasione da parte della Francia e il famoso episodio della battaglia di Roncisvalle . Il paladino viene introdotto come il cavaliere più importante nella corte dell'imperatore, il cavaliere di palazzo: infatti la parola deriva dal latino comes palatinus , ovvero " conte di palazzo ", termine...

Proposte di lettura: L'idea di Medioevo. Fra storia e senso comune

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Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In questo breve, densissimo scritto, uno storico di grande caratura, Giuseppe Sergi , prova a cimentarsi con le domande più radicali, e solo apparentemente più ovvie. In questa nuova edizione, rivisitata e arricchita, l'autore, partendo dai luoghi comuni e dai distinguo degli specialisti, arriva a definire il medioevo un grande "laboratorio", un cantiere dove lavorano molteplici esperienze e idee. Il libro, tradotto anche in francese e in spagnolo, tratta, come si può intuire dal titolo, la differenza tra l'idea di Medioevo presente nell'immaginario collettivo e la realtà storica dei dieci secoli medievali. L'autore infatti sottolinea fortemente che il concetto di Medioevo a noi giunto è in gran parte errato. Questo a causa di una deformazione prospettica attuata dagli storici del XV e XVI secolo, i quali hanno esteso la realtà storica appartenuta ai vicini secoli ...

L'inizio del celibato sacerdotale

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Quella del celibato sacerdotale è una storia lunga di resistenza ad una pratica che la Chiesa Romana ha cercato di imporre per secoli. Già prima del crollo dell' Impero di Occidente , a differenza di altre confessioni cristiane, basandosi sul celibato di Gesù e dei suoi Apostoli, si chiedeva ai pastori l’osservanza di una continenza totale nei riguardi delle proprie mogli. Infatti, nel 305-306 circa, il Concilio di Elvira in Spagna  dichiarò che ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, era proibito avere relazioni sessuali con le proprie mogli e generare figli; il Concilio di Cartagine , circa 80 anni dopo, considerò quest’obbligo una prassi antica e di origine apostolica, ma tali decisioni, come anticipato, avevano un’efficacia solo locale. Nei fatti si arriva al Medioevo che il matrimonio e la sua relativa consumazione sulla carta è proibito, ma nella pratica viene ampiamente celebrato e consumato dalla stragrande maggioranza dei chierici. Stampa raffigurante il Concilio La...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Bentornati nella nostra cucina. Anche oggi vi proponiamo due succulente ricette direttamente dal Medioevo:     ZUPPA DI LATTUGA E MAIALE (XIV secolo)   Ingredienti: 500 gr. di costine di maiale; lattughe; 2 tuorli d’uovo; latte di capra; lardo; spezie (chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo).   Procedimento: Prendere il torso delle lattughe e tritarlo con il lardo. Sciogliere il lardo e aggiungere le costine facendole rosolare, poi la lattuga e il latte di capra. Cuocere la minestra e pestare le spezie nel mortaio. Quando la minestra è quasi del tutto cotta, aggiungere le spezie e poi i tuorli. Potrebbero andare bene due tuorli per mezzo chilo di costine per una cottura di poco più di un’ora, ma i tempi possono variare a seconda della dimensione delle costine. Servire la minestra calda.        PANE EGIZIANO CON PISTACCHI E MANDORLE (XIV secolo)   Ingredienti (per 4 panini): 450 gr. di farina bianca di grano; 150 ml. di olio di sesamo; 70...