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La peste nera, i nuovi studi sul flagello

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In passato abbiamo parlato della piaga della peste nera che ha letteralmente flagellato l' Europa (link alla parte prima  e link alla parte seconda ). I nuovi studi sulla malattia ci hanno fatto scoprire cose piuttosto interessanti: uno concerne le origini del flagello; un altro analizza una delle conseguenze, piuttosto singolari, che hanno interessato le donne dell'epoca.   Illustrazione del trecento che mostra come in Francia la peste nera raggiunse livelli di letalità devastanti Il primo studio è quello di Phil Slavin , dell'Università di Sterling, nel Regno Unito , che grazie ad un team di ricerca internazionale è riuscito a scoprire quello che potrebbe essere il paziente zero della pandemia. Il team di ricerca internazionale e multidisciplinare, composto da genetisti, storici e archeologi, è risalito con una precisione senza precedenti all’origine della morte nera, individuando la data e il luogo esatto di un ipotetico paziente zero. Ci sono riusciti grazie all’analis...

Historie Medievali feudal Japan: il seppuku

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In un articolo passato abbiamo parlato del codice dei samurai, il bushido . Abbiamo detto all'epoca che quando questi guerrieri venivano meno ai principi di base di questo codice, il samurai praticava un suicidio rituale chiamato seppuku (切腹), che poteva essere obbligatorio o volontario. Vediamo insieme di cosa si tratta. Il generale Akashi commette seppuku Il seppuku era il modo in cui il samurai evitava la pena capitale, manifestava cordoglio per la morte del proprio signore oppure protestava per un'ingiustizia subita. Letteralmente significa "taglia ventre"; mentre il suo sinonimo è harakiri (腹切り, che tradotto significa "ventre taglio". Perché uccidersi tagliandosi il ventre? La ragione risiede nel fatto che il ventre veniva considerato la sede dell'anima e pertanto il significato simbolico sotteso al rituale era quello di mostrare agli astanti la propria essenza, priva di colpe e in tutta la sua purezza. Il primo atto di seppuku di cui si abbia trac...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Bentornati nella nostra cucina. Oggi vi proponiamo due interessanti ricette del XIV secolo: ZUPPA MEDIEVALE DI CAVOLO   Ingredienti: un cavolo; un finocchio; guanciale o altra carne salata; un uovo; spezie (zafferano, pepe nero, chiodi di garofano, noce moscata); prezzemolo fresco .   Procedimento: Tagliare il cavolo e tritare finocchio e prezzemolo. Questa è una zuppa a base di cavolo, pertanto serve più cavolo che finocchio. Tagliare un pezzo di guanciale togliendo la cotica. Cuocere in acqua cavolo, finocchio, guanciale e prezzemolo per circa 40 minuti. Nel frattempo, mettere a bagno in acqua lo zafferano e macinare nel mortaio le altre spezie. Quando il cavolo e il guanciale sono cotti, togliere la carne salata e aggiungere zafferano e spezie macinate alla zuppa. Sbattere l’uovo e versarlo nella zuppa, mescolando per pochi secondi. Impiattare la zuppa con il guanciale a fette disposto sopra, servendola ancora calda.        FRITTELLE MEDIEVALI CON ...

Le vette dell'arte medievale: il battistero di San Giovanni

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Firenze è stracolma di capolavori. Uno dei più belli è senza dubbio il battistero di San Giovanni di fronte alla cattedrale di Santa Maria del Fiore , nel cuore della città d'arte. Il battistero di San Giovanni con la porta del Paradiso Decantato da Dante  nella sua Divina Commedia , è dedicato al patrono della città. Inizialmente, ai tempi della sua costruzione, era ubicato fuori le mura; in seguito è diventato un elemento baricentrico della città. Luogo di battezzo di fedeli e di investitura di cavalieri, venne consacrato al culto da Papa Niccolò II nel 1059, per poi diventare ufficialmente battistero quasi un secolo dopo. Nel 1209 venne realizzato il pavimento di tarsie marmoree e fra il 1280 ed il 1300 venne aggiunto il meraviglioso mosaico che adorna la cupola. Nel XIV secolo, vennero aggiunte le tre porte bronzee, e si terminerà nel secolo successivo con il grande capolavoro di Lorenzo Ghiberti : la porta del paradiso. Il battistero ha una pianta ottagonale, con un diametr...

Great battles of Historie Medievali: l'assedio di Rouen

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L'assedio di Rouen , che si protrasse dal 29 luglio 1418 al 19 gennaio 1419, è un episodio bellico della "Guerra dei cent'anni" .  Al momento dell'assedio la città aveva una popolazione di 20.000 abitanti, il che la rendeva una delle principali città in Francia e la sua conquista era cruciale per la campagna di Normandia. Dal 1415 circa, Rouen era stata rafforzata e rinforzata dai francesi ed era il luogo più straordinariamente difeso che gli invasori avessero mai affrontato. L'anno precedente Enrico V aveva conquistato con successo un'altra importante città della Normandia, con l'assedio di Caen .   Miniatura dell'assedio di Rouen Quando gli inglesi raggiunsero Rouen , le mura erano difese con 60 torri, ciascuna contenente tre cannoni e 6 porte protette dai barbacane. La guarnigione di Rouen era stata rinforzata da 4000 uomini e c'erano circa 16.000 civili disposti a sopportare un assedio. La difesa era composta da un esercito di bal...

Proposte di lettura: I samurai

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  Se avete voglia di approfondire il tema dei samurai, buttando uno sguardo anche alla loro raffigurazione storica e artistica, vi consigliamo questo libro dello scrittore britannico Stephen Turnbull . Conosciamo i samurai per elementi iconici come la loro micidiale katana ricurva, la colorata armatura laccata e il lungo arco. Ma oltre alla loro abilità marziale e al coraggio suicida che ha ispirato decine di film e di romanzi, molti altri aspetti della loro cultura meritano di essere raccontati.  In questo libro corredato di stampe d'epoca, opere d'arte e fotografie, Turnbull esplora la storia dei samurai dalle sue origini, attraverso la guerra Genpei , le invasioni mongole e il periodo degli stati belligeranti, fino alla loro tragica scomparsa in età moderna con la ribellione di Satsuma del 1877. La vita quotidiana e le battaglie, le case e le roccaforti, le credenze e i codici di comportamento, l'educazione e l'attrezzatura militare: esaminando in ogni dettaglio il...

Gli amanti sepolti mano nella mano

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Un giovane uomo e una giovane donna, sepolti insieme, 1500 anni fa, mano nella mano. Questa la scoperta di un team di archeologi tedeschi chiamati a scavi preventivi, prima di un intervento di edificazione su un’area, nel territorio bavarese. Siamo in un piccolo comune tedesco, quello di Deiningen , nel quale vivono 2.059 abitanti. 75 le sepolture antiche scavate dagli archeologi.  Una ricerca che ha portato non solo a retrodatare la fondazione del paese ai secoli immediatamente successivi alla caduta dell’Impero romano, ma che ha fornito straordinarie testimonianze archeologiche – oggetti funerari, un pettine istoriato, armi antiche – e antropologiche.   Deiningen, luogo in cui è avvenuto il ritrovamento Ha suscitato grande scalpore soprattutto la sepoltura in cui sono stati inumati insieme due giovani. Lui e lei sono stati sepolti dai familiari con un grande affetto, che oggi definiremmo romantico, uniti per l’eternità, come lo erano stati evidentemente durante il breve tran...

Il sacco di Otranto

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I musulmani, nel XV secolo, stavano cercando di conquistare i territori un tempo appartenuti all'Impero Romano d'Occidente nel tentativo di eguagliare la grandezza dell'antico impero, forti del loro apparato bellico che da poco aveva posto fine all'Impero Bizantino. Alla fine di luglio del 1480 quindi, il sultano Maometto II tentò di conquistare la penisola italiana inviando una flotta verso le coste pugliesi, arrivando alle coste della piccola Otranto . Il monumento ai martiri d'Otranto L'imponente flotta turca sbarcò su di una spiaggia a nord della città, conosciuta oggi, per l'appunto, col nome di Baia dei Turchi; le truppe di Maometto II erano composte da circa quindicimila uomini e da un’artiglieria all’avanguardia, mentre Otranto era dotata di un sistema difensivo obsoleto e poteva contare solo su un piccolo esercito mal addestrato e mal rifornito, formato, perlopiù, dagli stessi abitanti. Oltre a contadini, pescatori e altri civili, il comandante Fr...

Historie Medievali The life of: papa Giovanni XII

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Se papa Giovanni XII fosse vissuto nel XX secolo sarebbe diventato certamente diventato un’icona, uno di quei personaggi che, nonostante la loro breve esistenza, riescono a lasciare il segno. Tuttavia, il Pontefice nato a Roma da una nobile famiglia di origine spoletina viene ricordato non tanto per le sue qualità di guida spirituale, ma per la sua condotta dissoluta, fatta di piaceri, eccessi, e scelte sciagurate, che lo hanno portato a perdere la vita a 27 anni, proprio come le rock star dei giorni nostri. E analizzando la sua vita si possono riscontrare molte analogie con i suoi più celebri “colleghi”.  Mosaico di papa Giovanni XII nella basilica di San Paolo fuori le mura (XIX sec.) Fin dalla sua elezione al soglio pontificio nel 955 d.C., Ottaviano dei conti di Tuscolo (questo era il suo vero nome) fu apertamente contrastato da gran parte della gerarchia ecclesiastica. E non a torto. Innanzitutto Ottaviano, quando divenne Papa, era giovanissimo e non aveva ancora raggiunto l...

La glossa e i glossatori

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La glossa è un termine che nasce nel mondo antico: esso significava la spiegazione, con parole semplici, di termini complessi. Aristotele stesso ne parla nella Poetica , uno dei suoi lavori. Se ci pensate, il termine glossario , che per l'appunto è un elenco di termini spiegati, ha come radice " glossa ". Il termine attraversa intatto tutta l'antichità e arriva infine nel medioevo, evolvendosi da spiegazione di termini complessi a commento di un testo giuridico. Dato che adesso la glossa individua un'operazione molto più complessa, e che richiede più studio della precedente definizione che si usava ai tempi di Aristotele , ecco che nasce una nuova figura che sarà molto importante dal XII secolo in poi: il glossatore . Esempio di glossa: un testo giuridico contornato da commenti Tutto nasce da  Giustiniano I : l'imperatore bizantino infatti, aveva promulgato un editto volto a vietare i commenti alle leggi emanate dall'Impero, con l'obiettivo di cancel...

I frati medievali divorati dai vermi intestinali

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Una nuova analisi dei resti della Cambridge medievale, mostra che i frati agostiniani locali avevano quasi il doppio delle probabilità della popolazione generale della città, di essere infettati da parassiti intestinali. Questi risultati sono emersi nonostante la maggior parte dei monasteri agostiniani dell'epoca erano equipaggiati di latrine e impianti per lavarsi le mani, a differenza delle case dei normali lavoratori. I ricercatori del Dipartimento di Archeologia dell' University of Cambridge , affermano che la differenza nell'infezione parassitaria, potrebbe essere dovuta ai monaci che concimavano i raccolti nei giardini del convento, con le proprie feci o all'acquisto di fertilizzanti contenenti escrementi umani o suini. La prestigiosa Università di Cambridge, in cui è stata condotta la ricerca Lo studio, pubblicato dall' International Journal of Paleopathology , è il primo a confrontare la prevalenza di parassiti in persone della stessa comunità medievale ch...

Le vette dell'arte medievale: la chiesa di San Ciriaco

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Testimonianze dell'epoca altomedievale sono sparse un po' per tutta Europa . Oggi, ad esempio, vi parliamo della chiesa di San Ciriaco . Un'immagine dell'abside della chiesa Se vi capita di andare in Germania , nel land della Sassonia troverete la pittoresca città di Gernrode , rimasta, con le sue case a graticcio, di cui vi abbiamo parlato in un nostro passato articolo , letteralmente ferma all'epoca medievale! Panorama della cittadina La chiesa, dall'aspetto imponente, è una testimonianza dell'architettura ottoniana che nel X secolo stava cominciando a caratterizzare il Sacro Romano Impero . L'edificio è parte di un monastero e fu costruito da Gerone , castellano del centro urbano, e stretto collaboratore dell'Imperatore Ottone I , per onorare la memoria del deceduto figlio Sifrido . La vedova del figlio fu la prima badessa del monastero. Nel XII secolo vennero ingranditi avancorpo e torri. Interno della chiesa di San Ciriaco L'interno è impon...