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Proposte di lettura: Il romanzo medievale. Genesi e forme classiche

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  Romanzi e racconti sono i modi più importanti che abbiamo per poter comunicare al prossimo una storia, e il Medioevo è un'era che non è da meno sotto questo punto di vista, basti pensare al ciclo arturiano o ad alcuni frammenti di letteratura francese pervenutici in lingua d'Oil . Il russo Eleazar Meletinskij , filologo e storico della letteratura, dimostra come in questa era storica ci sia stata una produzione letteraria tale, in tal senso, da poter definire il Medioevo come periodo stesso di nascita del romanzo, e non il periodo a cavallo fra XVIII e XIX secolo, come si sarebbe tenuti a pensare. Essendo un comparativista, in questo libro potremo vedere i tratti comuni a questo genere letterario presenti sia in Europa e che in Oriente , anche appoggiandosi all'analisi rigorosa dei più importanti testi pervenuti fino a noi.  Scritto in russo, l'edizione italiana è stata curata da Massimo Bonafin , dell' Università di Genova , e Alvaro Barbieri , del dipartimento ...

Le origini medievali della "canicola"

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In estate, e in queste settimane ce ne stiamo ampiamente rendendo conto tutti, il periodo di caldo afoso e opprimente, specialmente nelle ore centrali della giornata, caratterizzato da alti valori di temperatura e di umidità, con assenza di vento e grande afa, è conosciuto come “canicola”, situazione provocata dal “solleone”.  La canicola deve il suo nome dal latino Canicula “piccolo cane”, denominazione alternativa di Alpha , la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore , che dal 24 luglio al 26 agosto, sorge e tramonta con il Sole, definendo con questo il periodo della “canicola”. Nel medioevo questa iniziava il 25 luglio, festa di San Cristoforo e terminava il 24 agosto, festa di San Bartolomeo.   Costellazione del Cane Maggiore La cultura popolare europea aveva congegnato una particolare attrazione simbolica verso questo periodo dell’anno; infatti, cadeva in questo periodo la festa di San Guinefort di Borgogna, il santo levriero vissuto nel XIII se...

Le vette dell'arte medievale: L'annunciazione di Ambrogio Lorenzetti

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In un articolo passato via abbiam parlato di Ambrogio Lorenzetti , grande pittore senese che ha portato, insieme al fratello Pietro ( qui il link all'articolo che gli abbiamo dedicato), ad un altissimo livello la pittura del Trecento. Una delle grandi opere dipinte da Ambrogio è senza dubbio l' Annunciazione , tema tipico e ricorrente della pittura del Medioevo. L'Annunciazione dipinta da Ambrogio Lorenzetti Risalente al 1344, lo si può ammirare presso la Pinacoteca Nazionale di Siena . Si tratta di una delle ultime opere dell'autore, terminata quattro anni prima della morte, e quindi nella sua piena maturità artistica. Questo dipinto è molto interessante in quanto possiamo leggerne tantissimi particolari:  Innanzitutto è datato e firmato dall'autore stesso: possiamo leggere infatti, nel testo in calce all'opera, " XVII di dicembre MCCCXLIIII fece Ambruogio Lorenzi questa tavola "; quindi il 17 dicembre 1344, Ambrogio Lorenzi dipinse questa tavola. ...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Benritrovati nella cucina di Historie Medievali. Oggi vi proponiamo un paio di ricette più leggere, ma ugualmente squisite e sicuramente da provare. Ma vediamole nel dettaglio.     LENTICCHIE CON ORIGANO E MENTA (XI sec.)   Ingredienti: 100 gr. di lenticchie; pepe nero; cumino; origano; menta; olio d’oliva; aceto di vino bianco; sale.   Procedimento: Pestate il pepe nero e il cumino nel mortaio, aggiungendo la menta e l’origano. Lessate brevemente le lenticchie, poi gettate l’acqua e aggiungetene di nuova. Mettete le spezie e le erbe, mescolate e versate un po’ di olio d’oliva e una quantità maggiore di aceto. Aggiungete un paio di pizzichi di sale. Lessate le lenticchie finché non sono del tutto tenere. I tempi di cottura possono variare notevolmente a seconda della dimensione e della varietà delle lenticchie che state usando, poi servire. INSALATA DI PLATINA (XV sec.)   Ingredienti: portulaca; cipolla; sale; olio extravergine di oliva; aceto di vino bianco; p...

La leggenda di Lorelei

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La leggenda tedesca della sirena Lorelei (o Loreley) fu resa celebre da Clemens Brentano nel 1801 anche se le sue origini sono da ricercare nel medioevo. Un poema sull'ammaliante creatura fu scritto anche da Heinrich Heine nel 1822, e questo contribuì ad accrescerne la popolarità.  La rupe di Lorelei La storia ha un impianto semplice e narra della bella fanciulla Lorelei che aspettava il suo amato su una roccia nel punto del fiume Reno più stretto e meno profondo. L’uomo non ritornò mai, così lei, disperata, si suicidò gettandosi in acqua. La leggenda sostiene che il suo spirito rimase nei pressi della roccia, in cerca di vendetta contro il suo amante infedele. E sarebbe ancora lì, a pettinarsi i lunghi capelli e a cantare dolcemente. I marinai, stregati dalla sua bellezza e dalla voce melodiosamente soprannaturale, finiscono con infrangere le loro navi contro la roccia o col restare incagliati in acque poco profonde. Quindi, Lorelei , oltre ad avere caratteristiche proprie dell...

Great battles of Historie Medievali: la battaglia di Visby

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La battaglia di Visby si svolse il 27 luglio 1361, sotto le mura dell’omonima città commerciale, posta nell’isola di Gotland , nel Mar Baltico, popolata anche da tedeschi della Lega Anseatica. Nel Baltico si intrecciavano allora gli interessi di tre potenze. La Lega anseatica, la Hansa , che riuniva Amburgo , Lubecca e altre città baltiche e del nord della Germania : la stessa Visby era una città anseatica, con i mercanti tedeschi insediativisi già nel XII sec. Vi era poi il potente Ordine dei Cavalieri Teutonici che occupavano, in continua espansione soprattutto verso Est, la Curlandia , la Prussia , l’ Estonia . Si aggiungeva infine il regno di Danimarca – che allora comprendeva la parte meridionale della Svezia – che con il re Waldemar IV aveva superato le feroci lotte interne. Le mura di Visby Waldemar aveva riconquistato parte della Svezia e la Scania ; decise poi di colpire nuovamente la debole Svezia, insieme all’espansionismo commerciale della lega anseatica, invadendo il Got...

Historie Medievali the family of: Casa d'Aragona

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ORIGINI Nell'802 dopo Cristo, Carlo Magno istituì, sui territori sottratti agli arabi, la Contea d'Aragona . Più di un secolo dopo essa divenne parte del Regno di Navarra , e il figlio del sovrano di allora, Ramiro Sanchez , si proclamò primo re d'Aragona, dando inizio alla casata. Nel corso del XII secolo la casata rafforzò il dominio sui territori aragonesi grazie al matrimonio fra l'infanta Petronilla d'Aragona e Raimondo Berengario IV di Barcellona ; quest'ultimo, in particolare, ebbe il titolo dal suocero di Principe d'Aragona e Conte di Barcellona . Questo suggellò l'unione fra il territorio di Aragona e la contea di Barcellona , allora separata dal resto del territorio.  Raimondo Berengario , nel 1164, diviene re della corona d'Aragona ; per tale ragione decise di assumere, in onore dello zio Alfonso , il nome di Alfonso II d'Aragona , fondando così la casata che conosciamo e che nei secoli successivi sarà protagonista delle sorti della...

Historie Medievali the life of: Enrico Dandolo

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Quarantunesimo Doge della Repubblica di Venezia , Enrico Dandolo nacque a Venezia nel 1107 da una nobilissima e influente famiglia con vasti interessi commerciali in Oriente. Fu eletto Doge in tardissima età, il 21 giugno 1192, quando aveva già 85 anni, eppure riuscì a porre le basi dell’impero veneziano, conquistando Bisanzio , città nella quale morì, pare per i postumi di un’ernia, all’età di 98 anni, nel 1205, e nella quale è stato sepolto nella Basilica di Santa Sofia .  Busto di Enrico Dandolo   La famiglia Dandolo, che a Venezia possedeva vari palazzi e fondaci commerciali nell’isola di San Luca, aveva partecipato con enorme successo all’espansione commerciale veneziana nel Levante, e dopo le guerre con Bisanzio (1122-1126) che avevano consegnato ai veneziani quartieri ed esenzioni doganali in tutte le città dell’Impero Romano d’Oriente, aveva rafforzato la propria influenza politica. Il figlio di Enrico Dandolo, Fantino , fu patriarca latino di Costantinopoli . La nipo...

Proposte di lettura: Roma altomedievale

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Ci è rimasto molto poco della Roma altomedievale: terremoti, saccheggi, guerre e la grande opera di ricostruzione dei papi, cominciata nel basso medioevo e che ha avuto come suo culmine il rinascimento ed il barocco, trasformando la città eterna in una delle più belle e cariche di tesori artistici del mondo, hanno ridotto le testimonianze della Roma antecedente l'anno 1000 scarse e frammentarie. Negli ultimi decenni il desiderio di capire come fosse quella Roma di cui si hanno poche tracce è aumentato sempre di più: quali paesaggi avremmo incontrato? Che costruzioni, che insediamenti avremmo trovato? Insomma, cos'era davvero la Roma altomedievale? Riccardo Santangeli Valenzani , ordinario di archeologia all'Università Roma Tre, raccoglie in un testo la sintesi delle scoperte archeologiche degli ultimi anni mostrando una città che, seppur destrutturata e per via delle vicende storiche che l'hanno fortemente ridimensionata, era pur sempre un centro di commerci influen...

I tolomazi

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Non tutti sanno che gli antesignani delle odierne "guide turistiche" erano sostanzialmente già presenti nella Venezia nel Trecento. Si tratta dei cosiddetti Tolomazi , ovvero un gruppo di persone appositamente incaricate di affiancare i viaggiatori che giungevano in città e vi soggiornavano. I Tolomazi gestivano in toto la permanenza degli stranieri: trovare un alloggio, conoscere le zone di interesse, trovare una nave su cui imbarcarsi.   Venezia nel medioevo Ma perché si è sentita l'esigenza di creare le guide turistiche? La Serenissima era al centro di una fittissima rete di scambio con molti città e Paesi, incluso il Mediterraneo e l'Oriente. I viaggi avvenivano per lo più via nave, con tempi assai lunghi. I viaggi via terra non erano da meno. Potevano trascorrere mesi tra la partenza di una nave ed il suo ritorno. I viaggiatori arrivavano a Venezia per motivi commerciali, religiosi, oppure per scambi politici. Grande importanza avevano altresì i pellegrinaggi da ...

Historie medievali feudal Japan: L'invasione mongola del Giappone

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Nel XIII secolo l'Impero mongolo era in forte espansione, e Kublai Khan , figlio del più famoso condottiero Gengis Khan , voleva espanderlo ancora più a oriente. In cerca di oro, il condottiero mise gli occhi sull'arcipelago giapponese; così, dalla seconda metà del 1200, cominciarono i suoi tentativi di invadere il futuro Paese del Sol Levante. Ritratto di Kublai Khan Sotto pressione dei suoi consiglieri, Kublai Khan decise di invadere le isole a est dell' Impero Mongolo , fra cui il Giappone . L'arcipelago giapponese era uno degli obiettivi in quanto c'era la speranza di mettere le mani su ingenti quantitativi d'oro; così, nel 1266, il sovrano mandò un messaggero con una lettera di sottomissione, per convincere lo Shogun a sottomettersi. Nel corso degli anni furono inviate più richieste del genere, ma furono tutte respinte dai giapponesi; così Kublai Khan prese la decisione: nel 1274 pianificò di invadere la baia di Hakata , all'estremo sud dell'arcip...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Benritrovati nella nostra cucina. Le succulente ricette che vi proponiamo oggi sono queste: STUFATO DI MAIALE (VI sec.)   Ingredienti: 500 gr. di maiale; porri; foglie di sedano; aceto; miele; pepe; sale.   Procedimento: Tagliare la carne a pezzi e cuocerla in un po’ d’acqua con un pizzico di sale. Tritare i porri e il sedano e pestare il pepe nel mortaio. Quando la carne è quasi del tutto cotta, aggiungere l’aceto, i porri e il sedano tritati e il miele, aggiungendo un pizzico di pepe. Servire il piatto caldo.        CASTAGNE E FUNGHI (XIV sec.) Ingredienti:  300 gr. di funghi freschi; 400 gr. di castagne fresche; spezie (noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero); cipolla; olio di oliva; sale. Procedimento: Pulire e lessare i funghi per circa mezz’ora, a seconda della dimensione. Arrostire le castagne sul fuoco o sotto la cenere il tempo sufficiente per sbucciarle. Tagliare i funghi e tritare finemente mezza cipolla. Macinare nel mortaio le spezie...