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Great battles of Historie Medievali: la battaglia di Legnica

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La battaglia di Legnica , combattuta il 9 aprile 1241 nei pressi dell'omonima città polacca, fu una delle più sanguinose battaglie della storia medievale europea. Lo scontro vide contrapposti un esercito tataro-mongolo, guidato da Batu Khan , e una coalizione di polacchi e tedeschi, guidata dall'alto duca polacco Enrico II il Pio .  L'invasione mongola dell'Europa era iniziata nel 1237, con la distruzione della Rus' di Kiev . I Mongoli avevano poi invaso l'Ungheria, sconfiggendo e uccidendo il re Béla IV nella battaglia di Mohi, l'11 aprile 1241.   Battaglia di Legnica In seguito alla vittoria di Mohi, i Mongoli si diressero verso la Polonia. L'alto duca Enrico II il Pio , preoccupato per la minaccia mongola, radunò un esercito di circa 30.000 uomini, composto da polacchi, tedeschi e cavalieri degli ordini militari-monastici. I due eserciti si scontrarono nei pressi di Legnica . I Mongoli, guidati da Batu Khan, avevano un esercito esperto e ben organizz...

Proposte di lettura: Cantieri medievali in Europa

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  I cantieri delle grandi costruzioni sono una buona cartina di tornasole per capire le dinamiche socio-economiche, nonché tecnologiche, dell'Europa medievale. Alcuni autori, partendo da un poderoso saggio di  Dieter Kimpel  e altri lavori sull'argomento, costruiscono una ricca bibliografia di partenza per studiare diversi casi di edifici medievali religiosi e civili arrivando fino al XVI secolo fiammingo. Attraverso l’indagine del “vivo e concreto” svolgersi dei cantieri, grazie alla lettura delle fonti epigrafiche, delle cronache e dei documenti d’archivio, e infine dei monumenti stessi, indagati dagli autori in modo estremamente minuzioso e dettagliato, si è rivelata la loro reale prassi costruttiva, con le tradizioni e i "segreti" usati dalle varie maestranze, gli strumenti di lavoro, la complessa organizzazione di cantiere, non disdegnando di gettare un occhio sulla fitta trama di relazioni che legano committenti, artisti e cittadini in queste vere e proprie impr...

Historie Medievali the life of: Macalda di Scaletta

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La figura di Macalda di Scaletta è conosciuta soprattutto grazie alla leggenda siciliana di Gammazita , ambientata nel periodo della dominazione angioina, in cui questa donna siciliana ha il ruolo dell’antagonista. Infatti la leggenda narra la storia di una fanciulla catanese di nome Gammazita , bellissima e di grande virtù, che, pur di sfuggire alle avances di un soldato francese, si gettò in un pozzo. In una delle versioni di questa leggenda siciliana fu proprio Macalda a spingere il soldato francese ad insidiare la giovane fanciulla, poiché la nostra antagonista si era invaghita del fidanzato di Gammazita , il quale però rifiutava il suo corteggiamento.   Macalda di Scaletta, Gino de' Bini (1889) Macalda di Scaletta però è un personaggio storico femminile realmente esistito, dama di compagnia e cortigiana nella Sicilia angioina e aragonese. Gli storici del tempo la descrivono come una donna bella, affascinante e ambiziosa, educata anche alle armi. Un cronista dell'epoca ci...

Le vette dell'arte medievale: il monastero di Voroneț

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Quando vediamo una cattedrale siamo abituati ad ammirare l'austera e monumentale architettura esterna e le meravigliose decorazioni pittoriche interne. Esistono però dei casi dove questo paradigma viene ribaltato, e non sono così rari come sembrerebbe. Un esempio lo abbiamo in penisola balcanica: se andate in Romania settentrionale, in una regione al confine con l' Ungheria , in particolare nel Distretto di Suceava , potrete infatti ammirare il bellissimo monastero di Voroneț . Scopriamolo insieme con questo articolo di oggi! Le bellissime decorazioni esterne del monastero Siamo nel 1488 e Stefano il Grande , voivoda di Moldavia , vuole celebrare la vittoria sui turchi ottenuta nel 1475, nel contesto delle guerre fra mondo cristiano e ottomano, edificando una struttura monastica. In meno di quattro mesi la struttura fu pronta; si ritiene che gli affreschi esterni fossero stati eseguitI dallo ieromonaco (monaco sacro) Guarila . Un'immagine più dettagliata dell'esterno ...

L'asino e la sua simbologia

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Nel medioevo, la figura dell’asino ha significati tendenzialmente negativi. Alla concezione dell’asino come campione di umiltà e pacatezza, si sovrappone quella dell’ignoranza, ancora oggi persistente (da Pinocchio di Collodi al detto popolare “essere un asino”), nonché quella della pigrizia e della testardaggine.  L’asino è anche associato alla lascivia (a causa delle dimensioni del suo organo sessuale) e perciò incarna il piacere sensuale, condannato dalla Chiesa: nell’immaginario romanico sottintende l’opposizione tra l’uomo carnale e l’uomo spirituale, tra il pagano e il cristiano, tra l’ignorante e il colto. Il messaggio è l’invito a padroneggiare i propri comportamenti, a rinunciare alla pigrizia spirituale.  Là dove non arriva la parola scritta, giunge l’immagine e la rende accessibile. Una delle immagini più frequenti nell’arte romanica è l’asino con la lira (o meglio con il salterio).   Asino con la lira, portale della chiesa di Saint Pierre de la Tour, Aulnay ...

Gli scheletri di Cardiff

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Siamo a Cardiff , nel Regno Unito , e precisamente nel parco del castello di Fonmon , e poche settimane fa, a cavallo fra dicembre 2023 e gennaio 2024, gli archeologi hanno fatto una scoperta straordinaria: un cimitero di circa 70 tombe, risalente a 1500 anni fa, è tornato alla luce. Scopriamone insieme i particolari. Una delle tombe ritrovate con relativo scheletro A fine anno è emersa una necropoli di persone di alto rango che abitavano questa parte del Galles fra il VI ed il VII secolo dopo Cristo. In due estati di lavoro gli archeologi hanno portato alla luce 18 delle 70 tombe, e la notizia, nella giornata del 3 gennaio 2024, ha subito destato l'attenzione dei media, fra cui la BBC, che ha pubblicato anche un post su Instagram , di cui vi lasciamo il link , dove sono presenti interessanti primi piani degli scheletri trovati. La prima cosa che è saltata agli occhi è la strana posizione di sepoltura di alcune salme: infatti queste sono state posizionate su di un fianco e con le ...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Bentornati nella nostra cucina. Oggi vi proponiamo due ricette molto diverse tra loro. Vediamole insieme:     SAVORE DE GAMBERI - GAMBERI VENEZIANI (XIV sec.)   Ingredienti: gamberi; erbe aromatiche (salvia, rosmarino, timo, finocchio, menta); spezie (pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano, foglie di cannella, grani del paradiso); uova; mandorle; olio d’oliva; agresto; sale.   Procedimento: Bollire un uovo, poi sgusciarlo e tirare fuori il tuorlo. Nel frattempo, sgusciare i gamberi, tenendo da parte la testa. Tritare le erbe aromatiche, poi pestare le spezie nel mortaio e aggiungere le erbe, le mandorle e il tuorlo d’uovo. In un altro mortaio, pestare alcune teste di gamberi e aggiungere un po’ d’acqua, quindi filtrare il liquido e aggiungerlo alla miscela di erbe e spezie. Mescolare la salsa e aggiungere l’agresto e l’olio d’oliva. Soffriggere i gamberi per un paio di minuti, quindi aggiungere la salsa e fare cuocere ancora un po’. Servire i gamberi ancora cald...

Historie Medievali Feudal Japan: il castello di Osaka

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In un articolo passato abbiamo parlato di Hideyoshi Toyotomi , in cui accennammo al fatto che costruì un imponente castello nella città di Osaka . Guardiamo meglio insieme questo prodigio dell'architettura giapponese. Il castello di Osaka Al centro della moderna città nipponica c'è il distretto di Chūō-ku , cuore finanziario di questa metropoli del sol levante. Nel mezzo del caos cittadino è presente un grande parco dominato dalla mole dell'antico castello, che ha conservato il complesso sistema di fortificazioni e fossati che lo circonda e che gli conferisce imponenza e maestosità. Il complesso di fortificazioni che circonda il castello Ciò è dovuto anche al fatto che il basamento è rialzato rispetto al piano del parco circostante. Con i suoi otto piani totali, l'edificio garantiva agli occupanti una protezione efficace dagli assedi. Il castello venne costruito da  Hideyoshi Toyotomi   nel 1583 sulle rovine di un tempio di ribelli prendendo come modello l'ormai sc...

La leggenda del ponte del diavolo

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Nella miriade di incantevoli borghi caratteristici della Toscana , vi è un piccolo paesino in provincia di Lucca , ​Borgo a Mozzano ​lambito dal fiume ​Serchio​ ,un corso d’acqua attraversabile a piedi grazie ad un ponte riconoscibile per la sua peculiare struttura: il ​ Ponte della Maddalena ​ o Ponte del Diavolo ​. Lungo oltre 90 metri​,​ quest’opera di raffinata ingegneria presenta una struttura “a schiena d’asino” estremamente caratteristica, visto che è formato da tre arcate di diverse dimensioni, con il suo arco maggiore che raggiunge un’altezza superiore ai 18 metri.  Ponte della Maddalena (o ponte del diavolo) Il ​Ponte del Diavolo ​deve il suo nome dalla leggenda secondo la quale è stato proprio il demonio in persona a edificarlo.  La storia narra che la costruzione del ponte fosse stata commissionata ad un capomastro che era molto preoccupato per i tempi di consegna. L’opera era di difficile realizzazione, e l’imminente scadenza lo fece cadere in disperazione, tanto...

Proposte di lettura: Atlante delle mappe aragonesi, antichi paesaggi cartografici del Mezzogiorno

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  Fernando La Greca, Vladimiro Valerio, Alfredo Franco, Elio Manzi, Silvia Siniscalchi e Vincenzo Aversano sono le persone che si sono cimentate in un lavoro meritorio per chiunque sia appassionato di cartografia antica. Infatti essi hanno raccolto in un grande volume di 150 pagine, di formato A3, tutte le mappe aragonesi finora note, provando a capire come i sovrani hanno realizzato questa poderosa opera di studio del territorio del Regno di Napoli . Il team di ricercatori è andato a trovare le mappe fra la Biblioteca nazionale di Parigi e l'Archivio di Stato di Napoli arrivando a fare un lavoro encomiabile: le mappe sono un autentico gioiello, oltre che una miniera di informazioni, in quanto in esse è riportata una ricchissima toponomastica che ci dice tantissimo sulla geografia del mezzogiorno d'Italia alla fine del Medioevo: chiese, castelli, fortezze, santuari, città scomparse, distrutte o in rovina, templi, porti, giardini, ponti, miniere, saline, opifici, strade. In ...

L'illuminazione nelle città medievali

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Con la caduta dell’impero romano e l’inizio del Medioevo, le città andarono via via spopolandosi a scapito delle campagne. Le strade vennero lasciate all’incuria e coperte dalla vegetazione, i terreni incolti e i boschi ripresero lentamente il possesso del paesaggio. Le città e i villaggi sopravvissuti furono circondati da mura, inizialmente costruite in legno e successivamente in pietra, allo scopo di difendersi dalle invasioni barbariche. Gli sviluppi tecnologici in questo periodo furono scarsi e anche in ambito di illuminazione notturna non ci furono progressi rispetto al periodo romano. I castelli e le abitazioni medievali erano illuminati da semplici candele che, col tempo, andarono a sostituire le obsolete lucerne. Purtroppo, le candele in caso di vento non potevano essere utilizzate in ambienti esterni. Proprio per questo motivo vennero introdotte, a partire dal 1200, le lanterne: dei “contenitori per candele” costituiti da due dischi di legno, di cui quello superiore bucato al ...

Historie Medievali the family of: i Pazzi

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Pazzino de Pazzi rende omaggio a San Donato  ORIGINI Originari di Fiesole , vicino Firenze , entrano nella storia nobiliare italiana nell'XI secolo quando, secondo la leggenda, un cavaliere partito per la prima crociata, Pazzino de Pazzi figlio di Ranieri , assaltò le mura di Gerusalemme entrando per primo nella città santa. Goffredo di Buglione , per riconoscenza, regalò al cavaliere tre schegge del Santo Sepolcro tutt'oggi conservate nella chiesa dei Santi Apostoli . Tornato a Firenze , nel 1101, venne accolto dalla città con tutti gli onori, divenendo così una figura di spicco.  CONTESTO GEOGRAFICO La Marca di Tuscia ai tempi del dominio dei Canossa, quando comincia la storia della famiglia I Pazzi vissero ed esercitarono il loro potere nella città di Firenze fra l'XI ed il XV secolo, epoca in cui la città si avviò a diventare uno dei centri economici più importanti d' Europa in quanto, da libero comune, aveva creato il terreno fertile per la nascita di corporaz...