Il primo giubileo

Nel 1300 Papa Bonifacio VIII, lo stesso dello schiaffo di Anagni per intenderci, di cui vi rimandiamo a questo nostro articolo, indisse il primo giubileo della storia. Nella sua mente è l'anno in cui tutti i peccati vengono rimessi ai peccatori, e l'idea ebbe tanto successo che ancora oggi, a distanza di 723 anni, viene ancora celebrato dalla Chiesa Cattolica Romana. Vediamo insieme come nacque questa ricorrenza.

Papa Bonifacio VIII


Il concetto di Giubileo nasce dalla tradizione ebraica: infatti, ogni 50 anni gli ebrei fissavano un anno di riposo della terra, di restituzione delle terre confiscate e di liberazione degli schiavi. Il termine stesso Giubileo deriva dall'ebraico "Jobel", che significa "Corno d'ariete", che veniva suonato per indicare l'inizio dell'anno sacro.
Ora siamo alla fine del 1299: il passaggio da un secolo a quello successivo era molto sentito fra i fedeli di allora; ragion per cui in molti si erano recati in pellegrinaggio a Roma invadendo letteralmente la città di San Pietro. Bonifacio VIII, ispirandosi sia alla leggenda dell’Indulgenza dei Cent’anni che alla Perdonanza, istituì l’Anno Santo, nel quale i fedeli potevano ottenere l’indulgenza plenaria se avessero fatto visita alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura.
La Perdonanza fu un'idea del precedente Papa Celestino V: il 29 settembre 1294, con la Bolla del Perdono, il pontefice stabilì che, recandosi nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio nella città dell’Aquila, tra il 28 ed il 29 agosto, veniva concessa l’indulgenza plenaria a tutti i confessati e pentiti. La Perdonanza, che si ripete tuttora, ha in comune con il Giubileo l’indulgenza in cambio del pellegrinaggio.

Papa Celestino V

L’Anno Santo fu indetto il 22 febbraio 1300, con la bolla Antiquorum habet fida relatio, ma con indulgenze retroattive. Il fatto unico della retroattività conferma che non fu il papa a suscitare il movimento del giubileo ma che, al contrario, egli si adeguò ai desideri e alle aspettative del popolo cristiano, dimostrando una sensibilità pastorale che smentisce quell’immagine di uomo autoritario ed altero, animato solo dal culto del potere. Papa Bonifacio infatti era stato dipinto come uomo avido di potere; c'è da dire che tale visione di questo personaggio storico nasce dal confronto acceso con il Re di Francia Filippo IV e la famiglia Sciarra Colonna che, per reagire alle scomuniche promulgate da Bonifacio, ne raccontarono davvero di cotte e di crude per screditarlo.
Il Giubileo ebbe un grande successo e l’afflusso di pellegrini da tutto il mondo a Roma fu enorme; ciò significava un notevole apporto di denaro, l'esaltazione della magnificenza della Città Eterna e la consolidazione del primato e del prestigio del pontefice. Si può dire che anche grazie all'istituzione di un evento del genere, la Chiesa sia riuscita ad accumulare ricchezze tali da renderla estremamente potente e, di conseguenza, un attore di primo piano a livello europeo.

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