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Proposte di lettura: Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel medioevo.

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Il periodo medievale è caratterizzato soprattutto dal suo stretto legame con la guerra e le battaglie. Parliamo di un periodo sanguinario e colmo di violenza che, più che i fini politici, perseguiva l'opportunità di poter mettere le mani su di un bottino. Uno degli autori che meglio hanno studiato ed analizzato, con un linguaggio fluido e sintetico, tipico della sua formazione militare, è Aldo Settia, professore di storia medievale presso l'Università di Pavia. Distruggere e depredare l'avversario era la filosofia operativa del belligerante medievale, ossessionato dall'idea del bottino. In questo libro vengono passate in rassegna le varie tipologie di ostilità che ha caratterizzato il millennio a cavallo fra l'era classica e quella moderna. Scopriamo così quanto fosse importante l'assedio più che la battaglia in campo aperto, e quanto poco spazio ci fosse per il combattimento faccia a faccia. Si parla così, nell'ordine, di rapine (evidenziando tutte l...

Le Regole e l'alimentazione dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme - I Templari.

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L'Ordine del tempio di Gerusalemme assunse regole ben precise intorno al XII secolo, l' epoca medievale più cruenta in ambito militare. È infatti dalla seconda crociata in poi che i cavalieri templari stabilirono la loro fama e supremazia in quella che un tempo era stata la terra santa musulmana. Eppure, si san ben poco della loro vita monastica e di come si nutrissero in quel periodo, sia in tempo di pace, che in tempo di guerra. Oggi, grazie ad alcuni manoscritti, siamo riusciti a capire come si cibavano e le regole che vigevano nella vita quotidiana; la Regola primitiva, che nelle sue successive versioni si amplierà, espose la vita dei Templari in tempo di pace e in tempo di guerra, nelle commende d'Oriente come in quelle d'Occidente. Cavalleria templare in battaglia Anche gli inventari redatti dai delegati di Filippo il Bello, ci offrono la possibilità di capire quale fosse il bestiame allevato nelle commende, le riserve di grano e di foraggio, le provviste,...

Storie di incastellamento: Agropoli

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Un promontorio a picco sul mare è sempre un luogo di avvistamento strategico: si gode di una vista ampia, che consente di prevedere con largo anticipo l'arrivo delle navi, siano esse amiche o nemiche; si ha un punto di vista preferenziale sul territorio in cui sorge il suddetto promontorio, dando così l'opportunità di potersi preparare per tempo all'arrivo dei malintenzionati. Se poi questo promontorio ha anche delle coste rocciose e scoscese, difficilmente scalabili, ed una sola via d'accesso alla sua vetta, ecco che allora diviene un oggetto di conquista appetito da chiunque. Sia per insediare strutture militari strategiche, sia per le popolazioni in cerca di un'efficace difesa naturale dalle frequenti scorrerie medievali. In Campania, il promontorio che ha offerto uno dei migliori baluardi difensivi naturali ha visto sorgere la bella città di Agropoli Vista del promontorio di Agropoli. In alto a destra è visibile la sagoma del castello Da Agropoli è pos...

Storie di incastellamento: Caserta Vecchia

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Sono passati otto secoli dalla morte di Cristo, poco meno di quattro da quando Odoacre depose Romolo Augustolo, segnando la fine dell'Impero Romano d'Occidente. Nei pressi della città di Capua, un longobardo di nome Landolfo prende possesso di una piccola cittadina a quattrocento metri di altezza poco lontana, sita sui monti Tifatini. Però suo zio, Pandone detto il Rapace, bramoso di terre e potere, riesce a strappare la piccola cittadina al nipote. Il figlio di Pandone il Rapace la occupa al posto del padre, ma sarà solo con suo fratello, Pandolfo, che Casa Irta farà capolino nelle vicende storiche della piana campana, divenendo uno dei borghi medievali più belli e caratteristici del meridione italiano. Il borgo medievale di Casertavecchia Sito su di una collina a dieci chilometri a nordest di Caserta, il borgo medievale di Casertavecchia rappresenta un mirabile esempio di incastellamento italiano. Così come per Avella, gli abitanti della Terra di Lavoro, in particolar ...

Historie Medievali The life of: Trotula de Ruggiero, un'eroina medievale

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Si dice che sia stata la prima ginecologa della storia, si dice che in realtà fosse un uomo, qualcuno afferma addirittura che non sia mai esistita. Di Trotula de Ruggiero si è scritto molto, e fantasticato ancora di più. Trotula de Ruggiero Quello che oggi sappiamo per certo è che Trotula è vissuta nell'XI secolo, a Salerno, e che faceva parte delle Mulieres Salernitanae , ovvero era una delle dame della Scuola Medica di Salerno, che è stata la prima e più importante istituzione medica medievale. In questo periodo, la città risultava essere un ricco crocevia di scambi economici, ma soprattutto culturali con il Mediterraneo. Infatti, è proprio per questo fervore culturale che nasce la suola medica. Trotula faceva parte della nobile famiglia dei "de Ruggiero", famigerata soprattutto per aver finanziato i lavori per il duomo di Salerno. Grazie alle sue altolocate origini, Trotula, pur essendo donna, potè frequentare facilmente gli studi superiori, per poi continuare i...

Great Battles of Historie Medievali: La Battaglia di Poitiers (732 d.C.)

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La battaglia di Poitiers (conosciuta anche come battaglia di Tours) fu combattuta in un giorno di Ottobre del 732 d.C. tra l'esercito arabo-berbero musulmano di al-Andalus, comandato dal suo governatore, ʿAbd al-Raḥmān b. ʿAbd Allāh al-Ghāfiqī, e quello dei Franchi merovingi di Carlo Martello. L'esercito musulmano, ormai stanziato da molto tempo nella penisola iberica, marciò con buona parte delle sue truppe attraverso la catena pirenaica giungendo in Aquitania. Da lì passò consecutivamente per Bordeaux, puntando alla ricca basilica della città di Tours, con l'obiettivo di depredarla; se non fosse stato possibile prendere la basilica e la città, allora si erano imposti di conquistare la città e quindi presidiarla. Oddone, duca della marca d'Aquitania, che precedentemente aveva avuto utili intese coi musulmani e pessime invece con Carlo Martello, tentò di arrestare il passaggio dell'esercito musulmano schierando le sue truppe a protezione...

Il castello di Avella

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Nel post precedente abbiamo parlato delle scorrerie dei saraceni, degli ungari e dei normanni, e di come esse abbiano influito sulla configurazione dell'Europa medievale, dando una spinta importante al fenomeno dell'incastellamento. Un suggestivo e scenografico esempio di incastellamento, che ben testimonia la dinamica storica dell'epoca, è apprezzabile fra le provincie di Avellino e Napoli. Il forte longobardo di Avella, stupendo esempio di castello diroccato sulla sommità di una verde collina. Il castello di Avella, circondato dalle mura che delimitavano l'insediamento. L'antica Abella romana era un centro urbano all'imbocco di una vallata, attraverso cui passava la via Appia. Essa venne gradualmente abbandonata fino a quando, nel settimo secolo dopo Cristo, i longobardi del ducato di Benevento pensarono di edificare una fortificazione in un luogo rilevato nelle vicinanze. Il proposito di tale progetto era quello di proteggersi dalle scorrerie dei malvi...

L'incastellamento

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Fra il 920 ed il 1030 saraceni , ungari e normanni imperversavano sulle coste italiane portando avanti incursioni e saccheggi. Le popolazioni, spaventate, si ritirarono nell'entroterra, su rilievi isolati, arrivando a costruire castelli e fortificazioni che includevano l'intero abitato. Questo fenomeno prenderà il nome di incastellamento. Motta and Bailey, uno dei primi tipi di castelli medievali. Fra le mura in legno si può notare il villaggio, dove si svolgeva la vita dei sudditi del signore del castello Il fenomeno fu così diffuso ed importante, per l'intero mondo occidentale, da divenire una caratteristica peculiare del mondo medievale. Tutto cominciò quando i saraceni, partendo dai porti controllati dali arabi, gli ungari da est ed i normanni, dalle regioni settentrionali dell'Europa, cominciarono, fra il IX ed il X secolo, ad attaccare e fare razzia dei villaggi costieri. Col potere dell'impero carolingio ormai in crisi, i feudatari cominciarono a fort...

Cenni di Araldica

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L'araldica è lo studio del blasone, comunemente chiamato stemma araldico, di una casata. I blasoni sono detti anche armi o scudi perché in epoca medievale i simboli ed i colori comparvero su degli scudi. L'araldica è quello studio che ha lo scopo di individuare, riconoscere, descrivere e catalogare gli elementi grafici utilizzati, nel loro insieme, per identificare in modo certo una persona, una famiglia. L'araldica si è sviluppata nel Medioevo in tutta l'Europa come un sistema coerente di identificazione, non solo delle persone, ma anche delle linee di discendenza (in quanto il blasone poteva essere trasmesso in eredità ed esprimere il grado di parentela), il che la rende, malgrado tutto, un sistema unico nel suo tempo. Non esiste una teoria veramente soddisfacente che possa spiegare la nascita e il repentino sviluppo dell'araldica, in tutti i paesi d'Europa. La maggioranza degli studiosi ritiene sia apparsa nel XII secolo con la nascita dei tornei, utilizzata ...

Jus primae noctis: un falso storico

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Durante il Medioevo, in moltissime città, sembra che vigesse il cosiddetto "jus primae noctis" , secondo cui la novella sposa dovesse giacere, la sua prima notte di nozze, con il duca o il barone del luogo, con l'obbligo di dimostrare di essere anche illibata. Questo diritto/dovere (diritto per il feudatario, dovere per la sposa), in realtà, non è mai esistito. Lo "jus primae noctis" infatti, non è altro che un'invenzione letteraria diffusasi nei decenni che segnano il passaggio tra il Medioevo e l'Età Moderna. Difatti, di esso non vi è traccia né nella legislazione dei cosiddetti regni romano-barbarici, di cui abbiamo ampie conoscenze, né tanto meno nella legislazione longobarda, analizzata in ogni singola virgola dagli antropologi e dagli storici. Analogo discorso è valido anche per la giurisprudenza carolingia, per quella del Sacro Romano Impero e per quella dei comuni. In nessuna dei sopra citati ordinamenti giuridici vi è traccia del diritto alla ...

Consigli di lettura: La vita quotidiana nel medioevo

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Il medioevo, l'età di mezzo fra quella classica e quella moderna. Un periodo, durato più di mille anni, dove strutture sociali secolari si sono create. Strutture sociali che hanno influenzato il modo di vivere, la cultura e le abitudini quotidiane degli abitanti dell'Occidente. Un insigne studioso francese del novecento, Robert Delort, ha scritto un saggio la cui lettura è alla portata di tutti. Il lavoro spiega nei minimi dettagli la vita quotidiana di tutti gli strati sociali che hanno caratterizzato il complesso tessuto umano dell'epoca, il loro ambiente di vita, le relazioni che intercorrevano fra loro, arrivando ad analizzare persino gli schemi mentali che caratterizzavano le azioni dell'abitante medievale. Un ritratto dell'evoluzione europea attraverso un millennio di profondi cambiamenti, dove si è passati dall'accantonamento del modo di vivere classico alla fondazione di muovi modelli, dapprima rozzi e, nel corso dei secoli, sempre più raffinati...

Historie Medievali The life of: Boemondo di Taranto

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Ora era uno, per dirla in breve, di cui non s'era visto prima uguale nella terra dei Romani, fosse barbaro o Greco (perché egli, agli occhi dello spettatore, era una meraviglia, e la sua reputazione era terrorizzante)... Anna Comnena, Alessiade. Principe di Taranto, comandante della Prima Crociata, signore di Antiochia. Boemondo, al secolo Marco in onore del patrono della città di Canosa, nacque nel 1058 a Canosa di Puglia. Figlio di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, e Alberada di Buonalbergo, di stirpe normanna. Boemondo si distinse nel corso della sua vita per le sue grandi abilità politiche e strategiche in battaglia. Boemondo di Taranto Comandato da suo padre, partecipò all’attacco portato contro l’esercito bizantino in penisola balcanica; fra il 1082 ed il 1084 comandò l’esercito normanno, durante l’assenza di Roberto il Guiscardo, conducendo l’esercito in Tessaglia e a Larissa. Questo attrito coi bizantini influenzerà i rapporti futuri del...