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Il coccodrillo del Maschio Angioino

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Il Maschio Angioino , noto anche come Castel Nuovo , è una storica fortezza della Campania e uno dei simboli di Napoli . Voluto nel XIII secolo da Carlo d’Angiò , il Castello ha poi subito le diverse dominazioni che si sono succedute in città. Insolite sono le leggende mitologiche legate a questa fortezza e una tra le più famose è sicuramente quella che riguarda il coccodrillo che è stato per lungo tempo sulla porta d’ingresso del Maschio Angioino. Per secoli in molti hanno dubitato sulla vera esistenza di questo coccodrillo pensando che fosse solo il frutto di racconti popolari. Ma recenti studi sembrano mettere in luce più informazioni su questo animale. Maschio Angioino   Una tra le leggende più note attorno a questa storia è quella che riguarda la “Fossa del miglio”. I sotterranei del Castello, infatti, erano costituiti da due zone: la Fossa del miglio (o Fossa del coccodrillo) e la prigione dei Baroni. Presso la Fossa del miglio il re aragonese Ferdinando I di Napoli (anche n...

Una piccola "Pompei"

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Immaginate di aver appena mangiato: avete messo le vostre cose ad asciugare nei pressi del focolare, e all'improvviso siete costretti a scappare a gambe levate perché un esercito straniero è venuto a invadere la vostra città. Non vedrete mai più la vostra casa, ma in cambio quel pezzo di ambiente domestico verrà conservato intatto per sempre, per poi riemergere secoli dopo lì, come una fotografia di un attimo di vita quotidiana del vostro tempo. Questo è quello che è successo in Repubblica Ceca , a  Nový Jičín , al confine con la Polonia . L'ambiente intatto ritrovato a  Nový Jičín Poche settimane fa gli archeologi, scavando i resti di una casa medievale, si sono ritrovati in una situazione simile a quelle che si possono incontrare quando si fanno ricerche in luoghi come Pompei o Ercolano : ambienti domestici totalmente intatti, rimasti esattamente come li hanno lasciati gli abitanti di allora. Si tratta di una cucina in perfetto stato di conservazione, risalente forse all’in...

Il pifferaio di Hamelin: un macabro mistero medievale

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Il pifferaio di Hamelin (o Pifferaio magico) è una delle fiabe più conosciute in tutto il mondo. La storia, ambientata nel Medioevo, narra di un pifferaio che giunto ad Hamelin , un paesino della Germania, propone al borgomastro di riuscire a porre fine a un’invasione di topi con la promessa di una lauta ricompensa. Una volta accettata la proposta, non appena il pifferaio inizia a suonare, i ratti, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser , dove annegano. A questo punto però, la spergiura gente di Hamelin, ormai liberata dai ratti, si rifiuta di pagare il pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti dormono, attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna e vengono rinchiusi dal pifferaio in una caverna dalla quale non faranno più ritorno. Solo un bambino, zoppo, riuscirà a salvarsi dal rapimento, perché non in grado di tenere il passo degli altri. Un'i...

Historie medievali the life of: Carlo Martello

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Primogenito di Carlo II d'Angiò re di Napoli , fratello di San Ludovico di Tolosa , Roberto d'Angiò  (di cui abbiamo parlato qui ) e Filippo I di Taranto . Vediamo oggi la vita dell'erede al trono del Regno d' Ungheria . Miniatura di Carlo Martello Nasce a Napoli nel 1271 e vive la sua infanzia nel castello del parco di Nocera , luogo a cui sarà profondamente legato. Sua madre era figlia di Stefano V re d' Ungheria ; per tale ragione, quando il re morì il 10 luglio del 1290, Carlo fu formalmente eletto re d' Ungheria . Secondo la Nuova Cronica di Villani fu incoronato a Napoli ; il testo recita: " il re Carlo si tornò a Napoli; e ’l giorno di nostra Donna di settembre prossimo il detto re fece in Napoli grande corte e festa, e fece cavaliere Carlo Martello suo primogenito figliuolo, e fecelo coronare del reame d’Ungaria per uno cardinale legato del papa, e per più vescovi e arcivescovi ". Purtroppo però, a Carlo non restò che il titolo formale, i...

Historie Medievali: le ricette della tavola rotonda

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Bentornati nella nostra cucina. Oggi vi proponiamo due ricette completamente differenti, a base di carne e pesce:     ARROSTO DI MANZO CON SALSA DI SEMI DI RUCOLA (XIV sec.)   Ingredienti: manzo; vino rosso; olio extravergine d’oliva; lardo; mandorle; mezzo uovo sodo; zucchero bianco di canna; aceto di vino bianco; spezie (semi di rucola, zenzero, noce moscata, cannella).   Procedimento: Per preparare l’arrosto, tritare il lardo e pestarlo nel mortaio, mescolandolo con una piccola quantità di olio d’oliva. Ricoprire la carne con la mistura di lardo e olio, inspiedarla e metterla sui carboni. Versare eventualmente un po’ di vino sui carboni per tenere sotto controllo la temperatura di cottura. Mentre l’arrosto sta cuocendo, preparare la salsa. Macinare nel mortaio mezza noce moscata, zucchero, cannella e semi di rucola, poi tritare lo zenzero fresco e pestarlo nel mortaio con le altre spezie. Aggiungere mezzo uovo sodo e versare aceto, mescolando tutto insiem...

Proposte di lettura: Arte medievale, le vie dello spazio liturgico

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Il libro, curato dall'architetto  Paolo Piva , intende focalizzare l'attenzione sullo spazio liturgico delle chiese, inteso non in senso astratto, ma come luogo percorso da "vettori" materiali, visivi o ideali, che si configurano nell'architettura, nei complementi figurativi, nell'arredo, nei cerimoniali, e che non necessariamente coincidono con l'orientamento principale della chiesa. Nell'essenza, il problema è quello della destinazione e della funzione degli spazi liturgici, della loro reciproca connessione, del modo in cui i sistemi pittorici e plastici riflettono e documentano tali connessioni "dinamiche". L'orientamento della chiesa cristiana fu percepito come un problema dagli aspetti molteplici, tuttavia non necessariamente la basilica paleocristiana sottende l'idea di un percorso in direzione dell'altare, bensì eventualmente anche opposto. L'alto Medioevo (soprattutto con la definizione delle cripte a corridoio) porrà ...

Great battles of Historie Medievali: la battaglia di La Rochelle

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Quella di La Rochelle è una battaglia navale che si svolse il 22 giugno 1372, tra la flotta inglese e castigliana, comandata dall'ammiraglio genovese Ambrogio Boccanegra . Gli iberici poterono contare su circa sessanta navi contro le quaranta inglesi, inoltre disponevano di più uomini.  Gli alleati franco-castigliani sconfissero nettamente l' Inghilterra , assicurando alla Francia il controllo sul canale della Manica per la prima volta dopo la battaglia di Sluys nel 1340.   Battaglia navale di La Rochelle, dalla cronaca di Jean Froissart, XV secolo   Nel 1360 fu firmato, tra il Re d'Inghilterra e il Re di Francia, il Trattato di Brétigny , che divideva i possedimenti inglesi da quelli francesi, isolando la zona di La Rochelle , governata dagli inglesi. I francesi tuttavia avevano intenzione di occupare militarmente questa zona. Perciò intervenne Enrico di Trastámara , che mandò una flotta di 12 galee comandata da Ambrogio Boccanegra , con l'intento di sorvegliare le zo...

Le mutilazioni politiche bizantine

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Nel corso della vita dell'Impero Bizantino (trattato in questo articolo: Impero Bizantino  )  c'è stata una pratica fondamentale nello stabilire gli equilibri politici interni. Si tratta di una pratica cruenta, spesso usata per punire i criminali, ma utile anche per menomare gli avversari politici: stiamo parlando della mutilazione. Accecamento di Leone Foca il Vecchio   La mutilazione dei rivali politici da parte dell'imperatore era considerata un modo efficace per eliminare dalla linea di successione una persona che era vista come una minaccia. Gli uomini castrati, ad esempio, non erano visti come una minaccia, poiché non importava quanto potere avessero, in quanto non potevano in ogni caso salire al trono; numerosi eunuchi furono quindi insediati in uffici importanti della corte e nell'amministrazione bizantina.  Nella cultura bizantina, l'imperatore era un riflesso dell'autorità celeste. Poiché Dio era perfetto, anche l'imperatore doveva essere senza mac...

Historie Medievali feudal Japan: i monaci guerrieri

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Nel corso del periodo Heian, di cui abbiamo parlato in un articolo passato che potete consultare a questi due link ( prima parte , seconda parte ), possiamo incontrare un particolare tipo di figura, lo “ Sōhei ” (僧兵) ovvero “Monaco guerriero”. Potenti tanto da costringere alcuni Daimyō a collaborare con loro, faranno il bello e il cattivo tempo fino a quando, nel 1580, non verranno destituiti in quanto troppo pericolosi. Scopriamo insieme la loro storia. Uno s ō hei Come noto, i testi buddhisti parlano chiaro riguardo l’uso proibito delle armi e della violenza, ma nonostante ciò i monaci sostengono che per proteggere il Dharma buddhista da chi tenta di profanarlo, sia lecito il loro uso. Quando arrivò il periodo Heian, i buddhisti consolidarono e affermarono la loro presenza sull'arcipelago giapponese: i monaci, con la loro sete di potere, spaventarono così tanto l’élite alla corte Heian, che venne istituita una legge chiamata “ Sōniryō ” (giap. 僧尼理法) letteralmente " legge pe...

Il re nel parcheggio: il ritorvamento di Riccardo III

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La scoperta che vogliamo approfondire oggi, risale a qualche anno fa, ma vale la pena di essere raccontata, perchè riguarda una delle personalità più dibattute e reprobe della storia britannica. Passato alla storia come un personaggio dai tratti terrificanti, simbolo della malvagità e della bassezza a partire soprattutto dall'epoca elisabettiana, durante la quale William Shakespeare ne immortalò le gesta in una delle sue opere più celebri, Riccardo III rimane un controverso enigma per gli studiosi: oggi, quel sovrano sul quale sono stati scritti fiumi di inchiostro e pronunciate migliaia di condanne morali, riemerge dalle pieghe del passato e svanisce quell'aura di mistero di cui la sua figura è stata sempre circondata.  Fu un ritrovamento eccezionale per gli studiosi della University of Leicester , quando annunciarono i risultati degli esami del DNA condotti sui resti ossei appartenenti ad un individuo di sesso maschile, venuti alla luce nel settembre del 2012.   Ritratto d...

Le vette dell'arte medievale: la basilica di Sant'Antonio

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Nel nostro viaggio per la  Padova Urbs Picta , itinerario fra i cicli pittorici patavini tutelati dall'UNESCO di cui abbiamo scritto l'articolo di riferimento a  questo link , altra tappa fondamentale è sicuramente la Basilica di Sant'Antonio . La facciata della basilica di Sant'Antonio da Padova Questa basilica ospita le reliquie di Sant'Antonio da Padova , uno dei santi più importanti dell'epoca medievale. La costruzione cominciò nel 1238 per poi finire nel 1310, in una zona allora periferica della città, per dare un sepolcro nel luogo desiderato dal santo prima di morire. Modifiche all'assetto della basilica furono apportate fino al XV secolo, quando assunse l'aspetto che vediamo oggi. È caratterizzata da una perfetta armonizzazione di diversi stili: la facciata a capanna romanica; i contrafforti che si sviluppano fino a diventare archi rampanti in stile gotico che, in parallelo, scandiscono con regolarità lo spazio e le cupole in stile bizantino, med...

Proposte di lettura: Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo

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"Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo" lo firma la storica e compianta Chiara Frugoni , e non c’è titolo più adeguato, spunto di riflessione dal tempismo migliore. Servono solo i lettori, la pazienza di cogliere i collegamenti, comprendere che quel passato lontano, il medioevo per l'appunto, è terribilmente presente. Che le nostre paure, contemporanee, sono figlie di quelle paure di cui Chiara Frugoni ci fornisce uno straordinario affresco. Il libro si suddivide in "La paura della fine del mondo, La paura della fame e della miseria, La paura del diverso, La paura delle malattie, in particolare la lebbra, La paura delle epidemie, la peste".  In questo testo Frugoni si concentra, come si può facilmente intuire, in particolare su un archetipo umano importantissimo, la paura, ed è sorprendente quanto le paure che assillavano gli uomini, le donne e i bambini del Medioevo, siano in realtà molto simili a quelle che ci ritroviamo ad affrontare in questo...