Post

La basilica di Sant'Ambrogio

Immagine
È la seconda chiesa più importante di Milano, punto di riferimento dell'epoca paleocristiana e medievale, nonché della storia della Chiesa Ambrosiana. Fondata dal Vescovo Ambrogio fra il 379 ed il 386 d.C. per celebrare i martiri cristiani lì uccisi dai Romani, venne dedicata a quest'ultimo quando vi fu sepolto alla sua morte, avvenuta nel 397 d.C.. Ma anche se venne fondata in epoca romana, quella di oggi non è la basilica che venne costruita allora: infatti, anche se la pianta segue fedelmente la disposizione di quella originale, essa è stata gradualmente costruita fra il 790 ed il 1099 d.C.. Facciata della basilica vista dal quadriportico La basilica presenta un quadriportico antistante l'entrata con tre navate ed altrettante absidi. Lo stile è prettamente romanico, mentre il materiale di costruzione è povero: mattoni, pietra ed intonaco bianco. La facciata a capanna è larga e schiacciata. Presenta due logge sovrapposte. Quella inferiore ha cinque arcate uguali (d...

Il battesimo

Immagine
Il problema principale legato all'infanzia, nel medioevo, era l'alto tasso di mortalità, motivo per cui la chiesa decise di rendere obbligatorio il battesimo in tenera età, piuttosto che continuare a celebrarlo in età adulta, come era sempre stato. La campagna di diffusione di questo nuovo vincolo fu notevole; d'altronde la chiesa è sempre stata maestra in questo: in pochissimo tempo il nuovo ordinamento rituale raggiunse e si impose nei grandi castelli e nelle sperdute campagne. È chiaro che in una società in cui la vita di un neonato non era controllabile dal punto di vista sanitario e la morte era frequente quanto la nascita, l'unica scelta che rimaneva ai genitori era quella di gestire almeno l'anima del bambino e garantirgli la salvezza nell'al di là. In tutto il medioevo il battesimo ebbe una liturgia ben precisa che rappresentava l'emblema del controllo della chiesa su questo rito. Battesimo di Isabella, figlia di Carlo V di Francia Se in u...

L'Origine dei Vichinghi, parte 3

Immagine
Oggi ritorniamo a parlare dei Vichinghi. Come descritto nei due articoli precedenti,  L'Origine dei Vichinghi parte 1  e  L'Origine dei Vichinghi parte 2  , i vichinghi erano abili marinai; i cronisti narrano che " essi abitavano sui mari e vivevano sulle navi ", mentre i loro capi erano spesso chiamati re del mare. Un'usanza vichinga era quella di coprire le prue delle loro navi con simulacri di teste di drago o di serpente per allontanare gli spiriti maligni abitanti i mari. L'iconografia popolare che rappresenta delle grandi navi con teste di drago è sicuramente fuorviante. La maggior parte delle imbarcazioni dei vichinghi era di dimensioni piuttosto contenute per poter navigare in baie poco profonde e nei fiumi. Quando se ne presentava l'occasione, esse potevano anche essere trasportate da una distesa d'acqua a un'altra sulle spalle dei rematori. Fino al VIII secolo le navi vichinghe furono esclusivamente a remi, in seguilo esse vennero dotate...

Historie medievali: le ricette della tavola rotonda

Le ricette che vi proponiamo oggi, sono le seguenti: MINESTRA D'ERBE FRESCHE Ingredienti: 1,5 litri Brodo di manzo; 500 gr. Foglie di bietola; 1 Pugno abbondante di borragine, spinaci, romana, scarola; 1 Mazzetto di prezzemolo; 1 Mazzetto di menta fresca;  Sale;  Pepe. Procedimento Mondare e lavare le bietole, lavare gli spinaci e le altre erbe. Cuocerle in acqua bollente salata per 5-7 minuti circa senza coprire, per mantenere il colore verde. Scolare e strizzare con cura. Tritarle finemente su un tagliere, col coltello o la mezzaluna. Tritare il prezzemolo e la menta separatamente (attenzione a non tritare la menta troppo in anticipo altrimenti diventa scura e perde il suo aroma!).  Portare a ebollizione il brodo, aggiungere le erbe cotte e poi 3 cucchiai circa di prezzemolo, e 2 o 3 di menta, a seconda dei gusti. Far riprendere il bollore. Aggiustare il condimento, pepare e servire. Il gusto dell'erba fresca viene dato dal prezzemolo e da...

La Divina Commedia

Immagine
" L'Amor che move il sole e l'altre stelle. " Così, Dante Alighieri concludeva una delle opere letterarie più poderose e alte mai concepite da mente umana, ossia "La Divina Commedia". Gustave Dorè - Dante contempla Dio La Divina Commedia è un poema scritto nel XIV Secolo da Dante Alighieri, uno dei padri della letteratura italiana. Sappiamo tutti che è la descrizione del viaggio di Dante tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. I tre mondi astrali attraversati da Dante, sono una metafora della vita in cui, per crescere e maturare, è necessario passare attraverso l'incertezza ed il dramma dell'errore e del peccato, per poi fare un percorso che porta verso la maturazione e l'avvicinamento a Dio. Inizialmente si chiamava semplicemente "Commedia"; fu Boccaccio a definirla "Divina" nel suo trattato su Dante. L'interpretazione allegorica mostrata nel poema è il culmine della visione medievale dell'oltretomba crist...

Gravidanza e parto nel medioevo

Immagine
In una società in cui la famiglia numerosa era la regola, gravidanze e parti erano eventi assai frequenti. Il profondo senso religioso dell’epoca induceva a ritenere ogni pargolo una benedizione di Dio, ma accanto a questa concezione altamente spirituale della vita umana, se ne associava un'altra decisamente più pragmatica di carattere economico, in quanto soprattutto negli ambienti più poveri, contadini in particolare, si rendeva necessario il maggior numero possibile di braccia da impiegare in seguito (e neppure troppo tardi) nel duro lavoro dei campi. Un parto. Nel medioevo gravidanza e nascita erano momenti importanti della vita familiare Proprio a causa della forte influenza religiosa, l'aborto era proibito e la contraccezione era ritenuta immorale dalla chiesa (ciò nonostante, le donne utilizzavano comunque metodi per evitare la gravidanza, come il coito interrotto o l'inserimento di radice di giglio e rue nella vagina).  Con queste premesse, è chiaro q...

L'Origine dei Vichinghi, parte 2

Immagine
Oggi continuiamo a raccontarvi la storia di vichinghi, uomini divenuti leggendari grazie alle loro imprese ardue, violente, ma altrettanto nuove e rivoluzionarie. Come già trattato nell'articolo precedente "  L'Origine dei Vichinghi,parte 1  ", le terre dei Vichinghi si estendevano originariamente sui tre stati odierni di Danimarca, Norvegia e Svezia. A causa della morfologia di queste terre ricche di fiordi, di cale poco accessibili, di aspre montagne e di foreste sterminate, i Vichinghi non avevano mai avuto contatti con altre popolazioni, e anche i rapporti tra i diversi clan (struttura base di queste popolazioni) erano molto rari e solitamente avvenivano in occasione di matrimoni o di lotte, che non di rado scoppiavano tra le tribù. Scandinavia con i principali centri Vichinghi Queste particolari condizioni ambientali, unite ai lunghi e rigidi inverni nordici, non facilitavano certo le comunicazioni, che solitamente avvenivano per via fluviale, essendo la ...

al-Taṣrīf, un capolavoro sulla chirurgia

Immagine
Al-Taṣrīf li-man ʿagiza ʿan al-taʾlīf . Quanto scritto sopra, è il titolo arabo di un importantissimo trattato medievale. Letteralmente significa: " La condotta per colui che non sa comporre ". L'opera venne scritta da al-Zahrawi, medico e chirurgo arabo, alla fine dell'anno 1000, e venne consultata e citata da tutti i chirurghi medievali dell'epoca, come Ruggero di Salerno, Guglielmo da Saliceto, Henri de Mondeville, Guy de Chauliac. L'opera, comunque, ebbe vastissimo successo soltanto dopo la fine del Medioevo e la diffusione della stampa, a partire dal 1497. Strumenti chirurgici descritti in una pagina del libro Questa è un'enciclopedia di 1500 pagine divisa in trenta libri, dei quali il più famoso, e quello maggiormente diffuso nel Medioevo, è l'ultimo, consacrato interamente alla chirurgia. In questa fondamentale opera l'autore, oltre a tracciare il bilancio completo delle conoscenze chirurgiche della sua epoca, vagliate con forte ...

Historie medievali: le ricette della tavola rotonda

Le ricette che vi proponiamo oggi, sono le seguenti: FRITTATA ALLE NOCI E PINOLI Ingredienti (per 4 persone): 4 Uova; 200 gr. Mix di noci e pinoli sgusciati e tritati finemente;  4 Decilitri di panna;  2 Cucchiai di vino bianco secco e fermo;  pepe bianco;  20 gr. Miele liquido (ottimo anche il millefiori: attenzione a NON usare mieli provenienti da piante non compatibili con l'epoca in oggetto);  Sale q.b.; Olio d'oliva q.b. (2 cucchiai); Procedimento Mescolate con cura uova, noci, pinoli, panna, olio. Quando è tutto ben amalgamato, aggiungete il vino bianco ed un pizzico di sale. Fate cuocere in una padella senza aggiungere altri grassi. Appena cotta, versatela su di un piatto, copritela col miele e spargete un poco di pepe. Servite immediatamente. ROMANIA DI POLLO Ingredienti (per 4 persone): Un pollo di media grandezza; 3 Melagrane grosse e mature;  1 Cipolla bianca grossa;  2 Cucchiai di lardo macinato;...

L'Origine dei Vichinghi, parte 1

Immagine
Quando parliamo di Vichinghi , subito viene in mente il guerriero violento, sanguinario e mastodontico che conosciamo nei film, ma oggi vogliamo spiegare in modo esaustivo l'origine di questo popolo che ha cambiato la storia dell'Europa Altomedievale. L'origine del termine " Vichingo " è ancora controversa; infatti alcuni studiosi sostengono che vichingo significhi "abitante delle piccole baie", in quanto in antico normanno  Vik significa appunto "piccola baia, cala". Altri hanno invece fatto derivare il termine dal nome della regione del fiordo di Oslo, chiamata Viken. Ma i vichinghi non furono mai chiamati con questo nome dalle popolazioni che subirono i loro attacchi. In generale gli abitanti dell'Europa Occidentale li chiamarono Northmen , ossia "uomini del Nord". Gli storici franchi li chiamarono Normans  ("Normanni") e Danois  ("Danesi"). Gli Anglosassoni li definirono Danes , gli Irlandesi Lochlannach...

Un giro per la Bretagna

Immagine
Scorcio del centro storico di Quimper La Bretagna è una terra dall'atmosfera medievale magica: fu uno degli ultimi territori ad unirsi alla Francia, se si esclude la Corsica. In questo articolo vi proponiamo alcuni dei posti da visitare in cui tale atmosfera è rimasta intatta, esattamente come quella di secoli addietro. Il primo suggerimento che sentiamo di darvi, è perdervi fra le stradine medievali di Quimper, all'estremo ovest della Bretagna.  Gioiello dell'arte gotica, presente in questo paese, è la cattedrale di Saint Corentin: slanciata verso il cielo, domina il paesaggio della cittadina. Facciata di Saint Corentin Nella Bretagna del nord invece, sorge la cittadina di Dinan, col bellissimo castello e le strette case dall'architettura a graticcio. Castello di Dinan e ponte levatoio Molto interessante è anche la basilica di San Salvatore, dallo stile piuttosto differente rispetto al classico gotico francese. Basilica di San Salvatore a Dinan ...

Great battles of Historie medievali: la battaglia di Cravant

Immagine
La battaglia di Cravant fu combattuta il 31 luglio 1423, nel corso della Guerra dei cent'anni, tra inglesi e francesi, e si risolse in una vittoria dei primi insieme all'alleato borgognone. Dopo il trattato di Troyes del 1420, al re d'Inghilterra fu concesso di occupare tutto il nord della Francia, nei territori posti a nord della Loira. Nel 1422, con la morte improvvisa di Enrico V e la successione al trono di un re bambino, Enrico VI, le ostilità ricominciarono. La battaglia di Cravant, da Martial d'Auvergne, miniatura dalle Vigiles de Charles VII (XV secolo) All'inizio dell'estate del 1423, gli alleati anglo-borgognoni si unirono ad Auxerre per far fronte all'esercito del Delfino Carlo, che stava marciando in Borgogna, diretto a Bourges. La suddetta armata era composta da un grosso numero di soldati scozzesi, guidati da John Stewart ,  conte di Buchan. I due schieramenti nemici si incontrarono al villaggio di Cravant, e guadarono le rive del...